Elezioni: Parma va al M5S. Primo partito: il non voto

21 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

17.46 (Genova) – Risultati finali: Doria ha vinto con il 59,71%, a Parma Pizzarotti chiude esattamente con il 60,23% dei voti, un risultato impensabile dopo il primo turno che forse va spiegato con l’affluire di voti anche dal centro destra.

17.36 (Roma) – Per commentare la sconfitta bruciante dei suoi (sette sconfitte su sette al ballottaggio) Maroni dice al TG3 che la Lega ha bisogno al piu’ presto un ricambio dei vertici: “Abbiamo perso, si apre la nuova fase, un grande rinnovamento a cominciare dai vertici. Il modello Verona e’ la strada giusta”.

17.19 (Como, Monza e Comacchio) – Altri dati rilevanti nelle citta’ minori: il sindaco a Como passa al centro sinistra per la prima volta nella storia. Anche Monza e’ andata al centrosinistra, dato parziale ma margine ampio: su 94 sezioni scrutinate su 110, Scanagatti ha il 63,7% e Mandelli il 36,3%.

A Comacchio ha vinto il candidato del Movimento 5 Stelle Marco Fabbri con il 69,3%.

17.15 (Parma) – E’ ufficiale a Parma si impone il grillino Pizzarotti con il 60,2% dei voti. Bernazzoli del PD, con tono amaro e senza fare autocritiche particolari, commenta cosi’ la sconfitta: “I cittadini hanno voluto fare una scelta netta, sicuramente il trauma della gestione degli anni passati (di centro destra) ha motivato questa cambio radicale”.

16.53. Un riassunto sui capoluoghi di provincia assegnati finora, in cui lo scrutinio si e’ concluso o in cui comunque il risultato e’ ormai certo:

Centrosinistra

Alessandria
Como
Genova
Lucca
Monza
Piacenza
Taranto
Asti
Belluno (civica, ex PD)
Isernia
L’Aquila
Palermo* (Orlando)

Terzo Polo
Cuneo
Agrigento

Sfida combattuta
Frosinone
Trani
Trapani

Movimento 5 Stelle
Parma

16.42 (Parma) – In una citta’ cosi’ conservatrice come Parma, con una percentuale bulgara si e’ realizzata la Stalingrado del movimento 5 Stelle, come l’ha definita Beppe Grillo. “Hanno pesato i debiti pregressi del comune e quello che hanno fatto in negativo gli altri. Ma noi a Parma da sempre siamo qua”, dice Pizzarotti ai microfoni di RaiNews24, che aggiunge “siamo stati premiati per il lavoro che abbiamo fatto sul programma”.

La giunta sara’ prevalentemente tecnica, di esperti competenti, “che possano portare la loro competenza e la loro storia formativa vicina al nostro programma politica”, dice un orgoglioso Pizzarotti. Tra i nomi si fanno quelli dell’economista Loretta Napoleoni, Paolo Berdini, Maurizio Pallante, Pierluigi Paoletti, Fabio Salviato, tutti intellettuali e personalita’ note, che pero’ non hanno una particolare esperienza politica e sopratutto della vita comunale del parmense.

16.19 (Roma) – A Genova quando sono state scrutinate 627 sezioni su 653, Doria e’ al 59,8% contro il 40,2% di Musso. A Parma si afferma Pizzarotti forte di un vantaggio di venti punti. Il candidato grillino, quando sono state scrutinate 176 sezioni su 203, la spunta con un 60% delle preferenze. Bernazzoli si ferma al 40%. A Palermo la settima proiezione da’ Orlando in vantaggio al 72,6% contro il 27,4 di Ferrandeli.

16.15 (Roma) – Il Partito Democratico proclama vittoria: “Vinciamo ovunque, a Parma decisivo il centrodestra, che ha appoggiato Pizzarotti”, ha detto Zoggia in diretta Tv citando i casi di Alessandria, Asti, Monza, Como, Lucca, Rieti, Isernia e Trani, in cui c’e’ stato un cambio di tendenza da destra a sinistra.

15.45 (Roma) – La terza proiezione vede ancora in testa Doria a Genova con il 61,2%, contro Musso al 38,8%. A Palermo Orlando e’ dato al 72% (contro il 47,4% di due settimane fa, il suo sfidante Ferrandelli (17,3% al primo turno) e’ nettamente indietro, al 28%. A Parma la seconda proiezione conferma Pizzarotti del Movimento 5 Stelle in testa al 59,3% e Bernazzoli al 40,7%.

15.36 – (Parma) Saranno forse stati gli scandali che hanno travolto la citta’ emiliana, sara’ l’onda lunga del ‘boom’ dei grillini, fatto sta che a Parma, stando alle prime proiezioni, e’ grande la differenza rispetto al primo turno: 60,1% per Pizzarotti, Bernazzoli al 39,9%. Sin qui e’ sicuramente il dato piu’ eclatante delle amministrative.

15.33 (L’Aquila) – Nella citta’ abruzzese e’ favorito Massimo Cialente, sindaco uscente (federazione sinistra, apparentato con IdV), che puo’ contare con una forchetta di voti tra il 40 e il 71% del primo turno. Giorgio De Matteis (Mpa, Udc, Udeur e altre liste minori) puo’ invece sperare in un risultato superiore al 26,39% ottenuto il 6-7 maggio. L’affluenza e’ stata al 58,08%, al primo turno aveva votato il 72,39%.

15.29 (Genova-Palermo) – Dalle prime proiezioni a Genova il candidato del centro sinistra Marco Doria e’ dato in testa al 60,8% (primo turno 48,3%) contro Musso al 39,2% (15%): si tratta pertanto di quasi un raddoppio per il candidato appoggiato da Sel. A Palermo Orlando e’ in testa con una quota del 70,01% contro Ferrandelli al 29,9%. In entrambi i casi la differenza e’ molto ampia.

15.26 (Parma) – E’ qui che si gioca la partita del Movimento 5 Stelle, che due settimane fa si era aggiudicato il primo sindaco della sua storia, ma in un comune piccolo. La citta’ emiliana rimane un centro importante ed e’ uno dei posti dove gli italiani sono maggiormente andati al voto. “Sara’ la nostra Stalingrado” ha annunciato Beppe Grillo, speranzoso in una rimonta del candidato dei suoi, Pizzarotti.

15.23 (Palermo) – “Siamo sopra il 65%”, secondo il comitato di Orlando. L’inviato di RaiNews 24 riferisce che c’e’ grande ottimismo tra i sostenitori di Leoluca Orlando, ex sindaco, sostenuto dall’Italia dei Valori. E’ arrivato al ballottaggio con un vantaggio molto netto sul secondo, Fabrizio Ferrandelli, candidato dal centrosinistra (47,5% contro 17,4%).

15.15 (Roma) – Affluenza alle urne alle ore 22 di domenica: la percentuale ufficiale comunicata e’ stata di 36,25%. Il dato e’ di dodici punti inferiore rispetto alle elezioni del 6-7 maggio, che avevano fatto registrare un 48,98%.

15.10. (Roma) – Mentana ha presentato un sondaggio sulle intenzioni di voto per le politiche: Astenuti 36,2%, Indecisi 7%; PdL 20,3%, Lega 4,8%, La Destra 2,7; Futuro e Libertà 3,8% Unione di Centro 8,2, PD 25,4, Idv 5,7, SeL 7,6% Pannella 1,7%, Fed Sinistra 2,8%. M5S 12,2%.

15.00 (Genova) – Nel capoluogo ligure parte favorito Marco Doria, che ha sfiorato la vittoria al primo turno. Il 48,3% non gli e’ stato sufficiente per battere il candidato del centrodestra Enrico Musso, professore e senatore del gruppo misto (ma eletto con il PdL), sostenuto da una lista civica, che al primo turno aveva preso il 15% dei voti. Terzo si era piazzato Paolo Putti, del Movimento 5 Stelle (13,9%).
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11.30 (Parma) – Il giornalista del Riformista Tommaso Labate ha pubblicato un nuovo dato dagli exit poll (i candidati sono Pizzarotti, M5S, e Bernazzoli, PD) dando in testa il candidato dei grillini. “Si regolarizza il traffico anche a Parma – si legge nel suo blog – Dove un autovelox ha appena fotografato la macchinina targata PI mentre passava a 53 km/h circa. Segno che l’autovettura targata PI potrebbe tagliare il traguardo prima di quella targata BE. Potrebbe”.

Al primo turno il 39,2% dei voti era andato al candidato del centrosinistra, mentre il candidato del movimento fondato da Beppe Grillo aveva ottenuto il 19,5%.