Elezioni in Russia, i risultati definitivi sorridono al partito di Putin

21 Settembre 2021, di Alberto Battaglia

Il margine con il quale Russia Unita di Vladimir Putin si è imposta alle ultime elezioni parlamentari si è allargato ulteriormente, rispetto a quanto era emerso dalle stime preliminari. Con tutte le schede scrutinate il partito del presidente russo Putin ha ottenuto il 49,83% dei voti, conquistando cosi oltre due terzi dei seggi della Duma, la camera bassa del parlamento. Resta comunque visibile la flessione nei consensi rispetto alla precedente tornata elettorale del 2016, quanto Russia Unita era riuscita a conquistare il 54% dei voti.

Il partito Comunista, ritenuta un’opposizione comunque leale nei confronti del Cremlino, ha ottenuto il 19% dei voti, mentre i nazionalisti dell’LDPR e Fair Russia hanno ottenuto ciascuno il 7,5% circa dei suffragi.

Le opposizioni più dure a Putin, comunque, sono rimaste escluse da queste elezioni da più parti definite come le meno libere che la Russia abbia visto da vent’anni a questa parte. Lo scorso giugno il partito politico di Alexei Navalny, che era già da tempo rinchiuso in carcere, è stato dichiarato illegale dalla magistratura russa e dunque estromesso dalla competizione elettorale.

Elezioni Russia: le denunce sui brogli

Durante le operazioni di voto, inoltre, sono state segnalate varie irregolarità, fra cui un numero di schede superiore ai votanti in vari seggi e fenomeni di compravendita elettorale. Anche il voto elettronico è finito sotto accusa, con il vice segretario del partito Comunista, Dmitry Novikov che non intende riconoscerne la validità nella città di Mosca.

Per il portavoce di Alexei Navalny, le frodi elettorali segnalate nel Paese “sono veramente incredibili” e riportano alla mente la sensazione nel 2011, quando furono rubate le elezioni”.
La versione ufficiale dei fatti è radicalmente diversa da quella narrata dagli osservatori indipendenti. Per il ministero dell’Interno le 750 segnalazioni su possibili irregolarità nelle operazioni di voto non possono comunque incidere sull’esito elettorale, ha riferito l’agenzia Interfax. Per gli osservatori dell’organizzazione Golos, invece le irregolarità raccolte su scala nazionale sono oltre 3600, nella maggioranza dei casi documentate con materiale filmato e fotografie.

Nel frattempo, il presidente Putin ha ringraziato il popolo russo per la “fiducia” riconosciuta al suo partito, che potrà continuare a dominare la scena politica in piena sintonia con il Cremlino nei prossimi anni.