Elezioni Grecia: con “il partito della dracma”, paese rischia uscita euro

2 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – A quattro giorni dalle elezioni il leader dei socialisti della Grecia, e ex ministro delle Finanze ha evocato lo spettro di una fuoriuscita del paese dall’euro se il risultato delle urne non consentirà una coalizione di governo in grado di portare avanti gli impegni di risanamento presi dal paese.

“Il partito della dracma esiste – ha affermato Evangelos Venizelos durante una conferenza stampa -: . L’esito delle consultazioni elettorali è altamente incerto, appare ad altro rischio perfino l’ipotesi che vi siano voti sufficienti tra i conservatori di Nuova Democrazia e i socialisti di Venizelos, partiti teoricamente opposti, per formare un nuovo governo di coalizione. Sono le due formazioni che hanno sostenuto l’esecutivo di salvezza nazionale affidato a Lucas Papademos, laddove tutti gli altri movimenti si sono schierati all’opposizione, e nei sondaggi hanno visto crescere i loro consensi. Secondo l’esponente socialista le elezioni di domenica saranno cruciali perché “il popolo greco deve decidere le sorti del paese sui prossimi 20 anni”.

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Atene – Paese allo stremo con disoccupazione alle stelle, recessione economica e continui tagli in bilancio. Le prospettive future per la Grecia sono veramente incerte e l’unica certezza ad ora sembra essere il lungo sentiero da percorrere e il duro lavoro da fare per uscire da questo periodo nero. Il sentimento popolare è diviso, e proprio in queste condizioni talvolta cerca rifugio in politiche estreme. Ma il leader dei socialisti Evangelos Venizelos, avverte sui rischi legati al possibile ritorno dell’estrema destra nelle elezioni generali del 6 maggio.

Gli elettori non dovranno permettere che neo-nazisti “compiano i primi passi all’interno del Parlamento con il loro tipico saluto a Hitler”. Trattasi di “un fenomeno estremo” e “un offesa alla nostra storia e al nostro Parlamento”.

I sondaggi portano il partito socialista Pasok di Venizelos al secondo posto, dietro il partito Nuova Democrazia di centro-destra. Questi due da soli avrebbero poco meno del 50% dei voti.

Con la crisi in corso, in aumento i consensi per i partiti che si oppongono alle misure di austerità, ovvero all’accettazione dei vari aiuti europei in cambio di misure economiche restrittive, talvolta estenuanti.

Appena lo scorso mese, dopo aver raggiunto un accordo con i creditori privati al fine di ridurre il livello di indebitamento del paese, Atene ha ricevuto l’approvazione per freschi €130 miliardi in nuovi aiuti finanziari.