Elezioni comunali: vince astensionismo. Crolla M5S. A Roma la metà non vota

28 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI), 6.54- “I giornali già titolano ‘Crollo del M5S’. E’ un titolo banale: tutti sapevano – per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento – che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche”. E’ il commento del voto delle comunali che compare sul blog di Grillo, a firma di Paolo Becchi.

I partiti hanno riacquistato la fiducia dei cittadini? Di cosa dovremmo essere felici? Del fatto che un romano su due non è andato a votare? Di un grado di astensione che non ha precedenti? È sorprendente vedere come si possono leggere le notizie, come la stampa possa presentarle. Possibile che non capiscano il dato reale? Ossia che la crisi della democrazia rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave”, scrive Bechi.

“Si attacca il M5S, ossia l’unica forza politica che è riuscita nel tentativo di riportare i cittadini alla partecipazione politica, all’interesse per la cosa pubblica. Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il “crollo” del M5S. Si è tanto spesso parlato di ‘società liquida’. Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta”.

“Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il ‘crollo’ del M5S. Lo sconfitto è il sistema dei partiti”.

Ma la base del partito è infuriata, come riporta anche un articolo di La Repubblica. Il testo

“Numeri che mandano in escandescenza la “base” del Movimento sul blog di Grillo. Toni pesanti e dita puntate contro Beppe e Gianroberto Casaleggio, accusati di tenere ‘ingabbiato’ il Movimento, privandolo di una reale autonomia di linea politica. “Il movimento è dimezzato. Bravi. Complimenti a Casaleggio, che ha impostato una strategia comunicativa disastrosa, e complimenti a Grillo, che ha dissipato un enorme patrimonio di voti”, scrive al’utente Lino Meschieri.

E domanda: “Volete degnarvi di restituire agli elettori Cinquestelle la capacità di decidere la linea politica del movimento? Oggi il M5s è fermo, imbalsamato. Avete buttato un capitale di 9 milioni di voti!”.

Qualcuno come il militante che si firma Augusto contesta direttamente grillo. “Parla di cose reali non fare sempre la vittima. Tu e i dementi in Parlamento avete sbagliato tutto. Inutile dare la colpa agli altri”. E poi arriva la sintesi dell’utente Fabio: “Caro Beppe, adesso il vaffa te lo devi prendere tu”.


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6.51 – Ci sarà bisogno del secondo turno per decidere chi sarà il nuovo inquilino del Campidoglio, il 9-10 giugno prossimi. Le urne, questa volta frequentate appena dal 52,8% dei romani, con un -20,86% rispetto alla tornata del 2008, hanno stabilito che al ballottaggio andranno il candidato del centro sinistra, Ignazio Marino, che al momento secondo dati provvisori del Viminale (in linea stavolta con le proiezioni) si attesta al 43,6% delle preferenze e il sindaco uscente, Gianni Alemanno, con il 29%. Fuori dai giochi, Marcello De Vito, del Movimento 5 Stelle, che ha ottenuto il 13,1%, e il candidato indipendente, Alfio Marchini, al 9,5%.

“Questo voto ha evidenziato con chiarezza la necessità e il desiderio in questa città di cambiare, di voltare pagina, di uscire dalla palude che sembrava insuperabile”. E’ stato questo il primo commento dell’ex senatore Marino precisando che “da domani mattina tornerò nelle periferie ad ascoltare le difficoltà delle persone”.

Marino ha strizzato l’occhio agli elettori del Movimento 5 Stelle, sottolineando come ci siano molti punti di convergenza con il loro programma, “dalla democrazia partecipata alla riduzione dei costi della politica” fino “alla trasparenza del bilancio del Campidoglio”. Ma il chirurgo genovese ha avuto parole di apprezzamento anche per Marchini “che è molto radicato in questa città e che ha fatto un’ottima campagna elettorale”.

Per il sindaco uscente Gianni Alemanno “la sinistra come al solito canta vittoria, ma il ballottaggio è un’altra partita e si ricomincia da zero. Se le proiezioni saranno confermate e il distacco sarà del 10%, con l’attuale affluenza questo vale 124mila voti. Cinque anni fa la differenza di vantaggio di Rutelli era di 84mila voti”.

Da domani “ci rivolgeremo a tutti gli elettori, anche a quelli di Marchini e di De Vito. Faremo dei ragionamenti rivolti a tutti, a chi si sente abbandonato dalla politica. Ringrazio chi è andato a votare, ha dato un bel segnale e ora bisogna che contagi l’altro romano che non è andato a votare”, ha aggiunto Alemanno.

Sul risultato del voto ha influito il peso “mediatico ed economico messo in campo dagli altri partiti”. Ne è convinto De Vito, che sull’eventuale appoggio a Marino in vista del ballottaggio ha risposto: “Lascereste Roma in mano a un partito che ha lasciato la città con 12 miliardi di debiti nel 2008?”.

Mentre per Alfio Marchini “è prematuro parlare di appoggio” a uno dei candidati che andranno al ballottaggio, “stiamo aspettando i dati, faremo le nostre valutazioni”. Per il momento, “festeggiamo la nascita di una realtà forte. E’ iniziata un’onda, ho fatto una scelta di vita radicale, la mia vita la dedicherò agli altri e all’impegno per la politica”, ha aggiunto l’imprenditore romano.


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Alle elezioni comunali ha votato il 62,38% degli elettori a livello nazionale. Il dato è di quasi 15 punti percentuali inferiore rispetto alle precedenti elezioni omologhe.

Per le elezioni Comunali ha votato a Roma il 52,8% degli aventi diritto, quasi 21 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti omologhe, quando votò il 73,6%. Lo si apprende dal sito del Viminale.

Chiuse le urne della Valle d’Aosta per le elezioni regionali, per le quali si e’ votato un solo giorno, come pure per le comunali nel piccolo Comune di Pergine Valsugana (Trento).

E’ ancora Ignazio Marino con il 41,4%, secondo la 5/a proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai, ad essere in vantaggio nelle elezioni per il Comune di Roma. Segue Gianni Alemanno con il 30,3%. Marcello De Vito, del M5s, è al 12,8%, Alfio Marchini al 9,7% e Sandro Medici al 2,4%. Il campione della proiezione è pari al 34,8%.

Il Pd al 24,7%, il Pdl al 18,5%, l’M5s al 14,4%: sono le percentuali di voto ai principali partiti candidati al comune di Roma secondo la proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai con una copertura del 23,1%.

ALEMANNO, PER ME LA PARTITA E’ APERTA – “Per me la partita è aperta: bisogna combattere fino alla fine per il bene di Roma”. Lo ha detto il candidato del centrodestra Gianni Alemanno parlando dopo le prime proiezioni dalla sede del suo comitato elettorale. “Il ballottaggio non è il secondo tempo di una partita ma una partita totalmente diversa”, ha detto Alemanno. “Il dato importante è l’astensione e per questo dobbiamo portare tutti al voto”, ha aggiunto. “Dobbiamo portare al voto metà dei romani, bisogna capire il perché dell’astensionismo soprattutto dei giovani”. “Credo – ha aggiunto Alemanno – che il dato evidente più importante è che comunque arriviamo al ballottaggio”.

MARINO, SODDISFATTO DA PRIMI RISULTATI – Ignazio Marino si è detto “soddisfatto” dei primi risultati delle elezioni comunali di Roma. Lo si apprende da fonti vicine al candidato del centrosinistra a sindaco di Roma. Marino sta seguendo in tv lo spoglio da casa. “C’é desiderio di cambiare in questa città. Questo emerge. E’ ciò che ho sentito in queste settimane tra i giovani, tra chi non ha casa e chi non ha lavoro”. “La corsa elettorale continua. Da domani tornerò nelle periferie, ad ascoltare le persone e le difficoltà della qualità della vita di ogni giorno. C’é bisogno di una rinascita”, ha detto Marino ricordando agli elettori M5S “la comunanza di alcuni temi”. “Voglio ascoltare tutti, voglio che questa città rinasca. Roma ha le risorse, l’intelligenza e la capacità di farlo. La palude nella quale ci troviamo va superata tutti insieme”, ha detto Marino ringraziando “tutti quelli che hanno votato”. “Ce la possiamo fare”, ha concluso. Il candidato del centrosinistra al Campidoglio, Ignazio Marino, lancia un appello “a tutti i cittadini di Roma perché in questi prossimi giorni segnalino criticità”. “Continuiamo a parlare per far rinascere questa città che ha desiderio, risorse e capacità – ha detto dal palco allestito al comitato elettorale- Dobbiamo uscire dalla palude che sembrava insuperabile. Dobbiamo voltare pagina e tutti insieme lo faremo”. “C’é bisogno di far rinascere la città e dobbiamo farlo su ciò che abbiamo, dalla cultura all’innovazione, dall’agroalimentare all’edilizia – conclude – e questo è quello che faremo”.

“Va rispettato il risultato di un candidato come Alfio Marchini che è molto radicato in questa città e che ha fatto un’ottima campagna elettorale”. Il candidato del centrosinistra al Campidoglio, Ignazio Marino, parla anche del risultato di Alfio Marchini durante il suo discorso al comitato elettorale.

DE VITO, CALO MA NON VISTOSO, FAREMO OPPOSIZIONE – “Un certo calo c’é, ma non ci sembra così vistoso. Non è un risultato così negativo come viene detto”. E’ il primo commento alle proiezioni del candidato sindaco di Roma M5S Marcello De Vito. “Il nostro 13-14% va paragonato al 16,64% delle regionali di febbraio – ha detto De Vito -. Entriamo in Consiglio e faremo una bella opposizione. I partiti hanno fatto un grosso investimento economico e hanno intercettato i voti. I giornali hanno parlato poco di noi. Anche Marchini col suo 10% ha tolto anche a noi”.

Il Movimento 5 Stelle non appoggerà nessuno al ballottaggio per le comunali di Roma, ha ribadito il candidato sindaco Marcello De Vito in una conferenza stampa al Grand Hotel Gianicolense. “Non posso consigliare a nessuno di votare i partiti che hanno fatto quanto abbiamo visto negli ultimi vent’anni”, ha aggiunto, non escludendo però una consultazione online tra gli attivisti sulla linea da seguire al secondo turno. “Io personalmente mi avvarrò della facoltà di non votare”, ha detto De Vito.

“Non credo che avrei preso più voti se Beppe Grillo avesse fatto più comizi a Roma”, ha detto De Vito. “Il programma di Grillo prevedeva un solo comizio – ha aggiunto -. Alla domanda se nel comizio di chiusura si sia sentito poco considerato da Grillo, De Vito ha risposto: “Il movimento non è Beppe Grillo, è una persona importante, ha fatto un comizio come l’avevo fatto io mezz’ora prima, parlando dei problemi di Roma”.

MARCHINI A ARFIO, NOI ABBIAMO VINTO COME VADA VADA – “Noi abbiamo vinto comunque, noi abbiamo ucciso il consociativismo, come vada vada”. Lo dice il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini in un dialogo ironico con il suo alter-ego Arfio Marchini. Il dialogo, registrato in mattinata, è on line su Panorama.it.

EPIFANI, PREMIATA SERIETA’ CANDIDATI – “Pur con la cautela siamo soddisfatti. Sono dati incoraggianti e le liste e i nostri candidati sono andati bene ovunque. Gli elettori hanno premiato, malgrado la bassa affluenza, la serietà e la capacità dei nostri amministratori”. Così il segretario del pd Guglielmo Epifani commenta il voto amministrativo. “A Roma Marino ha ottenuto percentuali altissime e in vista del ballottaggio invito chi è interessato al rinnovamento a sostenere il candidato Pd per dare a Roma la fiducia che merita”. E’ l’appello che Epifani rivolge in vista del ballottaggio nella capitale.

CANDIDATO ‘UNICO’ NEL BOLOGNESE RAGGIUNGE QUORUM – A pochi minuti dalla chiusura dei seggi c’é già un sindaco eletto: si tratta di Giuseppe Nanni che è stato confermato primo cittadino di Granaglione, piccolo comune dell’Appennino bolognese, dove era l’unico candidato, sostenuto da una lista civica appoggiata sia dal centrodestra sia dal centrosinistra. L’avversario, per lui, era l’affluenza alle urne: se non si fosse raggiunto il 50% dei votanti le elezioni non sarebbero state valide e il Comune commissariato. Pericolo scampato: a Granaglione hanno votato circa due cittadini su tre, il 67,33%, in forte calo rispetto al quasi 90% di cinque anni fa, ma abbastanza per convalidare l’elezione del sindaco.

COMITATO MARINO, AFFLUENZA? POSSIBILE COLPA LARGHE INTESE – La bassa affluenza colpa del governo di larghe intese?: “E’ possibile questa lettura anche se al Comune siano andati con la stessa coalizione con cui ci siamo presentati alle politiche”, così la deputata del Pd Marta Leonori del coordinamento politico del comitato di Ignazio Marino, candidato a sindaco di Roma. “Non abbiamo ancora rilevazioni. Ma con un’affluenza così bassa dovremo ripensare a tutto, a partire dal modo di fare le rilevazioni, e capire come siamo percepiti realmente nel territorio -aggiunge- Prima di fare commenti attendiamo i dati ufficiali. A Roma l’affluenza è stata più bassa rispetto ad altre città e certamente tra le cause ci sono anche dei motivi nazionali che hanno creato distacco tra la politica e i cittadini”.

ROMA: M5S, DATO ASTENSIONE NELLA CAPITALE E’ CLAMOROSO – “Un dato clamoroso che attesta una volta di più la distanza dei cittadini dalla politica e dal sistema dei partiti tradizionali. Dal nostro punto di vista come cittadini siamo molto colpiti”. Così Massimo Marinelli, dello staff del candidato sindaco di Roma M5S Marcello De Vito, commenta in una dichiarazione alla stampa il dato parziale del Campidoglio che fissa l’affluenza al 52,78 per cento, circa 20 punti in meno del 2008.

VERSO BALLOTTAGGI A ROMA, SIENA, ANCONA
ANCHE A TREVISO,BRESCIA,BARLETTA. A VICENZA PROBABILE RICONFERMA
Ballottaggio a Roma tra lo sfidante del Pd Ignazio Marino e il sindaco uscente del Pdl Gianni Alemanno; ballottaggio anche a Brescia (con un testa a testa tra il sindaco uscente, Adriano Paroli del Pdl e il candidato del Pd Emilio Del Bono), così come a Treviso, dove l’ex ‘sindaco sceriffo’ di 84 anni, Giancarlo Gentilini, sostenuto da Pdl, Lega e liste civiche è 10 punti sotto l’avversario Giovanni Manildo, del centrosinistra. Ballottaggio probabile anche ad Ancona. Questo il quadro quando sono state scrutinate ancora meno della metà delle sezioni. E’ molto probabile la riconferma del sindaco uscente a Vicenza: è Achille Variati, sostenuto da Pd, Udc ed una lista civica. Un ballottaggio si profila a Siena, dove (quando sono state scrutinate solo il 20% delle sezioni) è in testa il candidato del centrosinistra Bruno Valentini, con quasi il 40% dei consensi. A distanza il candidato del centrodestra con il 24,2%.

A Massa il candidato del centrosinistra, Alessandro Volpi, quando sono state scrutinate solo il 10% delle sezioni, è al 54%; Gabriella Gabrielli, (Udc e liste civiche) ha ottenuto solo il 17,4% dei consensi. A Isernia è testa a testa tra il candidato del centrodestra e quello del centrosinistra, con una prevalenza di quest’ultimo. Testa a testa anche ad Avellino, ma sono ancora poche le sezioni scrutinate. A Barletta – sono solo 3 le sezioni scrutinate – è avanti l’ex portavoce del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Pasquale Cascella, ma si profila comunque il ballottaggio. A Lodi e Sondrio è in vantaggio del centrosinistra, ma mentre a Lodi è probabile il ballottaggio, a Sondrio Acide Molteni (Pd, Psi e liste civiche) potrebbe anche vincere al primo turno. (ANSA)

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17.22 – Il calo dell’affluenza ha raggiunto uno dei suoi picchi a Roma, dove soltanto il 52,80% degli aventi diritto si è recato alle urne, contro il 73,66% delle elezioni precedenti. Secondo i dati diffusi dal sito del Viminale il crollo è stato del 20,86%. GUARDA RISULTATI IN DIRETTA

A Siena l’affluenza definitiva è stata del 68,39% contro il 76,64% del precedente scrutinio, con un calo dell’8,25%.

Pesante calo dell’affluenza alle urne anche per Brescia dove si è recato a votare soltanto il 65,54% degli aventi diritto contro l’84,90% delle elezioni precedenti: il calo è stato del 18,66%.

Ad Ancona, sempre secondo i dati del sito del Viminale, ha votato il 58,18% degli aventi diritto contro il 73,19% del precedente, in calo del 15,01%. Infine a Barletta l’affluenza al voto ha tenuto: ha votato il 74,87% contro il 77,14% degli aventi diritto.

17:12 – Secondo la terza proiezione effettuata da Tecnè per Sky Tg 24 il candidato sindaco di Roma del centro sinistra, Ignazio Marino, sarebbe in testa con il 40,3% delle preferenze, davanti al sindaco uscente, Gianni Alemanno al 30,2%. Marcello De Vito, del Movimento 5 Stelle, sarebbe all’11,4%, superato dal candidato indipendente, Alfio Marchini, al 12%. Sandro Medici, infine, si attesterebbe al 2,4%

17:03 – Secondo i dati ufficiali del Viminale l’affluenza definitiva è crollata in queste elezioni comunali al 62,38%. Precisamente, riguardo ai 563 comuni pubblicati sul sito del Viminale, ha votato il 62,38% degli aventi diritto, rispetto al 77,16% delle elezioni precedenti, con un calo del 14,78%.

16.55 – Secondo la seconda proiezione effettuata da Tecnè per Sky Tg 24 il candidato sindaco di Roma del centro sinistra, Ignazio Marino sarebbe in testa con il 42,3% delle preferenze, davanti al sindaco uscente, Gianni Alemanno al 31,1% Marcello De Vito, del Movimento 5 Stelle, sarebbe al 12,2%, e il candidato indipendente, Alfio Marchini, al 9,7%. Sandro Medici, infine, si attesterebbe all’1,5%.

16.54 – A Roma è ufficiale il crollo dell’affluenza alle elezioni comunali 2013 che si sono svolte ieri e oggi: secondo i dati diffusi dal Comune, trasmessi al ministero dell’Interno, l’affluenza definitiva alle 15 è stata del 52,80%, con un calo del 20,86% rispetto alla scorsa tornata elettorale.

Nel 2008, infatti, i votanti al primo turno furono 1.729.287, il 73,66% degli aventi diritto. In particolare hanno votato in 1.245.651, di cui 589.495 maschi (53,25%) e 656.156 femmine (52,41%).

16.37 – Terza proiezione RAI-Piepoli (copertura campione 23,1 per cento): Marino – 40,8%. Alemanno – 31,2%. De Vito – 12,8%. Marchini – 9,4%.

16.24 – La proiezione per Roma di Sky (9 per cento del campione): Marino (Pd) – 42,6%. Alemanno (PdL) – 28,3%. De Vito (M5S) – 12,8%. Marchini (indipendente) – 11,4%.

16.20 – Le proiezioni di Tecné danno Marino al 42% e Alemanno al 28,3%. Anche con un margine di vantaggio di questo tipo, si andrebbe al ballottaggio. Il Movimento 5 Stelle e’ fermo al 13,5%, sotto le previsioni della vigilia.

16.18 – Dalle prime proiezioni Rai-Piepoli risulta che Marino e’ avanti del 7%. Il candidato del centro sinistra e’ dato al 39,3%, Alemanno al 31,4%. Gli altri candidati sono molto distaccati dai due politici in testa.

15.30 – A Roma l’affluenza alle elezioni comunali e’ di poco inferiore al 53% contro il 73,66% del 2008.

14.30 – Sette milioni chiamati alle urne, ma in tanti, molti di piu’ di quanto si prevedesse, le disertano. L’affluenza nella prima giornata di voto per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di 564 comuni nonche’ dei consigli circoscrizionali e’ stata alle ore 22 del 44,66%, oltre 15 punti in meno rispetto alle precedenti omologhe quando i votanti furono il 60,00%.

E’ uno dei dati piu’ bassi delle ultime tornate elettorali. A Roma ha votato il 37,69% degli aventi diritto, quasi 20 punti in meno rispetto alle precedenti omologhe, quando votò il 57,20%.

14.15 – La lista dei comuni che partecipano al vto delle amministrative e’ disponibile sul sito del Ministero dell’Interno. Si tratta della prima elezione dopo le politiche dello scorso febbraio e la prima da quando è nato il governissimo di larghe intese tra PD, PdL e Scelta Civica che sostiene il premier di centro sinistra Enrico Letta.

10.30 – Tra le curiosita’ della giornata una raffica di multe per propaganda elettorale, non consentita, all’ingresso delle sezioni di voto a Castellamare di Stabia (dove un candidato che pretendeva la ‘prova voto’ tramite cellulare e’ stato accompagnato in commissariato), l’apertura dei seggi al fotofinish a Sulmona dove le schede elettorali sono state ristampate dopo un errore rilevato ieri dalla responsabile dell’ufficio elettorale e la singolare situazione di Montesano Salentino (Lecce) dove c’e’ una sola lista in lizza e quindi un solo candidato sindaco.