El-Erian: “Ora basta, le banche centrali hanno fatto troppo”

13 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – A volte un gioco di parole può essere il modo migliore per descrivere una situazione in atto. Ed El-Erian, amministratore delegato di Pimco, sembra essere molto bravo ad adottare questa tecnica. “Negli ultimi tre anni e più, le banche centrali sono state costrette ad adottare misure insostenibili, al fine di sostenere l’insostenibile; questo, fino a quando altri avrebbero potuto infine fare il sostenibile per ripristinare la sostenibilità!”.

E’ con questa dichiarazione che il noto guru ha parlato di politica monetaria in occasione di un evento che si è tenuto presso la Fed di St. Louis. Analizzando la situazione, le numerose operazioni che le banche centrali hanno messo in atto finora per sostenere l’economia mondiale, il “maestro” ha chiaramente detto che gli istituti non possono più – anzi, non dovrebbero più – accollarsi il peso di decisioni” che dovrebbero essere prese dalle altre autorità. Il motivo? L’efficacia deli strumenti che istituti come Fed e Bce hanno adottato per far fronte sia ai problemi dei debiti sovrani che alla recessione sta diminuendo.

“Abbiamo raggiunto un punto, legittimo, e anche una necessità di chiederci con un grande dibattito se i benefici delle attività delle banche centrali giustifichino in via sufficiente i costi e i rischi”, ha detto il guru. La domanda rimane: gli investitori continueranno a rimanere anestetizzati e storditi…da tutta questa quantità di moneta che circola nel sistema?. E anche, fino a quando, sia negli Stati Uniti che in Europa, le banche centrali continueranno a essere le uniche entità che prendono decisioni di politica economica? E’ arrivato il momento che altre agenzie – attive sia nel settore pubblico che quello privato, si facciano avanti. Tali agenzie dovrebbero, anzi, devono, utilizzare strumenti più consoni alla realtà in cui operano, al fine di eliminare i fattori che sono di ostacolo a una crescita non-inflazionistica e alla creazione dei nuovi posti di lavoro”.

Se ciò non avverrà, ossia se saranno sempre gli istituti a indossare le vesti di salvatori del mondo, a essere messo a repentaglio sarà il loro stesso futuro, e di conseguenza i sistemi di welfare delle economie a livello nazionale e globale.

Il grafico allegato è più che indicativo nel descrivere l’attività inusuale messa in atto dalle banche centrali di tutto il mondo. In particolare, tramite gli acquisti di titoli di stato e l’adozione di politiche monetarie espansive, i bilanci di questi istituti sono balzati a livelli inimmaginabili, pari al 20% del Pil per la Fed e al 30% per la Bce. [ARTICLEIMAGE]

Tutto ciò, con quali risultati? Sicuramente, le banche centrali hanno avuto successo in modo spettacolare nel riuscire a evitare una depressione globale: tuttavia, le stesse hanno incontrato difficoltà nel riuscire a raggiungere i risultati desiderati sia a livello economico che finanziario.

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