El-Erian: “Inflazione bassa? Colpa di queste tre società”

23 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

Mentre gli economisti continuano ad interrogarsi sulle cause all’origine della debolezza dell’inflazione americana che, continua a muoversi sotto il target del 2% della Fed, Mohamed El-Erian, principale consulente economico di Allianz, la società madre di PIMCO, punta il dito sui big hi-tech, considerati tra i principali responsabili della debolezza dei prezzi.

“L’inflazione sorprendentemente bassa di oggi sembra essere collegata a forze strutturali più grandi, che vanno oltre un’insufficiente domanda aggregata. Le innovazioni tecnologiche, in particolare quelle relative all’intelligenza artificiale, ai big data e alla mobilità, hanno eroso il potere di determinazione dei prezzi” scrive El-Erian su Project Syndicate, puntando il dito su Amazon, Google e Uber. “Mentre il modello di Amazon abbassa i prezzi consentendo ai consumatori di aggirare gli intermediari più costosi, Google riduce la potenza dei prezzi delle aziende tagliando i costi di ricerca e Uber porta le attività esistenti sul mercato, erodendo ulteriormente il potere di determinazione dei prezzi delle aziende consolidate. L’effetto cambiato Amazon- Google- Uber ha accelerato la disinflazione, che ha avuto inizio con l’accelerazione della globalizzazione”.

I commenti di El-Erian arrivano dopo che l’inflazione Usa negli ultimi mesi ha mostrato un trend sotto l’obiettivo del 2% della Federal Reserve. La misura dell’inflazione preferita dalla Fed – o l’indice di spesa per consumi personali “core” che esclude le categorie volatili di cibo ed energia – è rallentata a un tasso dell’1,6% anno su anno a marzo, segnando il ritmo più lento dal gennaio 2018.