Egitto: borsa migliore del 2012. Quinta peggiore è Milano

7 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – C’è ancora molto tempo prima di fare il bilancio definitivo dei mercati azionari relativo al 2012. D’altronde, il primo semestre dell’anno non si è ancora concluso. Tuttavia, è bene guardare ad alcune sorprese tra i cinque migliori e i cinque peggiori indici, dall’inizio dell’anno.

La “palma” della vittoria spetta alla piazza finanziaria dell’Egitto, ovvero all’indice EGX 30, in rialzo del 36,1% dal primo gennaio; seguono gli indici Ho Chi Minh, in Vietnam (+35,5%), il Karachi 100, Pakistan con +28,8%, il Bucarest BET della Romania (+23,8%) e l’OMX Tallinn dell’Estonia, con +19,2%.

L’indice italiano Ftse Mib appare al quinto posto della classifica dei cinque listini peggiori, con una perdita del 7,8%. Dagli inizi dell’anno, la maglia nera spetta a Cipro (-24,7%), all’Ibex 30 della Spagna (-19,7%), all’indice Colombo All Share-Sri Lanka (-11,5%), al Merval dell’Argentina, il quarto peggiore con -10,5%.

Da segnalare tra gli indici indicati quello vietnamita Ho Chi Minh Index, che beenficia delle speculazioni secondo cui molte aziende manifatturierere si sposteranno nel paese, considerati i costi del lavoro in crescita in Cina. Il valore del listino è quadruplicato dal 2006 al 2008 fino a testare un massimo superiore ai 1.100 punti, prima di crollare a causa della crisi finanziaria del 2008. Al momento, è scambiato a 407 punti circa.

Occhio anche alla borsa pachistana, che ha testato il massimo degli ultimi quattro anni. “Vi sono molti investitori esteri che stanno incrementando le loro posizioni sull’azionario pachistano, e gli investitori locali stanno facendo lo stesso”, ha commentato in una intervista a Bloomberg Ahmed Rauf, trader presso JS Global Capital. Tuttavia, la scommessa è rischiosa, visto che lo stesso Fmi definisce l’economia del paese “altamente vulnerabile”, alle prese con continui episodi di blackout e di tensioni politiche.