Egitto: aumenta rischio paese, forte balzo dei cds

11 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

L’acuirsi delle tensioni in Egitto si riflette anche nei cds, ovvero nei contratti per assicurarsi contro il rischio paese. Secondo quanto riporta Bloomberg, i credit-default swap sono cresciuti infatti nelle ultime ore al ritmo più alto in più una settimana dopo il discorso del presidente Hosni Mubarak, che ha deluso il mondo affermando che non si dimetterà subito.

Il rialzo dei cds è stato precisamente -dato forniti da CMA – di 38 punti base a 375 punti base; sotto i riflettori anche i cds su Israele, anche essi in crescita: il rialzo è stato di 5 punti base a 145. In tutto questo, secondo i dati raccolti da Bloomberg, i rendimenti sui bond governativi in dollari dell’Egitto a scadenza nel 2020 sono balzati dal 5,75% al 6,77%, ovvero al record dallo scorso 31 gennaio.

“I mercati stanno reagendo negativamente, in quanto nessuno sa quanto tempo ci vorrà ancora per arrivare a una soluzione – ha spiegato a Bloomberg Haissam Arabi, amministratore delegato di Gulfmena Alternative Investments di Dubai – C’è un senso di grande incertezza e questa situazione potrebbe trascinarsi ancora”.

Mohammed Ali Yasin, responsabile degli investimenti presso la società di servizi finanziari CAPM Investments PJSC, con sede a Dubai, ha puntualizzato inoltre che “più la situazione di incertezza permane, più il suo impatto sarà negativo sul Pil e l’inflazione dell’Egitto; il nuovo governo avrà infatti maggiori difficoltà a rastrellare i finanziamenti dai mercati internazionali, di cui ha bisogno, a costi ragionevoli”.

Mark Mobius, presidente esecutivo di Templeton Asset Management’s Emerging Markets Group, ha ribadito tuttavia di rimanere “molto positivo” sulla prospettiva di investire in Egitto, in quanto a suo avviso i disordini in atto nel paese porteranno a nuove riforme.