Effetto Strauss Kahn, vendite su borse Ue e futures Usa

16 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Prosegue negativa l’impostazione dei mercati azionari europei, che scontano l’arresto del numero uno Strauss-Kahn e si adeguano anche alla performance negativa dei listini asiatici.

Milano arriva a perdere fino all’1%. L’indice Ftse Mib è messo sotto pressione soprattutto dai titoli bancari. I risultati di Ubi Banca non sono stati accolti con favore dal mercato nonostante la forte crescita degli utili. Il titolo è arrivato a perdere il 5%, poi è stato sospeso al ribasso e ora cede il 4,76. In generale, sul listino perdono i titoli bancari: giù Banca Popolare di Milano (-3,06%), Mps (-2,55%), Unicredit (-1,98%) e Mediobanca (-1,68%). Tra i finanziari in generale va bene il titolo del risparmio gestito Mediolanum (+0,88%) e fanno bene anche Tod’s (+1,20%), Campari (+1,53%) e Impregilo (+0,95%), che si confermano tra i titoli migliori.

Male anche gli altri listini europei, con Londra che cala dello 0,89%, Francoforte che scende dell’1,41%; male anche Parigi (-1,42%), che si conferma il listino peggiore e Madrid (-0,63%). Negativi anche i futures americani.(vedi quotazioni a fondo pagina)

L’arresto di Strauss-Kahn arriva in un momento in cui si discute proprio sulla possibilità di aiuti alla Grecia. Intanto nella giornata di oggi parte ufficialmente all’Eurogruppo la procedura per la nomina del nuovo presidente della Bce che, dopo il via libera della Germania, dovrebbe essere Mario Draghi. Ma in calendario sono anche i problemi di Grecia e Portogallo.

Sul fronte valutario i problemi del debito sovrano porta l’euro a confermare la propria debolezza. La moneta unica tenta un timido tentativo di recupero e si attesta ora sui mercati newyorchesi in rialzo a $1,4109; la moneta unica perde però contro il franco svizzero a 1,2535, e anche contro lo yen a 113,91. Contro la valuta nipponica perde anche il dollaro, a 80,70.

Sotto pressione anche oggi i futures sul petrolio che a New York arretrano di quasi $2 attestandosi a $97,72 al barile (-1,94%). Giù anche il Brent che arretra di $1,58 a $112,25. Ribassi anche per l’oro che sul Comex scende a $1.490 l’oncia, in flessione di $3,2 e per l’argento che scivola a $34,26, in ribasso di 76 cents.

Intanto alle 12.30 circa (le 6:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scende di 7,30 punti (-0,55%), a 1.326,70 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 arretra di 7,25 punti (-0,31%), a 2.362,75 punti.

Il contratto sul Dow Jones riporta una flessione di 65 punti (-0,51%), a 12.492.