Effetto Germania sull’euro, si attende Pil zona euro

13 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Timida risalita della moneta di eurolandia stamane nei confronti del biglietto verde a 1,288 dollari, sulle notizie positive provenienti dalla Germania. Il Pil tedesco nel 2° trimestre dell’anno ha registrato un balzo record, che non si vedeva dalla riunificazione delle due Germanie, grazie soprattutto alle esportazioni favorite dalla debolezza dell’euro. Tale statistica smorza, ma solo in piccola parte, il rallentamento della divisa di eurolandia registrato negli ultimi giorni, sull’avversione al rischio da parte degli investitori per le preoccupazioni sul ritmo della ripresa economica mondiale. Secondo alcuni esperti alcuni fondi hedge sarebbero pronti a tornare a scommettere contro la divisa del Vecchio Continente, visto anche che molte banche irlandesi continuano a traballare e che l’economia della Grecia resta in forte difficoltà. Tra i dati macro che potrebbero influenzare ancora il mercato valutario ci sono in Usa i prezzi al consumo, le vendite al dettaglio la fiducia del Michigan e le scorte all’industria mentre nella zona euro si guarderà alla bilancia commerciale e al Pil del 2° trimestre.