Effetto Bin Laden sui mercati asiatici ed europei

2 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Sul mercato dei cambi, dollaro in recupero a seguito della notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden in Pakistan, dopo che il biglietto verde era sceso ai minimi da tre anni contro un paniere delle principali valute internazionali.

La morte di Bin Laden, confermata dal presidente Usa Barak Obama, ha innescato diverse ricoperture su un dollaro piuttosto appesantito nelle ultime sedute, anche se gli operatori ritengono che il recupero sarà di breve durata.

Di fondo prevale infatti una percezione di debolezza della valuta americana, sullo sfondo di una Fed che ha fatto capire chiaramente che la propria politica monetaria rimarrà ancora a lungo marcatamente espansiva. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia in zona 1,48.

Sul fronte delle commodities, prezzi petroliferi in discesa questa mattina sulla notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden, con il future Wti poco sopra i USD112,0 al barile. La frenata riguarda le quotazioni di tutte le materie prime, tra cui quelle alimentari (grano e farina) e i metalli preziosi (oro e argento).

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Effetto Bin Laden anche sul mercato obbligazionario: in calo i Treasuries Usa nelle ultime ore (reduci comunque dal rally di aprile), di pari passo con l’impostazione positiva assunta dagli indici azionari, in particolare dai futures sulla Borsa Usa.

BORSE EUROPEE

Avvio di ottava positivo per le borse europee sulla scia dei guadagni registrati dalla borsa di Tokyo e dai futures di Wall Street, dopo che gli Stati Uniti hanno confermato che il leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, è stato ucciso in un’operazione americana in Pakistan.

I volumi complessivi degli scambi dovrebbero tuttavia essere ridotti, a causa della chiusura della piazza di Londra e di quella irlandese per festa nazionale.

Chiusi anche i mercati di Cina, Hong Kong, Singapore, Malesia e Tailandia per la festa del lavoro.

Da monitorare le azioni delle società che producono energia solare alla luce del buon andamento di venerdì in Germania dopo che il gruppo francese Total ha annunciato un’offerta fino a USD1,37 mld per la quota di maggioranza nella società Usa SunPower Corp, mossa che dovrebbe alimentare speculazioni su possibili takeover nel settore.

In particolare, focus su Q-Cells, Sma Solar, Phoenix Solar e SolarWorld.

PIAZZA AFFARI

Piazza Affari ha aperto positiva stamane, con l’indice FTSE/MIB a 22.550 pts.

Attenzione rivolta oggi a Montepaschi dopo che il direttore generale Antonio Vigni ha dichiarato che i primi mesi del 2011 mostrano un andamento in linea con l’ultimo trimestre del 2010, aggiungendo che uno dei dati più positivi del primo trimestre è l’incremento della raccolta.

Focus anche su Pirelli, che in una nota ha dichiarato che aumenterà del 6-9% i prezzi degli pneumatici per auto e Suv sul mercato Usa, a partire da inizio giugno 2011, aggiungendo che il rincaro è determinato dai costi delle materie prime.

Da monitorare infine Zucchi dopo che la società di revisione Kpmg non ha ritenuto possibile esprimere un giudizio sul bilancio 2010 a causa delle incertezze sulla continuità aziendale.

Staccano oggi il dividendo Astaldi, Banco Sardegna, Credito Bergamasco, Datalogic, Esprinet, MutuiOnline, Save, Servizi Italia e Sias.

EVENTI SOCIETARI

Banca MPS (EUR0,922): Fondazione Mps giudica il bilancio 2010 come “ancora in chiaroscuro” e sottolinea come “assolutamente improcastinabile” un ritorno a una maggiore redditività per remunerare gli azionisti.

Enel (EUR4,81): il presidente uscente del gruppo elettrico Piero Gnudi ha dichiarato che i risultati del 1Q11 saranno soddisfacenti. Il candidato al posto di Gnudi è Paolo Andrea Colombo.

FIAT (EUR7,29): in serata attesi i dati sulle immatricolazioni di auto a cura del Ministero dei Trasporti.

Piaggio (EUR2,64): ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR3,0 mln dai EUR2,9 mln del 1Q10, mentre i ricavi netti consolidati sono saliti a EUR351,7 mln (+3,3%). L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo risulta pari a EUR406,4 mln dai EUR349,9 mln al 31 dicembre 2010. Per il futuro il gruppo avvierà una nuova e decisiva fase di sviluppo delle proprie operazioni in Asia, con l’obiettivo di raggiungere in 4 anni un fatturato sui mercati asiatici pari a EUR1 mld.

Risanamento (EUR0,2451): Banco Popolare ha ottenuto dalle altre banche creditrici un’opzione per acquistare il 4,489% del capitale di Risanamento.

UBI Banca (EUR6,07): il 16 maggio arriverà il nuovo piano strategico e non sono previste operazioni straordinarie.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Sul fronte macroeconomico focus stamane sul settore manifatturiero, con le indagini Pmi di aprile relative alle principali economie della Zona Euro.

Per l’Italia le previsioni indicano un indice in lieve discesa a 56,0 pts dai 56,2 di marzo.

Per la Zona Euro si stima invece un indice stabile a quota 57,7 pts. Nel fine settimana, intanto, è stato diffuso l’indice Pmi manifatturiero cinese, che ha mostrato un rallentamento della crescita del settore in aprile, segno che le politiche restrittive adottate da Pechino stanno avendo effetto. L’indice è calato a 52,9 pts in aprile dai 53,4 pts del mese precedente.

Nel pomeriggio è atteso l’indice Ism manifatturiero anche negli Usa: le previsioni per aprile sono di un calo a 59,9 pts dai 61,2 pts di marzo.

Il vice-presidente della Bce Victor Constancio presenterà al Comitato per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo il rapporto annuale della banca centrale. Il documento illustrerà come di consueto la visione e le attese dell’istituto sulla situazione della Zona Euro, con gli operatori alla ricerca di notizie e indicazioni in più, tra l’altro, sul portafoglio di titoli di stato detenuto dalla Bce su Grecia e Portogallo e sulla politica che la banca centrale porterà avanti nei prossimi mesi.

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