Effetto Berlusconi: Borsa Milano crolla -5,16%, giallo su sospensione indice FtseMib

4 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Seduta drammatica. Giallo sul mancato aggiornamento degli indici, mentre Milano perdeva -3,23%, alla fine il risultato e’ -5,16%. Sell su tutti i fronti, banche nel mirino, crollo superiore a -23% in 9 sedute. Lo spread BTP/Bund in enorme tensione sale a un nuovo massimo record a 390 bp, credit default swap Italia all’ennesimo massimo storico. L’indice FTSE/Mib chiude gli scambi con una flessione superiore al 4% (dato del future). I timori di un ulteriore rallentamento dell’economia pesano sulle banche e sui ciclici con Fiat che flette di oltre il 10% (-5% circa per Exor e Fiat Industrial). In rosso del 7% circa anche Tenaris mentre le uniche a resistere alle vendite sono Mediobanca e A2A.

I mercati, soprattutto, non credono al governo italiano, e poiche’ l’Italia e’ l’anello debole e la nazione con il debito pubblico kolossal della zona euro che non ci si puo’ permettere di far saltare, il panico serpeggia. Invece di tacere, dopo aver riferito ieri al Parlamento, Berlusconi secondo molti osservatori compie molto probabilmente aggiotaggio dichiarando: “Non vendete azioni, sono sottovalutate”. “Il mio invito era rivolto non alle borse ma ai cittadini”, ha detto il premier.

“Non fatevi spaventare da quel che accade, se avete titoli azionari teneteli nei cassetti, non abbiate paura, conservateli”. Notoriamente, nessun uomo politico al governo puo’ fare affermazioni sui corsi e andamenti di borsa, e’ una colpa gravissima sopratutto per un esecutivo dell’Occidente e che fa parte della Ue, non la Malyasia o il Zambia. Obama, Merkel, Sarcozy – e tutti i loro predecessori storici – sono ben allenati e indottrinati, per non incorrere mai in errori “epocali” del genere.

Peggio ancora, il premier racconta storielle improprie nei momenti piu’ drammatici del mercato azionario italiano, che ha perso nelle ultime 9 sedute -23%. “Mio padre diceva che le borse sono come un orologio rotto, solo due volte al giorno indicano l’ora esatta”. Lo ha affermato, il presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’incontro con le parti sociali. Il premier fa riferimento alla sua informativa resa ieri in Parlamento, alla ripresa delle borse di questa mattina e al nuovo calo poche ore dopo e spiega che “i mercati agiscono per ragioni proprie, solo gli organi d’informazione che hanno messo in relazione il mio discorso con l’andamento delle borse. Io sono figlio di un padre esperto di borse, ho aziende quotate e queste cose le so”.

La borsa affondava, ma il presidente del Consiglio ha trovato quindi il modo di peggiorare la situazione e far piu’ danni, con una vera e propria “turbativa di mercato”. Poco dopo in un comunicato Borsa italiana ha affermato che il Ftse Mib non è aggiornato in tempo reale. A circa venti minuti dalla chiusura il Ftse Mib risultava fermo a -3,21% (16.459 punti), mentre l’All Share a -3,06%. Scambi sospesi anche a Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona. Lo ha annunciato Nyse Euronext precisando che a causa di un guasto tecnico le contrattazioni sono state interrotte dalle 16,28. Una portavoce ha fatto sapere che non era in grado di dire quando sarebbero riprese.

Il premier ha lanciato un appello ai risparmiatori perché non vendano i titoli azionari. Cio’ che potrebbe configurare – secondo molti esperti – una chiara ipotesi di aggiotaggio, come del resto avvenne durante il caso Alitalia, sul quale la Procura di Roma apri’ un fascicolo. Parlando a Palazzo Chigi dopo l’incontro con le parti sociali, il premier ha spiegato il senso del suo messaggio ottimistico di ieri in Parlamento. “Il mio invito – ha detto – era rivolto non alle borse ma ai cittadini. Ho detto: non fatevi spaventare da quello che accade, se avete titoli azionari teneteli nei cassetti, non abbiate paura, conservateli”.

“La valutazione di borsa degli istituti bancari italiani – ha ribadito Berlusconi – è addirittura inferiore ai loro bilanci. Io non ho mai operato in Borsa, sono un imprenditore, ho collocato le mie aziende in Borsa e se avessi dei risparmi da parte li investirei nelle mie aziende, che non hanno nessuna reazione negativa dalla situazione economica e sono assolutamente sottovalutate”. In un’altra conferenza stampa, e’ stata palese e imbarazzante la distanza siderale e la disistima tra il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ecco il video:

Il discorso del premier e le rassicurazioni sulla solidità delle banche italiane e sul sistema politico non convincono i mercati e la stessa stampa estera.

James Walston, professore di politica italiana presso l’American University di Roma, ha commentato in una intervista all’Independent, che le parole del premier sono state “una tiepida zuppa per un paziente molto malato”.

Le ricoperture, che nei primi minuti della giornata di contrattazioni, avevano interessato soprattutto i bancari, hanno lasciato così il posto ai sell. I ribassi hanno portato il Ftse Mib a capitolare con decisione sotto quota 17.000 dopo appena un’ora. L’indice e’ arrivato a perdere quasi -3%.

SPREAD BTP/BUND, RENDIMENTI A 10 ANNI – Torna a salire lo spread BTP/Bund fino a 389. I rendimenti del Btp a 10 anni, che erano scesi sotto il 6%, sono poi risaliti in zona allarme al 6,200% per poi attestarsi in chiusura al 6,181%; i cds sono a 387, ennesimo massimo storico, mentre l’indice wti/ita (cioe’ il rapporto tra btp e Treasury a 10 anni) e’ a 370, nuovo record per questo indicatore.

SELL OFF SUI BANCARI E SU ALTRI TITOLI, TENARIS -11% – Tra i titoli, vendite sui finanziari: Unicredit (-6,71%), Ubi Banca (-3,53%), Mps (-3,05%), Banco Popolare (-4,82%%)e Banca Popolare di Milano (-4,93%). Ma è l’intero listino a soffrire: Tenaris registra un tonfo del 6,78%, Fiat -8,03%, e Fiat Industrial (-7,57%).

Azioni Italia

Astaldi (EUR3,732): ha archiviato il primo semestre con un utile in crescita EUR35 mln (+12,4% rispetto al 1H10) a fronte di ricavi saliti a EUR1,122 mld (+14,3%). Il portafoglio ordini ha raggiunto quota EUR9,1 mld, con
oltre EUR1,1 mld di nuove acquisizioni.

Autogrill (EUR8,67): attraverso la divisione americana HmsHost, il gruppo ha rinnovato le concessioni per le attività di ristorazione negli aeroporti internazionali di Phoenix Sky Harbor e Southwest Florida. Il gruppo stima
che, nel periodo di durata complessivo dei contratti, le attività genereranno ricavi totali per oltre USD1 mld.

Campari (EUR5,59): ha chiuso il 1H11 con ricavi pari a EUR589,1 mln (+14,2% rispetto al 1H10), un Ebitda salito a EUR154,2 mln (+20%) ed un utile netto attestatosi a EUR75,3 mln (+8,7%). Il debito finanziario netto è
sceso a EUR669 mln rispetto ai EUR677 mln di fine 2010. Il gruppo resta positivo sulle prospettive dell’intero anno. Campari ha anche annunciato di aver finalizzato l’acquisizione della brasiliana Sagatiba per USD26 mln.
Permasteelisa: Lixil Corporation, società giapponese attiva nei materiali per costruzioni e parte della conglomerata JS Group, ha acquisito l’ex-quotata a Piazza Affari per EUR573 mln in contanti.

L’EuroStoxx50 chiude le contrattazioni con un ribasso del 3% in linea con l’andamento del resto d’Europa (Parigi la peggiore) e con Wall Street che al momento arretra di oltre il 2%. A livello settoriale, si segnala una notevole
pressione sulle risorse di base e sulle auto, debole anche il bancario mentre tiene l’alimentare (anticiclico). Tra i singoli titoli, SocGen (-6,7%) e BMW le peggiori, in controtendenza Unilever Cert.

Azioni Estero

Axa (EUR12,05): risultati in decisa crescita per il gruppo assicurativo francese, che ha registrato nel primo semestre 2011 utili pari a EUR4 mld, un valore sostanzialmente quadruplicato rispetto ai EUR944 mln del 2Q10, superando le attese degli analisti ferme a EUR3,57 mld. Il dato è condizionato da voci straordinarie pari a EUR1,44 mld. I ricavi del periodo sono calati a EUR46,83 mld (-4,7%).

Deutsche Telekom (EUR10,40): ha chiuso il secondo trimestre 2011 con profitti netti scesi a EUR348 mln (- 26,7% rispetto al 2Q10), al di sotto delle aspettative degli analisti pari a EUR635 mln, principalmente a causa di una spesa straordinaria di EUR600 mln legata ad un vasto programma di prepensionamenti in Germania. Il fatturato è sceso del 6,8% a EUR14,475 mld, appena sotto il consensus.

General Motors (USD26,60): ha chiuso il secondo trimestre con un utile di USD2,5 mld, quasi il doppio rispetto ai USD1,3 mld di un anno prima, con un Eps pari a USD1,54 per azione, ben sopra il consensus di USD1,20. I ricavi si sono attestati a USD39,4 mld, anche qui sopra i USD33,2 mld del 2Q10 e ai USD36,74 mld attesi. GM ha anche anticipato che l’Ebit adjusted dell’anno evidenzierà un concreto miglioramento rispetto al 2010.

ING (EUR6,75): il gruppo finanziario olandese è in netto rialzo alla borsa di Amsterdam (al momento guadagna oltre il 5%) spinto da un ottimo secondo trimestre 2011 che vede una crescita dell’utile netto pari al 24% a quota
EUR310 mln, superando le attese degli analisti. Il risultato è già depurato dagli accantonamenti collegati alle potenziali perdite legate alla detenzione di titoli di stato greci.

Lloyds Banking Group (GBP35,4): ha chiuso il primo semestre 2011 con una perdita pari a GBP2,31 mld, dato che si raffronta all’utile di GBP596 mln del 2Q10, a causa soprattutto delle voci straordinarie che hanno pesato per circa GBP3,2 mld. L’utile pretasse del core business della società ha evidenziato un calo del 28% a GBP2,66 mld. Il management ha sottolineato come i risultati riflettono il momento particolarmente difficile dell’economia UK, i costi legati alle misure di contenimento del rischio e gli elevati oneri di finanziamento. Sono comunque stati confermati i target per il triennio 2011-2014.

ASTA SPAGNOLA: RENDIMENTI IN RIALZO – La Spagna ha emesso 3,5 miliardi di titoli di stato con due diverse scadenze, con rendimenti in entrambi i casi in netta crescita. Lo yield dei bond a tre anni, in particolare, ha toccato il 4,813% contro il 4,037%% dell’emissione precedente.

BCE RILANCIA PROGRAMMA DI ACQUISTO BOND UE TRICHET I tassi di rifinanziamento europei sono lasciati invariati, come previsto, e l’attenzione dei mercati si è catalizzata sulle parole del numero uno della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet. La
Trichet ha dichiarato che, per fronteggiare la crisi, l’istituto riprende l’acquisto di bond della zona Ue, soprattutto dei paesi periferici.

EURO PERDE CONTRO DOLLARO, SU CONTRO YEN – Intanto sul fronte valutario, l’scende sul dollaro a 1,4157, salendo invece contro lo yen a 111,7590, dopo l’intervento della Banca centrale del Giappone sul mercato dei cambi, al fine di raffreddare la corsa dello yen. Il rapporto tra l’euro e il franco torna in flessione a 1,0890.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei l’euro resta nei pressi di 1,42 dollari dopo
l’odierno annuncio da parte della Bce di tassi stabili all’1,5%, mentre e’ salito invece contro lo yen a 111,7590, dopo l’intervento della Banca centrale del Giappone sul mercato dei cambi, al fine di frenare la corsa della valuta nipponica. Il rapporto tra l’euro e il franco torna in flessione a 1,0890. Lato commodities, il Wti Usa è sui minimi da un mese a USD90 al barile dopo la mossa della BoJ e sui timori per la crescita
globale.

Macroeconomia

In linea con le attese degli analisti, la Banca Centrale Europea e la Bank of England hanno lasciato invariati i tassi di interesse rispettivamente a +1,50% e +0,50%. In Germania gli ordinativi all’industria sono cresciuti in giugno dell’1,8%, in ulteriore rialzo rispetto a maggio (+1,5%). Le attese erano per una contrazione a -0,5%. Negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno mostrato un calo settimanale a 400 mila unità rispetto alla precedente lettura di 401.000. Il dato è leggermente migliore delle attese che indicavano 405 mila sussidi.