ECONOMISTI: LA SPESA DEL GOVERNO NON BASTERA’

25 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli Stati Uniti stanno per spendere miliardi di dollari nella guerra contro il terrorismo. Secondo alcuni economisti, pero’, questa guerra non dara’ alcuna spinta all’economia.

“Attaccare obiettivi militari quali il Pentagono avrebbe avuto un valore simbolico, ma poco impatto economico”, ha commentato Alberto Abadie, economista della Kennedy School of Government dell’Universita’ Harvard. “Al contrario, la distruzione del World Trade Center ha avuto effetto sulla spina dorsale del clima economico”.

La maggior parte degli economisti prevede che l’attacco terroristico dell’11 settembre spinga gli USA in recessione, sebbene anticipino una ripresa per il primo trimestre del 2002 aiutata dal taglio dei tassi d’interesse e dall’aumento della spesa governativa.

A causa della sua natura a lungo termine e del suo raggio globale, la guerra al terrorismo costera’ probabilmente piu’ della guerra del Golfo – circa $80 miliardi in dollari – e alcuni economisti, quali Maury Harris di UBS Warburg, pensano che il denaro speso come risultato dell’attacco superi l’impatto stimolante della nuova spesa governativa, in quanto la maggior parte andra’ a rimpiazzare la perdita di reddito.

“In relazione alla dimensione generale dell’economia, l’incremento della spesa del governo non sara’ sufficiente questa volta a compensare l’effetto negativo della guerra”, ha commentato Loren Thompson, direttore operativo della organizzazione non-profit di ricerca militare Lexington Institute.

Pur ammettendo che la spesa governativa per aumentare la sicurezza influenzera’ non solo il settore aereo, ma anche quello delle infrastrutture per la telecomunicazione e per i computer, gli economisti sostengono che le diramazioni economiche della spesa legata al conflitto potrebbero essere piuttosto contenute.

Alcune attivita’ legate alla sicurezza potrebbero addirittura frenare l’economia rallentando i viaggi e il commercio.

Le attivita’ ad alta tecnologia, poi, quali le operazioni di lettura di codici per scoprire complotti terroristici, potrebbero produrre nuove tecnologie, ma non tradursi su una scala piu’ ampia e raggiungere il mercato di massa.