ECONOMIA USA: SOTTO OSSERVAZIONE NUMEROSI INDICATORI

18 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Eventi Odierni: In area Euro nel corso della settimana sono attesi i dati di agosto di importanti indici anticipatori: Zew e Pmi. Entrambi dovrebbero continuare a segnalare la possibilità di un proseguimento della fase di contrazione all’interno dell’area. Negli Usa in settimana sono attesi alcuni dati in arrivo dal mercato immobiliare, i prezzi alla produzione, il leading indicator ed il discorso di Fisher sull’economia.


Negli Usa i tassi di mercato sono calati lo scorso venerdì nonostante il dato sulla produzione industriale di luglio sia risultato superiore alle attese, anche se il dato precedente è stato lievemente rivisto al ribasso. A favorire gli acquisti di Treasury potrebbe aver contribuito Lockhart, presidente della Fed di Atlanta. Il presidente ha dichiarato come la crescita probabilmente rimarrà debole nella seconda parte dell’anno, contribuendo ad alleviare l’inflazione. Ha aggiunto che alcune banche potrebbero essere costrette ad ulteriori svalutazioni.

Attualmente il livello dei tassi viene ritenuto corretto poiché bilancia i rischi inflattivi con quelli ribassisti sulla crescita. Tale dichiarazione ha contribuito ad aumentare tra gli operatori le attese di tassi invariati nel corso del 2008. Attualmente i future sui Fed Fund scontano al 74% tale eventualità. Segnaliamo comunque come l’ultimo dato sull’inflazione sia stato molto elevato. A luglio i prezzi al consumo sono saliti del 5,6% a/a, livello massimo degli ultimi 17 anni. Il calo del greggio sta comunque contribuendo a mantenere basse le aspettative di inflazione. Le breakeven implicite nei Tips attualmente sono sui minimi da circa 1 anno sul tratto a 10 anni della curva. Sul decennale il supporto si colloca intorno al 3,77%, la resistenza al 3,90%. Andamento positivo per i listini azionari guidati dal comparto delle telecomunicazioni e dei finanziari.


Valute: marcato apprezzamento del Dollaro vs Euro con gli operatori che stanno penalizzando la valuta europea a causa dei segnali di rallentamento della crescita europea. Secondo il Cftc la scorsa settimana gli speculatori hanno incrementato le posizioni combinate nette corte in Euro, attualmente sui massimi da metà dicembre 2005. Per oggi i supporti si collocano a 1,4650 e 1,46. La resistenza intorno a 1,4830. L’Euro continua a rimanere debole anche verso Yen sebbene il cross si mantenga al di sopra del supporto 161,40. La resistenza più vicina si colloca a 163,80. Il Dollaro/Yen ha creato un livello di resistenza a 110,67. Secondo il Cftc gli speculatori continuano a mantenere posizioni combinate nette corte in Yen vs Dollari.

Materie Prime: la settimana si è conclusa con un’ennesima ondata di vendite sulle materie prime, complice il Dollaro sui massimi da oltre 5 mesi vs Euro. Negativo il prezzo del greggio che questa mattina però recupera i 115$/barile in seguito alla formazione della tempesta tropicale Fay nell’Atlantico. In controtendenza i metalli industriali tra i quali solo il nichel (-2,2%) ha perso in modo consistente. Forte calo per i preziosi guidati dall’argento (-9,9%). Male anche l’oro (-2,8%) tornato temporaneamente sotto quota 800$. In sofferenza anche il comparto agricolo con il mais (-5%) ed il grano (-4,6%) tra i peggiori.

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