ECONOMIA USA: SI PUO’ EVITARE RECESSIONE?

30 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’economia americana e’ cresciuta nel secondo trimestre dello 0,2% annuo, un tasso inferiore a quello degli ultimi otto anni, ma i nuovi dati del dipartimento al commercio fanno ritenere ad alcuni economistiche gli USA potrebbero evitare la recessione se la spesa al consumo si mantenesse stabile.

Le scorte, infatti, sono scese a $38,4 miliardi, un livello inferiore alle aspettative degli analisti, e i commercianti potrebbero pertanto fare nuovi ordini stimolando la produzione industriale e aiutando cosi’ l’economia.

“I dati sono piuttosto favorevoli – ha commentato Peter Hooper, economista di Deutsche Bank – la riduzione delle scorte spiana la strada per una ripresa”.

Anche il rallentamento economico – iniziato nella primavera dell’anno scorso – potrebbe essere finito.

“Il PIL potrebbe aumentare dell’1%, forse un po’ di piu'”, ha anticipato Dean Baker, economista del Center for economic and policy research.

“Abbiamo $40 miliardi di rimborsi fiscali pronti a sostenere il consumatore nelle prossime settimane”, ha ricordato Bruce Steinberg, capo economista di Merrill Lynch.

Dagli ultimi dati alcuni rivelano che un rallentamento dell’inflazione – che elimina cosi’ un ostacolo a un’ulteriore possibile riduzione dei tassi d’interesse da parte della Fed all’incontro di ottobre. Quest’anno la banca centrale americana ha gia’ tagliato i tassi dei fondi Fed sette volte nel tentativo di aumentare i prestiti e incoraggiare la spesa.

Il rallentamento della crescita economica europea e asiatica ha pero’ ridotto le esportazioni americane e anche la spesa in conto capitale- che ha stimolato la crescita degli anni 90 – e’ scesa per il secondo trimestre consecutivo assestandosi al tasso annuo del 14,6%.

Del resto con gli utili aziendali in calo, non c’e’ alcun incentivo ad investire in nuova tecnologia o infrastrutture produttive.

Secondo Hooper il problema principale e’ il calo del mercato azionario.

“Se i prezzi calano ulteriormente, la possibilita’ che i consumatori continuino a aumentare la spesa – anche al moderato tasso annuo del 2,5% del secondo trimestre – scende”, ha commentato l’economista.

“Se la spesa al consumo si arresta, cio’ significa che le scorte crescono terribilmente o che le societa’ debbano tagliare la produzione”.

“Se il consumatore tiene duro, pero’, dovremmo vedere dei miglioramenti”, ha concluso Hooper.

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