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ECONOMIA USA: RIPRESA NEL 3° E 4° TRIMESTRE

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Bruce Steinberg, capo economista di Merrill Lynch, ha rilevato che l’economia americana non sta dando segni di ripresa, semplicemente perche’ e’ ancora troppo presto.

In un rapporto della banca d’affari Steinberg ha sottolineato che solo ad aprile la politica monetaria della Federal Reserve e’ diventata stimolante nei confronti dell’economia e che i primi tagli ai tassi non si faranno sentire dai consumatori fino al mese prossimo.

Merrill Lynch, quindi, prevede che la ripresa iniziera’ a essere visibile alla fine del terzo trimestre per poi assestarsi nel quarto periodo. Fino ad allora, pero’, i dati economici dovrebbero rimanere deboli.

Steinberg ha poi rivisto le sue anticipazioni sull’incontro del FOMC del 27 giugno, aumentando le previsioni sui tagli dei tassi d’interesse da parte della Fed da 25 a 50 punti base.

Un intervento aggressivo potrebbe essere giustificato dal fatto che l’economia non ha ancora toccato il fondo e sarebbe probabilmente in recessione se non fosse stata aiutata dall’intervento monetario della Banca centrale.
Un taglio aggressivo darebbe anche una mano alla borsa e Merrill Lynch – sebbene sappia che la Fed non vuole agire a difesa dei mercati azionari – ritiene che una crescita del mercato spingerebbe la spesa la consumo e conseguentemente la produttivita’ e la spesa inconto capitale.

La Fed potrebbe pero’ intervenire in modo piu’ limitato per paura di un aumento dell’inflazione nel 2002.

Merrill Lynch ritiene a questo proposito che i rischi inflazionistici sono limitati e che se l’economia dovesse accelerare troppo velocemente la Banca centrale potrebbe sempre ridurre i tassi in un secondo tempo.

La spesa al consumo – in crescita del 2% nel seconod trimestre – continua a mentenere a galla l’economia – il PIL dovrebbe salire dell’1% nel secondo trimestre – e i tagli fiscali dovrebbero contribuire alla ripresa prevista del 2,5%-3% nel terzo trimestre e del 3,5% nel quarto trimestre, ma secondo Steinberg l’intervento della Fed rimane necessario.

Il tasso di utilizzazione della capacita’ produttiva e’ infatti sceso a maggio al 76% – il livello piu’ basso dal 1983 – e dovrebbe continuare a scendere; il tasso di disoccupazione e’ in aumento e dovrebbe superare il 5% prima di fine anno e i prezzi hanno iniziato a raffreddarsi.

Merrill Lynch pensa che nonostante tutti i problemi, gli USA siano in una condizione economica migliore del resto del mondo e che, con la corretta politica monetaria di stimolo all’economia, dovrebbero trascinare il resto del mondo verso la ripresa.