ECONOMIA USA: PER MERRILL E’ ‘RECESSIONE FORMALE’

24 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Secondo gli economisti di Merrill Lynch (MER – Nyse), gli Stati Uniti sono entrati formalmente in recessione, ma la crescita e’ prevista “in forte ripresa nel prossimo anno”.

Sottolineando le difficolta’ nel fare stime, poiche’ le attivita’ e i mercati americani stanno ancora lavorando per assorbire l’impatto degli attacchi terroristici dell’11 settembre, l’esperto della banca d’affari Bruce Steinberg ha affermato che nel breve termine il panorama sara’ “fosco”.

“Adesso possiamo dire che l’economia statunitense e’ formalmente in recessione”.

L’economista ha aggiunto di prevedere un declino nel Pil del terzo e quarto trimestre a un tasso dell’1%, confermando che le vendite al dettaglio sono calate fortemente dopo l’attacco terroristico e che il settore del turismo resta a “un punto morto”.

Per il prossimo anno, Steinberg prevede un Pil nel primo trimestre in rialzo a un tasso del 2% e una crescita a una media del 4,5% rispetto al secondo trimestre fino al quarto trimestre del 2002.

“L’economia Usa non restera’ debole a lungo perche’ sta ricevendo molti piu’ stimoli”, ha concluso Steinberg.