“Economia Usa molto malata dagli anni ’70”

16 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’economia americana è “molto malata”, e i politici degli Stati Uniti stanno miseramente fallendo nel loro tentativo di sostenerla” (anzi, visto che la scadenza entro cui evitare il default scatta domani, 17 ottobre, stanno facendo esattamente il contrario). Parla, in un’intervista rilasciata al canale televisivo Cnbc, il Premio Nobel per l’economia del 2006, Edmund Phelps, al momento professore di economia politica presso la Columbia University di New York.

A suo avviso, l’impasse sul budget è una distrazione “affascinante” rispetto a quelli che sono problemi più seri del paese, che si riassumono nel calo della competitività e dell’innovazione.

Guardando a un “quadro più ampio”, sottolinea Phelps, si evince che “l’economia americana è piuttosto malata dagli anni ’70 e che i sintomi sono la bassa occupazione e partecipazione (alla forza lavoro), così come il basso ritmo di crescita e probabilmente la bassa soddisfazione verso il proprio posto di lavoro. Nessuno sta considerando quanto il governo potrebbe fare e dovrebbe fare per risolvere questi problemi”.

Il governo sta facendo anzi peggio, introducendo regolamentazioni che aumentano le barriere per l’entrata nell’industria.

“Nuove aziende non riescono a entrare in settori in cui dominano già giganti. Anche riguardo alle start up che vogliono creare nuovi mercati, queste sono così oppresse dalle regole che, così come ha detto qualcuno, un imprenditore di una start up avrebbe bisogno più di avvocati che di ingegneri…Il governo sta provocando enormi danni e sta fallendo nel riuscire ad aiutare un’economia molto malata”.

Il commento di Phelps è arrivato il giorno dopo quello di Robert Shiller, Premio Nobel per l’economia del 2013, che ha lanciato un alert sui prezzi globali delle case, affermando che potrebbero essere in una fase di surriscaldamento.