ECONOMIA USA: LA RIPRESA E’ DIETRO L’ANGOLO

21 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato delle obbligazioni, quello dei titoli azionari e persino quello delle commodity, suggeriscono tutti che gli investitori stanno scommettendo su una prossima ripresa dell’economia americana.

Da ogni mercato provengono informazioni diverse, ma il messaggio e’ lo stesso: una ripresa dell’economia e’ dietro l’angolo.

Consideriamo il mercato azionario, per esempio.
I settori chiave dei diversi titoli che normalmente beneficiano di una prosperita’ economica, stanno registrando performance decisamente superiori a quelli del mercato in generale.

I tre settori che si sono messi in evidenza sono quelli dei titoli ciclici, materie prime e beni capitali. Ognuno di questi ha svoltato in positivo mettendo a segno decisivi rialzi nel corso di quest’anno. In particolare, i titoli ciclici hanno avuto performance significative, e si trovano ora ai livelli massimi degli ultimi 16 mesi (utilizzando il Morgan Stanley Cyclical Index come indicatore).

Ai massimi degli utlimi 16 mesi, anche le societa’ del settore materie prime (utilizzando il S&P Basic Materials Index come indicatore), guidate verso l’alto da cartario, chimico e metallurgico. Le societa’ appartenenti a questi comparti reagiscono male in momenti di rallentamento economico, e quindi il rally in corso e’ una chiara manifestazione che gli investitori stanno anticipando un’inversione nell’economia.

Lo stesso si puo’ dire per il settore dei beni capitali, ora ai livelli piu’ alti degli ultimi 6 mesi e vicini ai massimi storici. La forza in questo comparto e’ di particolare rilievo visto che indica che gli investitori non prevedono un trend di ribasso di lungo termine negli investimenti societari, uno dei problemi a cui la Federal Reserve presta maggiore attenzione.

Il mercato delle commodity punta anch’esso a una ripresa economica. Presumibilmente gli investitori piu’ esperti stanno spingendo verso l’alto i prezzi in questo settore in anticipazione di un aumento della domanda finale.

Uno dei migliori indicatori per questo tipo di mercato e’ l’Industrial Materials Price Index del Journal of Commerce. Contiene 18 commodity utilizzate nel settore industriale, come benzene, etilene, alluminio, gomma, legno compensato. L’indice si trova adesso al livello massimo degli ultimi tre mesi e ha guadagnato circa il 5% da quando ha raggiunto il fondo, o ‘bottom’, il 2 aprile scorso.

Se aggiungiamo il recente picco nel prezzo dell’oro, arriviamo alla conclusione che gli investitori credono in una ripresa dell’economia.

Il messaggio del mercato delle obbligazioni e’ altrettanto chiaro: nonostante il taglio di mezzo punto operato dalla Fed, i tassi d’interesse di lungo termine si trovano vicino ai massimi degli ultimi 6 mesi.

I tassi sul lungo stanno salendo per diversi motivi:

1) Il mercato dei bond crede che il taglio della Fed accelerera’ la ripresa dell’economia contribuendo all’aumento della competizione per attrarre capitali. Gli investitori venderanno obbligazioni in favore dei titoli azionari.

2) Gli investitori nel settore obbligazioni hanno paura che l’economia svoltera’ in positivo prima che le pressioni inflazionistiche siano completamente sparite. La preoccupazione non e’ da sottovalutare: l’indice dei prezzi al consumo e’ cresciuto a un tasso del 3,8% fino a ora, mentre il ‘core rate’ ha registrato un rialzo del 3,3%.

3) La Fed non controlla i tassi sul lungo termine, mentre il mercato si.

4) I tassi sul lungo termine sono essenzialmente una scommessa sul valore futuro dei tassi a breve e di conseguenza suggeriscono che la banca centrale dovra’ cancellare alcuni dei tagli in un futuro non molto lontano.

*Anthony Crescenzi e’ capo analista della sezione Capital Markets alla boutique finanziaria Miller Tabak & Co.