ECONOMIA USA: IL DECLINO STA RALLENTANDO

5 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva dopo la decisione della Bce di lasciare invariato il tasso di riferimento e l’ammontare di acquisto dei covered bond a 60 Mld€. Trichet nella conferenza stampa successiva ha infatti illustrato il piano di acquisto annunciato già a maggio. In particolare questi bond che possono essere acquistati sul mercato primario e secondario, devono: 1) essere idonei per l’utilizzo come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento;2) avere un volume di emissione di 500 Mln€ o più ed in ogni caso non inferiore a 100 Mln€; 3) avere un rating minimo di AA o equivalente, ed in ogni caso non inferiore a BBB-/Baa3; 4) avere come sottostanti prestiti al settore pubblico o privato. L’acquisto inizierà a luglio 2009 e terminerà a giugno 2010. Il capo della Bce ha dichiarato che molto probabilmente gli acquisti saranno riservati a titoli dell’area Euro dai 3 ai 10 anni, aggiungendo che vi è spazio per un ulteriore miglioramento del piano. Trichet non ha voluto commentare la possibilità di aumentare l’ammontare o estendere l’acquisto anche a corporate bond o commercial paper, dichiarando tuttavia che un aggiustamento del piano è possibile e dipenderà dai corsi del mercato. Non è ancora noto come i 60 Mld€ verranno suddivisi tra mercato primario e secondario e tra i vari paesi dell’area. Relativamente alla politica monetaria il tasso di riferimento è stato definito appropriato, ma non come minimo e quindi è stata lasciata aperta la possibilità di ulteriori tagli. Al momento manteniamo validata l’ipotesi di un possibile taglio da 25 pb nell’ultima parte dell’anno. Sono state riviste al ribasso le stime di crescita ed inflazione. Nel 2009 il Pil dovrebbe scendere del 4,6%, mentre nel 2010 dello 0,3%. Infine i prezzi al consumo dovrebbero crescere dello 0,3% nel 2009 e dell’1% nel 2010. Invariato anche il tasso di riferimento della Boe che ha dichiarato di voler continuare il programma di quantitative easing che prevede l’acquisto di 125 Mld£ di emissioni governative o societarie. Negli Usa in rialzo i tassi di mercato governativo soprattutto sulla parte lunga, con lo spread 2-10 anni salito a 275pb da 263. Il tasso di mercato decennale si è avvicinato ai massimi degli ultimi sei mesi (3,75% circa) che per oggi costituisce la resistenza. Il rialzo dei tassi è stato favorito dal report relativo alle richieste settimanali di sussidi, risultato migliore delle attese.

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Oggi è atteso l’importante dato rilasciato dal dipartimento del lavoro relativo al tasso di disoccupazione ed alla variazione degli occupati non agricoli nel mese di maggio. Nel frattempo continuano a crescere i tassi sui mutui a 30 anni, saliti ieri al 5,46% in base al dato calcolato da Bankrate.com. Si tratta del massimo da metà dicembre. Il presidente della Fed di Cleveland, Pianalto, ha dichiarato che il ritmo del declino economico ha cominciato a moderare e si attende un recupero delle vendite e della produzione nel secondo semestre, anche se i consumi probabilmente rimarranno deboli. In rialzo le borse Usa guidate dal settore finanziario, energia e materie prime.

Valute: l’Euro/Dollaro continua a mantenersi in prossimità di 1,42 in attesa degli importanti dati Usa relativi al mercato del lavoro attesi questo pomeriggio. Per oggi l’area di resistenza si colloca intorno a 1,4220-1,4240 con le resistenze successive collocate a 1,4280 e 1,4340. I supporti sono individuabili a 1,4150 e 1,4070. La sessione potrebbe essere particolarmente volatile. Lo Yen torna a deprezzarsi verso Euro e Dollaro sulla scia del rialzo dei listini azionari. Verso Dollaro la resistenza si colloca a 97,25, con la successiva a 99,70. Verso Euro, la resistenza a 138 separa il cross dal target teorico di circa 140 individuato dal doppio minimo creata tra ottobre e febbraio.

Materie Prime: in rialzo la maggior parte delle componenti dell’indice GSCI ad eccezione del cacao (-1%) e dei suini che hanno chiuso pressoché invariati. Il greggio Wti torna a salire in modo marcato (+4,1%) avvicinandosi alla soglia dei 70$/barile. Il segretario dell’Opec El-Badri ritiene che i prezzi possano arrivare anche a 75$ entro fine anno. Tra i metalli industriali in forte rialzo l’alluminio (+5,6%). In crescita anche i preziosi con l’oro che si riavvicina ai 980$. Tra gli agricoli in evidenza soia (+4,1%) e mais (+3,7%).
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