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ECONOMIA USA: AGOSTO NERO
PER GLI AMERICANI

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*Antonio Cesarano e’ il Responsabile Desk Market Research di MPS Finance. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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Indice sulla fiducia dei consumatori Usa di agosto ai minimi dal dicembre del 2005, soprattutto a causa di un ridimensionamento della componente relativa alle condizioni correnti.

Il principale fattore alla base di tale calo è da ricercarsi nel peggioramento della percezione delle condizioni del mercato del lavoro,
risultata la peggiore anche essa dalla fine del 2005. Indicazioni univoche in tal senso sono infatti arrivate sia dall’indice “plentiful”
sia dall'”hard to get job index”.

Il dato di oggi rappresenta l’unico tra gli indicatori anticipatori disponibile prima della pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro di
venerdì, dal momento che sia l’Ism manifatturiero sia l’Ism non manifatturiero verranno pubblicati dopo i non farm payrolls.

Alla luce del dato odierno è possibile ipotizzare una variazione degli occupati nel settore non agricolo di agosto prossima alle 100.000 unità, il che confermerebbe il rallentamento della dinamica occupazionale.

Nel frattempo il mercato obbligazionario ed il Dollaro potrebbero continuare ad essere sottoposti ad una fase di presa di profitto
determinata dalle ingenti posizioni nette lunghe sul comparto decennale e sull’Euro verso Dollaro da parte degli operatori speculativi. Nel
brevissimo termine il pretesto per il profit taking potrebbe essere offerto dall’attesa di un contenuto delle minute dell’ultimo meeting
della Fed di inizio agosto segnalante la presenza di una parte non trascurabile del board maggiormente propensa a continuare la fase di
rilazo dei tassi. Nel corso della settimana inoltre altri due dati potrebbero contuinuare
a favorire le citate prese di profitto: l’attesa di una variazione a/a del PCE core price index ancora in accelerazione oltre alla revisione al
rialzo del dato sul pil del secondo trimestre.

Pertanto nel breve termine, prima dei dati sul mercato del lavoro del prossimo venerdì, si potrebbe assistere ad un rialzo dei tassi decennali fino alla soglia 4,85%. Il Dollaro allo stesso tempo potrebbe arrivare fino al supporto 1,265/1,27.