ECONOMIA: QUANDO CI SARA’ IL RECUPERO?

26 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono leggermente saliti soprattutto sul breve comportando un lieve appiattimento dello spread 2-10 anni. Questa mattina i tassi sono in ribasso complice anche la partenza negativa dei listini azionari europei.

Ieri mattina Trichet, durante la testimonianza presso il Parlamento Europeo, ha dichiarato che la Bce si trova in uno stato di elevata allerta, esprimendo elevata preoccupazione circa il livello di inflazione e la crescita dei salari. Un rialzo da 25pb nella riunione del 3 luglio sembra a questo punto scontato. Non è stato però segnalata la possibilità di una serie continuativa di rialzi. Wellink ha dichiarato che l’inflazione tornerà intorno al 2% soltanto verso la fine del 2009 e l’inizio del 2010.

Questa mattina sono usciti i dati relativi ai prezzi delle importazioni tedeschi, risultati sui massimi da 18 anni. Sul tratto decennale il tasso si trova in una fase di consolidamento con supporto a 4,56% e resistenza al 4,64%.

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Il comunicato è stato letto dagli operatori come un blando segnale di una reale volontà di rialzare i tassi e di conseguenza si sono ridotte anche le attese di corposi rialzi entro fine anno. Gli operatori hanno ben presente la fase di persistente difficoltà dell’economia come ieri sottolineato anche da Warren Buffett che, ad una domanda su quando si registrerà un recupero, ha risposto: “non sarà domani, non sarà il prossimo mese e potrebbe non essere neanche il prossimo anno”.

Lo scenario di base contempla la possibilità che la Fed continui a rimarcare i rischi inflattivi ma le condizioni della crescita, soprattutto nel quarto trimestre, potrebbero impedire un effettivo rialzo che nel caso assumerebbe solo una funzione simbolica. Nel frattempo il principale supporto sul decennale si colloca sempre in area 4%.

Valute: Dollaro in deprezzamento vs. Euro dopo il comunicato della Fed che non ha lasciato trasparire un’intensione imminente di rialzo dei tassi, pur richiamando i rischi inflattivi. Nel breve la resistenza si colloca a 1,5675. Il cross Dollaro/Yen continua a rimanere al di sotto della resistenza 108,60. Verso Euro lo Yen si è portato al di sopra della resistenza 169, mettendo a segno un nuovo livello record. Le attese di allargamento del differenziale tassi tra le due aree stanno contribuendo a penalizzare la valuta nipponica. Prosegue la marcia di apprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro.

Materie prime: in calo il greggio Wti dopo che il Dipartimento dell’Energia Usa ha annunciato un inatteso rialzo delle scorte di greggio nella settimana terminata il 20 giugno. Inoltre la domanda di greggio delle ultime 4 settimane è risultata in calo del 2,3% a/a. Il calo del petrolio ha comportato un ribasso generalizzato del settore energetico. Deboli i metalli industriali ad eccezione del nichel (+0,9%). In calo anche i metalli preziosi. Positivi gli agricoli con i rialzi di grano (+3,6%), mais (+2,5%) e soia (+2,4%) su previsioni di forti piogge negli Usa in grado di danneggiare parte del raccolto.

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