ECONOMIA GLOBALE: ZONA PERICOLOSA

12 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Pubblichiamo parte dell’ultimo Weekly Commentary di Stephen Roach, chief economist di Morgan Stanley.

Mentre salgono le probabilita’ di un shock petrolifero in piena regola, non abbiamo altra scelta se non tagliare le nostre stime sulla crescita globale.

La prima revisione e’ relativamente piccola: riduciamo la previsione di crescita mondiale per il 2005 dello 0,3% dal precedente 3.9% a 3.6%.

Eppure nella nostra revisione al ribasso c’é di piu’ di quanto in realta’ non balzi all’occhio. Questo taglio relativamente modesto dei numeri relativi allo sviluppo annuale dell’economia mondiale maschera un preoccupante sbilancio che noi anticipiamo per l’inizio del 2005, un ammanco che spinge in basso il tasso di crescita globale verso una sorta di “velocita’ da stallo” (cioe’ quando non si va ne’ avanti ne’ indietro).

La storia ci dice che l’attuale e’ un mondo molto precario, e non ci vuole certo molto per spingere un’economia globale in fase di stallo verso una vera e propria recessione. Per come la vedo io, questo rimane il maggior rischio, mentre ci avviamo verso il 2005.

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