ECONOMIA E UTILI, SPINE NEL FIANCO DELLE BORSE USA

17 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Giunti al giro di boa, i mercati Usa procedono gli scambi in rosso, depressi da notizie sconfortanti sul fronte societario e macroeconomico. L’entusiasmo dell’ avvio, sulla scia del via libera “senza condizioni” agli ispettori ONU da parte dell’Iraq si e’ presto sgonfiato cedendo il passo al dubbio – la Casa Bianca ha subito riconfermato la propria diffidenza nei confronti di Saddam – e alle preoccupazioni sull’economia e sulla ripresa degli utili. Continua invece il momento di forza del dollaro che ritorna ai massimi verso lo Yen e l’Euro. Si registrano volumi di scambio in deciso rialzo rispetto a ieri sia sul Nyse che sul Nasdaq.

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A lanciare un punto interrogativo sulle performance degli indici sono stati, gia’ prima dell’apertura, i dati sulla produzione industriale e sulla capacita’ di utilizzo degli impianti di agosto, in genere misure importanti dell’eventuale recupero dell’economia. La produzione e’ diminuita dello 0,3%, contro le attese di un rialzo dello 0,1%. Si tratta del primo calo dal mese di dicembre. La capacita’ di utilizzo degli impianti e’ stata del 76%, al di sotto delle stime (76,1%). I dati sottolineano come le condizioni del settore manifatturiero abbiano accusato un deterioramento, un passo indietro, dunque, per la ripresa economica.

Sul Dow Jones si fanno sentire in particolare i ribassi del colosso dei fast food McDonald’s (MCD – Nyse) che ha lanciato un ‘profit warning’ nel consueto aggiornamento di meta’ trimestre e i petroliferi (XOI) sulla scia del netto calo del prezzo del petrolio dopo l’annuncio dell’Iraq.

Debole il Nasdaq che, neanche mezz’ora dopo l’avvio, ha assistito all’improvviso dietrofront dei semiconduttori (SOX) dopo che la banca d’affari Wedbush Morgan ha tagliato il rating su Texas Instruments (TXN – Nyse) da “overweight” a “market-weight” e ridotto anche le stime di crescita dell’intero settore tra il 2002 e il 2004, abbassando tra l’altro il target price di altri titoli come Analog Devices (ADI – Nyse) , Intersil (ISIL – Nasdaq) e Maxim Integrated Products (ISIL – Nasdaq) . A mettere le ali al comparto erano stati inizialmente la revisione al rialzo delle stime di Microchip Technology (MCHP – Nasdaq) e lo ‘strong buy’ di Needham su Xilinx (XLNX – Nasdaq) . A limitare le perdite del Nasdaq ci pensano i titoli biotech (BTK), grazie alla buone notizie giunte dalla seconda societa’ biotech al mondo per capitalizzazione di mercato,
Genentech (DNA – Nyse).

Occhi puntati inoltre sul colosso del software Oracle (ORCL – Nasdaq) che dopo la chiusura annuncera’ la trimestrale. Il titolo e’ attualmente in rosso. UBS Warburg, pur confermando il rating “hold”, ha taglia le stime sugli utili degli esercizi 2003 e 2004.

Tra le buone notizie, da segnalare l’upgrade di Soundview sulla societa’ di software Siebel Systems (SEBL – Nasdaq), la trimestrale sopra le stime di Best Buy (BBY – Nyse).

Tra le altre brutte notizie, oltre a MCD va sottolineato il taglio delle stime su utili e fatturato del terzo trimestre del colosso IBM (IBM – Nyse) da parte di Salomon Smith Barney. La banca d’affari ritiene comunque che IBM possa centrare gli obiettivi sugli utili 2003. Delusione dal gruppo software JDA Software (JDAS – Nasdaq) che ha annunciato che non riuscirà a raggiungere gli obiettivi sul fatturato per il terzo trimestre fiscale. Occhi puntati inoltre sul colosso Internet Yahoo! (YHOO – Nasdaq) dopo un articolo negativo sul Wall Street Journal. Secondo il WSJ la comunità finanziaria starebbe rivedendo le previsioni sul colosso Internet, dopo che il leader mondiale del settore American Online (AOL – Nyse) aveva lanciato un warning nei giorni scorsi. Inoltre l’uscita di Softbank, uno dei maggiori azionisti dal capitale di YHOO, non è un buon presagio. Va segnalato anche il clima tendenzialmente negativo sul settore farmaceutico (DRG) dopo il ‘warning’ sulle vendite lanciato da DKWD (DKWD – Nyse), operante nel settore delle vendite all’ingrosso di farmaci e a dispetto di Pfizer (PFE – Nyse) che ha confermato le stime sui risultati dell’intero esercizio 2002. PFE cede lo 0,6%, DKWD il 58%.

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