ECONOMIA E GUERRA PORTANO GIU’ LE BORSE USA

31 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno concluso la prima seduta della settimana all’insegna delle vendite, con il Dow Jones che e’ scivolato sotto l’importante soglia psicologica degli 8.000 punti.

Al Nyse e’ rimasto in effetto fino alla fine il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per evitare gli eccessi di ribasso. In salita i volumi di scambio rispetto alle ultime sessioni.

I DATI DI CHIUSURA





















































































































































































INDICI DI BORSA Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Nasdaq IXIC 1341.17 -2.07 1865.4 1108.5 28.10% 20.99%
DJIA DJIA 7992.13 -1.89 10402.07 7197.49 23.17% 11.04%
S&P 500 SPX 848.18 -1.77 1147.75 768.63 26.10% 10.35%
Nasdaq 100 NDX 1018.66 -2.68 1481.74 795.25 31.25% 28.09%
INDICI DI SETTORE
(a)
Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Oro-Argento XAU 66.92 0.27 89.11 54.67 24.90% 22.41%
Gas Naturale XNG 168.90 -0.52 201.14 105.53 16.03% 60.05%
Utility UTY 245.40 -0.54 352.63 202.82 30.41% 20.99%
Assicurazione DJ_INS 271.75 -0.87 378.84 248.17 28.27% 9.50%
Petrolifero OIX 246.62 -1.21 337.99 232.66 27.03% 6.00%
Farmaceutico DRG 297.77 -1.32 379.7 237.7 21.58% 25.27%
Difesa DFX 139.87 -1.33 208.15 125.9 32.80% 11.10%
Retail RLX 272.44 -1.53 345.6 243.8 21.17% 11.75%
Energia DJ_ENE 180.88 -1.79 229.68 169.07 21.25% 6.99%
Finananziario DJ_FIN 137.00 -1.90 185.17 127.71 26.01% 7.27%
Networking NWX 140.40 -2.05 250.5 79.3 43.95% 77.05%
Biotech BTK 333.30 -2.21 509.5 275.1 34.58% 21.16%
Software GSO 99.87 -2.38 166.28 77.63 39.94% 28.65%
Hardware GHA 162.66 -2.44 248.3 110.5 34.49% 47.20%
Internet ECM 48.30 -2.90 53.46 29.2 9.65% 65.41%
Semiconduttori SOX 296.27 -4.44 618.4 209.4 52.09% 41.49%




















































































DATI
SUI MERCATI (b)
volume Nyse (*) 1384.89 VOLATILITA’/OPZIONI Valore
volume Nasdaq (*) 1564.52 Vix 33.37
volume Nasdaq 100
(*)
1251.59 Vxn 43.05
volume DJIA (*) 297.36 Index put-call ratio 1.02
titoli Nyse in
rialzo
1330 Equity put-call
ratio
0.79
titoli Nyse in
ribasso
1905 TREASURIES yield
titoli Nyse
invariati
173 scadenza a 5 anni 2.74%
titoli ai massimi-Nyse
(c)
39 scadenza a 10 anni 3.82%
titoli ai minimi-Nyse
(c)
55 scadenza a 30 anni 4.84%
titoli Nasdaq in rialzo
1236 PETROLIO prezzo/barile
titoli Nasdaq in
ribasso
1845 Future Crude $31.04
titoli Nasdaq
invariati
267 VALUTE cambio
titoli ai massimi-Nasd
(c)
69 Cambio Euro/Dollaro 1.090
titoli ai minimi-Nasd
(c)
53 Cambio Dollaro/Yen 118.13

Elaborazione dati a cura dell’Ufficio Studi di
WallStreetItalia





LEGENDA:
(a) gli indici di settore sono ordinati in
base alla performance giornaliera
(b) le quotazioni sono rilevate al momento
della chiusura dei mercati di riferimento
(16:00 – 22:00 ora
italiana)
(*) milioni di pezzi scambiati
(c) il valore si riferisce al
numero di titoli scambiati sul Nyse e sul Nasdaq
che hanno raggiunto i
nuovi massimi e minimi degli ultimi 12 mesi nella seduta odierna








































CONTRATTI FUTURE SU SADDAM HUSSEIN
Scadenza Chiusura Variaz % Volumi
31 MARZO 2003 1 -1 74300
30 APRILE 2003 51 -2 30900
31 MAGGIO 2003 76 -2 11500
30 GIUGNO 2003 85 0 25500
Come si leggono i future su Saddam?


IL COMMENTO DELLA SEDUTA

Hanno pesato sui mercati i timori di un conflitto lungo e difficile in Iraq e le preoccupazioni per lo stato di salute dell’economia a stelle e strisce.

Sul fronte macroeconomico, per la prima volta dopo molti mesi il dato sul Chicago PMI di marzo e’ sceso al di sotto dei 50 punti, a quota 48,4, segnalando cosi’ una fase di contrazione.

Da segnalare che dall’inizio del conflitto in Iraq gli indici sono in calo: di oltre il 3,5% il Dow, di circa il 3,8% il Nasdaq e di quasi il 3% l’S&P 500.

ALTRI TEMI DELLA SEDUTA

Alle preoccupazioni sulla debolezza della congiuntura Usa si sono aggiunte quelle relative al fronte societario.

Un articolo di Fortune mette in evidenza che nel 2002 si e’ verificata una contrazione dei profitti pari al 66% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra meno di due settimane si entrera’ nel vivo della stagione degli utili . Le previsioni non sono sicuramente di buon auspicio. Si temono nuovi allarmi sugli utili e sul fatturato.

Un articolo del Wall Street Journal fa notare che le stime relative alla crescita degli utili delle societa’ dell’S&P 500 sono state riviste al ribasso dal +11,7% al +8,3% . Un buon risultato di bilancio dovrebbe interessare tra l’altro soprattutto le societa’ energetiche, grazie all’impennata dei prezzi petroliferi. Per le altre, si parla di una crescita dei profitti di appena l’1,8%.

  • Altro elemento che ha zavorrato gli indici e’ stato l’ennesimo rialzo del petrolio , che e’ arrivato a segnare a New York un guadagno del 2%, superando quota $30, per poi chiudere al di sopra dei $31. Si teme l’incidenza che la crescita dell’oro nero avra’ sulla propensione dei consumatori a spendere. Da segnalare che i consumi rappresentano i 2/3 del Pil americano.

    Non ha inoltre aiutato Wall Street la debolezza del dollaro, che ha continuato la sua fase ribassista, con l’euro che e’ volato oltre quota $1,09.

    Gli investitori sono tornati a preferire il bene rifugio per eccellenza, l’ oro, che ha superato quota $337,50, attestandosi al valore piu’ alto dal 20 marzo. Ricordiamo che in generale oro e dollaro sono inversamente correlati.

    Preoccupa sempre di piu’ lo stato di salute dell’economia americana, che continua ad annaspare.

    Una spia rossa e’ stata accesa per il settore difesa (DFX), dopo che un articolo del settimanale finanziario Barron’s ha avvertito che i fattori tecnici suggeriscono un ulteriore ribasso per il comparto.

    La seduta e’ andata invece molto bene per American Airlines (AMR – Nyse). La societa’ controllata da AMR ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con tutti e tre i sindacati. In questo modo il gruppo evitera’ di ricorrere al Chapter 11. Immediata la reazione del titolo, che ha incamerato subito dopo la notizia un rialzo del 50% con volumi quasi quattro volte superiori alla media giornaliera.

    SUI LISTINI


    Il segno meno continua a colpire le blue chip. Nella seduta odierna si e’ messa in luce la flessione del colosso dei tabacchi Altria (MO – Nyse), che ha dichiarato di avere difficolta’ a emettere obbligazioni per un valore di $12 miliardi, per far fronte alla sanzione imposta la scorsa settimana dalle autorita’ giudiziarie dell’Illinois. L’agenzia di rating Moody’s ha inoltre tagliato il rating sul debito garantito del colosso. MO e’ arrivato a cedere il 9% durante le contrattazioni.

    In rosso anche Walt Disney (DIS – Nyse) dopo che la banca d’affari Goldman Sachs ha tagliato le stime sugli utili 2003-2004.

    Tra le blue chip ha ceduto anche la societa’ retail Wal-Mart (WMT – Nyse), dopo aver dichiarato che le vendite si collocheranno nella fascia bassa delle previsioni. La notizia ha messo sotto pressione l’indice del settore retail (RLX).

    I semiconduttori (SOX) hanno invece pesato sul Nasdaq, dopo che la Semiconductor Industry Association (SIA) ha annunciato che le vendite globali sono diminuite del 3,3% a febbraio. L’indice di riferimento dei chip, il Philadelphia Semiconductor Index, e’ arrivato a cedere il 4%.

    Tra gli altri comparti, male software (GSO), Internet (GIN), networking (NWX), trasporto aereo (XAL), bancari (DJ_SCR), cartario, ristorazione, alluminio.

    I COMMENTI DEGLI ANALISTI

    Secondo Jack Ablin, chief investment officer per Harris Trust & Savings Bank, i titoli sono al momento correttamente valutati, ma non convenienti. “Il fattore principale di cui bisogna tener conto e’ la guerra, insieme agli impatti che essa esercitera’. Quando arrivera’ la stagione degli utili, tuttavia, la guerra’ sara’ usata come scusa da parte di molte societa’, sia nel caso in cui i profitti saranno stati influenzati realmente dalla guerra, sia nel caso contrario”.

    “L’aspettativa sempre piu’ concreta che la guerra durera’ mesi, invece che settimane, sta allontanando gli investitori dall’azionario”, ha detto David Brown, chief european strategist per la banca d’affari Bear Stearns.

    Il canale televisivo CNBC, ha sottolineato che nelle sale operative si sono rincorse voci sulla possibilita’ che il dato relativo all’Ism manifatturiero di marzo, che sara’ comunicato nella giornata di domani, potrebbe attestarsi al di sotto dei 50 punti, segnando anch’esso, come il Chicago Pmi, una fase di contrazione dell’economia. L’eventualita’ ha portato gli investitori a incrementare le vendite.

    Il tono ribassista e’ stato alimentato anche dalla possibilita’ che il virus SARS potrebbe avere un’incidenza negativa sulla domanda dei Personal computer e sui componenti dell’industria.

    LE PROSPETTIVE SULLE MOSSE DELLA FED

    Viste le poco rassicuranti prospettive dell’economia, quali saranno le prossime mosse della Federal Reserve ?

    Nella seduta odierna, i future sui fed fund hanno scontato una possibilita’ di quasi il 100% di un taglio dei tassi di interesse nel meeting che sara’ tenuto dal FOMC il prossimo 25 giugno. Sull’esito del meeting del 6 maggio, i future sui fed fund hanno invece scontato una probabilita’ pari all’ 81%.

    Per avere tutti i dettagli clicca su TITOLI CALDI , in INSIDER.