Economia, cosa chiedono gli investitori esteri

4 Luglio 2018, di Alberto Battaglia

Quali sono le priorità per l’economia italiana, secondo la prospettiva degli investitori esteri? E quali potrebbero essere i punti di convergenza con il nuovo governo? A giudicare da quanto affermato al Corriere da Guido Rosa, presidente dell’Aibe, l’associazione di rappresentanza delle banche estere in Italia, le affinità non sono molte.

“Gli investitori esteri chiedono uno snellimento della burocrazia, senza perdersi nel dedalo di permessi chiesti a regioni, ministeri, authority per pianificare gli investimenti. Chiedono una giustizia amministrativa più veloce, con una certezza del diritto che riduca i termini del contenzioso e auspicano un ripensamento del fisco che ne riduca il peso sul costo del lavoro”, esordisce Rosa, mettendo in luce una serie di elementi che, perlomeno nelle intenzioni vede il governo concorde.

Sui punti di maggiore divergenza c’è indubbiamente il giudizio sul Jobs Act, che viene descritto come ragione di attrattiva: “C’è grande apprezzamento per la qualità del nostro capitale umano amplificato anche dal Jobs Act, che ha flessibilizzato ulteriormente il mercato del lavoro”, riporta il Corriere.

Fra i settori più apprezzati dagli investitori esteri compaiono, in primo luogo la moda, l’agro-alimentare e il turistico-alberghiero. Nel 2017 il volume dei prestiti sindacati ha superato il livelli pre-crisi, con un balzo del 30% sul 2016: sono stati 70 i miliardi collocati da emittenti italiani. E “gli intermediari esteri hanno partecipato al 79% dei collocamenti, in via esclusiva o in consorzio con istituti italiani”.

Anche il debito pubblico, in seguito alla fine annunciata del Qe a partire dal 2019 dovrà fare di più per rendersi appetibile agli investitori privati, che attualmente detengono il 36% del debito. Per riuscirci, afferma Rosa, “sarà necessario rendere sostenibile e accettabile [il debito], pur in una possibile direzione di crescita, continuando nello sforzo di riforme strutturali intrapreso dal precedente governo”.