Ecco perche’ le mosse della Fed saranno inutili

29 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

La riunione della Fed si avvicina. Quale che sia l’importo del piano di allentamento monetario che sembra verra’ annunciato il prossimo tre novembre, sono molti gli economisti che credono sara’ inutile.

Perche’ (in teoria) iniziative di Quantitative Easing sono viste positivamente

L’iniezione di liquidita’ nel mercato spinge i tassi di interesse al ribasso incoraggiando consumatori e aziende a spendere di piu’ ricorrendo ai prestiti.

E perche’ (in realta’) non funzionera’

La Fed ha gia’ sfoderato, nel pieno della crisi, un piano da $2000 miliardi per l’acquisto di Titoli di Stato Usa. Il ragionamento dei piu scettici e’ che il QE1 non ha funzionato, figuriamo la versione 2 che sembra per altro essere di solo qualche centianaio di miliardi.

In piu’ ci potrebbero essere conseguenze indesiderate incluse nuove bolle finanziarie, ritorno a livelli inflativi dolenti e una guerra valutaria e commerciale con i partner degli Stati Uniti, vista la debolezza del dollaro che e’ data per scontata.

Non solo. Anche se, per assurdo, il piano dovesse garantire tassi ancor piu’ bassi (per altro gia’ ai minimi storici da 682 giorni) le persone non sarebbero invogliate a mettere mano al portafoglio con piu’ leggerezza di quanto fatto fino ad ora: prevale infatti una mancanza generalizzata di scarsa fiducia unita alla voglia di sistemare le proprie finanze. Non e’ un caso se il tasso di risparmio privato e’ in rialzo e le aziende sono sedute su miliardi di quattrini che non vengono usati. Tanto piu’ che la domanda di prestiti scarseggia. “Nessuno sta chiedendo soldi alle banche persino con tassi vicino allo zero. Questo significa che l’economia non ha motivo di reagire a un secondo round di quantitative easing”, ha spiegato Richard Koo, capo economista di Nomura Research.

Tutto cio’ non fa che confermare il generale pessimismo espresso dal famoso investitore Grantham nella sua nota intitolata “Night of the Living Fed”. O da Bill Gross di Pimco, che ha parlato di una “trappola della liquidita’”.

Lakshman Achuthan, managing director di Economic Cycle Research Institute, parla anche di timing. Il secondo piano di allentamento monetaria arriva troppo tardi. Inoltre manca un consensus generalizzato tra gli esponenti della Federal Reserve. “La conclusione e’ che non crediamo che un addizionale QE fara’ la differenza, soprattutto mettendo sul piatto una cifra contenuta come sembra sara’”.