Ecco perché investire in obbligazioni europee ad alto rendimento

5 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Rendimenti alti, buona compensazione rispetto ai default attesa. Sono solo alcuni dei motivi indicati dagli analisti di Degroof Petercam a sostegno degli investimenti nel settore delle obbligazioni in obbligazioni ad alto rendimento

è funzionale alla diversificazione di portafoglio, a migliorare la frontiera efficiente ed a generare extra-rendimento.

In una nota pubblicata oggi, gli analisti mettono nero su bianco i motivi alla base della loro visioni positiva su tale asset:

1 – Ricerca di rendimento
“Il mercato europeo dei titoli ad alto rendimento offre ora un rendimento a scadenza del 5,76%, rispetto all’1,45% delle obbligazioni societarie Investment Grade e al rendimento ancora più basso di quelle governative”.

2 – Indice d’efficienza migliore rispetto all’obbligazionario. “Il confronto è favorevole rispetto all’efficienza dell’azionario europeo e alle obbligazioni europee Investment Grade”.

3 – Buona compensazione rispetto ai default attesi
“Moody’s si aspetta che il tasso di default crescerà al 3,1% in Europa entro agosto 2016. L’attuale spread a 616 punti base supera ampiamente la giusta remunerazione per l’assunzione di rischi di fallimento e di liquidità. Da un punto di vista storico, i tassi di fallimento dell’Europa occidentale rimangono estremamente bassi e non è attesa una significativa crescita, considerato che i bilanci sono ancora gestiti in maniera conservativa e che gli scenari macro rimangono abbastanza solidi”.

4 – Spiazzati dalla Banca Centrale Europea
“Con la BCE che riduce i tassi in maniera ancor più significativa, gli investitori sono alla ricerca di soluzioni alternative in tema di rendimenti: i titoli europei ad alto rendimento sono uno dei beneficiari di questa tendenza”.

5 – Mercato ampio e diversificato
“Dalla quasi non esistenza a metà anni ’90, il mercato europeo delle obbligazioni ad alto rendimento è cresciuto fino a raggiungere a una dimensione di 400 miliardi di euro a fine 2014. Un ampio e diversificato numero di emittenti ha trovato questa classe di investimenti utile a soddisfare alcune sue necessità finanziarie”.

6 – La barriera del rifinanziamento solo nel 2019
“La maggior parte delle società nel mercato europeo dell’alto rendimento hanno debiti in scadenza ben oltre il 2018, elemento che assicura che non debbano tornare a breve sul mercato per rifinanziarsi a condizioni sfavorevoli”.

7- I bilanci societari e la liquidità rimangono stabili nell’area EMEA
“Finora i margini della regione EMEA sono rimasti stabili e tali sono attesi anche in futuro: bassi prezzi del petrolio e delle materie prime potrebbero avere un impatto favorevole sui costi di produzione nel prossimo futuro. Le aziende, a loro volta, non hanno incrementato la leva finanziaria nel recente passato. Nonostante si vedano alcuni segnali che il ciclo creditizio sia in una fase avanzata con una diminuzione della qualità dei covenant nelle operazioni di M&A, i fondamentali della aziende in Europa rimangono stabili. Le società non si stanno avventurando in operazioni di ricapitalizzazione o in acquisizioni a debito come nel 2007”.

8 -” Flussi di mercato e liquidità”
“Con una barriera al rifinanziamento nel 2019, ci si aspetta un numero limitato di nuove emissioni. Dal punto di vista della domanda, con la continua ricerca di rendimenti, la raccolta dei fondi continua ad essere positiva. Nel corso del 2015, la raccolta dei fondi obbligazionari ad alto rendimento europei è stata pari al 16,1% del totale del risparmio gestito, secondo JPMorgan”.

9 – “Il mercato europeo non è così aggressivo come quello degli Stati Uniti”. Il benchmark del settore europeo è meno esposto al settore energetico (circa l’1,5% del peso totale rispetto al 15% negli Stati Uniti). Inoltre, i rating sono più prudenti in Europa: il benchmark consiste per il 60,8% di titoli con rating BB, solo il 41,4% in America, mentre il resto è a rating inferiore (B, CCC). Infine, in Europa il 31% delle obbligazioni azionarie ad alto rendimento consiste di titoli garantiti, contro solo il 19% degli Stati Uniti.

10 – “Investimento a basso beta in confronto all’azionario”
“Le obbligazioni ad alto rendimento sono in qualche modo correlate alle azioni, ma senza avere l’impatto negativo dell’alta volatilità che in certi casi caratterizza l’evoluzione del mercato azionario.”

11 – “Correlazione negativa con i Bund”
“Il mercato europeo delle obbligazioni ad alto rendimento è correlato negativamente con i Bund, fattore che rende questa classe di investimento un interessante elemento di diversificazione nei portafogli, permettendo di migliorare i la frontiera efficiente. Ci aspettiamo che questa correlazione negativa prosegua nel prossimo futuro”.