ECCO LE AZIONI PIU’ SICURE DEI TITOLI DI STATO

26 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Le recenti turbolenze nel mercato azionario hanno spinto gli investitori a concentrare il proprio interesse sui Titoli di Stato.

L’avversione al rischio degli ultimi mesi ha avuto quali conseguenze l’impennata dei prezzi dei Treasury e il calo dei rendimenti: nella seconda settimana di agosto lo yield sul T-Bond a 10 anni, il benchmark della categoria, e’ sceso al di sotto del 4%, il livello piu’ basso degli ultimi 40 anni.

La corsa ai titoli di Stato, tuttavia, ha raggiunto livelli poco sostenibili: se il rendimento sul Treasury a 10 anni dovesse tornare al 5,30%-5,40%, cioe’ al livello della scorsa primavera, il suo prezzo crollerebbe di circa il 30%.

Considerando poi che negli ultimi due anni e mezzo le azioni hanno perso il 40% del proprio valore e che i titoli di Stato sono cresciuti del 60%, il reddito fisso, paradossalmente, risulta essere l’investimento piu’ rischioso.

Anche la certezza del rendimento, l’elemento fondamentale che giustifica l’investimento nel debito pubblico, appare oggi meno attraente: le azioni di importanti societa’ finanziariamente solide offrono spesso infatti, in termini di utili distribuiti ai soci, rendimenti di gran lunga maggiori.

L’investimento in alcuni titoli azionari, in questo contesto, e’ “sicuro” quanto lo e’ quello sui titoli di Stato, con il vantaggio di rendimenti maggiori.

Ma come scegliere le azioni piu’ affidabili, quelle che offrono i rendimenti piu’ elevati? Quali sono i criteri da seguire?

ALCUNE AZIONI SONO TITOLI “SICURI”

In uno scenario di modeste possibilita’ di capital gain (guadagno attraverso la compravendita di azioni) diviene un elemento fondamentale, per indirizzare le decisioni di investimento, la politica di distribuzione degli utili delle societa’.

Dopo che l’euforia della New Economy ha quasi cancellato l’interesse verso i dividendi azionari, in un contesto di incertezza dei mercati questi ritornano ad esercitare un ruolo primario.

Seguendo questo principio, Wall Street Italia ha individuato una lista di titoli, emessi da societa’ finanziariamente solide, che promettono rendimenti elevati:

























































































SOCIETA’ TICKER MARKET CAP. (Mld $) S&P RATING PREZZO ($) DIV. 2002 (EXP.) YIELD 2002 (EXP.)
Philip Morris MO 100,5 A- 47,55 2,32 4,88%
J. P. Morgan Chase JPM 51,3 AA- 25,71 1,36 5,29%
FleetBoston Fin. FBF 25,7 A 24,56 1,40 5,70%
Eastman Kodak EK 9,18 BBB+ 31,48 1,80 5,72%
Dow Chemical DOW 26,9 A 29,49 1,34 4,54%
Bristol-Myers Squibb BMY 49,3 AA 25,43 1,12 4,40%
Verizon Com. VZ 86,3 A+ 31,64 1,54 4,87%
General Motors GM 26,9 BBB+ 47,92 2,00 4,17%
Fonte dei dati: Ufficio Studi di Wall Street
Italia

Nota bene: i valori sono relativi alla chiusura di venerdi’ 23 agosto

I CRITERI PER SCEGLIERE

Lo studio di WSI si e’ avvalso di 4 parametri fondamentali:

  • Le azioni danno un rendimento (rapporto tra dividendi attesi e prezzo corrente del titolo) superiore al 4%.
  • Negli ultimi 5 anni le azioni hanno dato diritto al dividendo.
  • Le societa’ emittenti godono di un rating sul debito di almeno “BBB-“ presso l’agenzia Standard & Poor’s.
  • Il tasso di crescita degli utili atteso dagli analisti per i prossimi 5 anni e’ maggiore del 5%.

I DIVIDENDI ATTESI

La tabella che segue e’ stata utilizzata per determinare il livello dei dividendi (necessario per calcolare lo yield) che piu’ verosimilmente le societa’ distribuiranno nel 2002. A questo scopo, per ciascuna delle aziende sono stati tenuti in considerazione i dividendi distribuiti negli ultimi 5 anni.




































































































DIVIDENDI DISTRIBUITI
SOCIETA’ TICKER 1998 1999 2000 2001 2002 (# trim) 2002 (EXP.)
Philip Morris MO 1,72 1,88 2,07 2,27 0,58 (1) 2,32
J. P. Morgan Chase JPM 0,99 1,14 1,30 1,36 0,34 (1) 1,36
FleetBoston Fin. FBF 0,78 1,14 1,26 1,36 0,70 (2) 1,40
Eastman Kodak EK 1,76 1,76 1,76 1,33 0,90 (2) 1,80
Dow Chemical DOW 1,16 1,16 1,16 1,34 0,33 (1) 1,34
Bristol-Myers Squibb BMY 0,82 0,92 1,03 1,11 0,56 (2) 1,12
Verizon Com. VZ 1,54 1,54 1,16 1,54 0,77 (2) 1,54
General Motors GM 2,00 2,00 2,00 2,00 1,00 (2) 2,00
Fonte dei dati: Ufficio Studi di Wall Street
Italia

I dividendi distribuiti da Philip Morris (MO – Nyse) negli ultimi 4 anni sono cresciuti ad un tasso di quasi il 10%. Nel primo trimestre del 2002 la societa’ ha distribuito ai soci $0,58 per azione. E’ ipotizzabile quindi che i dividendi del 2002 saranno di almeno $2,32: con un prezzo delle azioni di $47,55, lo yield e’ del 4,88%.

Il rendimento del titolo JP Morgan Chase (JPM – Nyse) e’ invece del 5,29%. La societa’ sembra intenzionata a distribuire utili di almeno $1,36, in linea con lo scorso anno. Nel 2001, infatti, il colosso finanziario ha distribuito per ciascun trimestre dividendi di $0,34 (=$1,36/4), la stessa cifra del primo trimestre 2002.

Anche FleetBoston Financial (FBF – Nyse) presenta buone prospettive: lo yield e’ addirittura del 5,70%. Questo risultato si ottiene considerando che per il 2002 i dividendi saranno di $1,40, cioe’ il doppio di quanto distribuito dalla societa’ nei primi due trimestri.

Eastman Kodak (EK – Nyse) presenta il rendimento piu’ elevato: il 5,72%. E’ ragionevole attendersi dividendi di $1,80 (il doppio di quelli distribuiti nei primi due trimestri) considerando anche il fatto che per il 2002 l’EPS atteso e’ di $2,33, in netta ripresa rispetto al 2001.

Lo yield di Dow Chemical (DOW – Nyse) e’ del 4,54%. Il dividendo atteso per il 2002 e’ di $1,34, lo stesso dello scorso anno. Da notare che per gli anni 1998, 1999 e 2000 la societa’ ha distribuito sempre lo stesso livello di utili ($1,16), segno che le politiche seguite non sono limitate alle contingenze di un singolo esercizio, ma seguono ottiche pluriennali.

Per Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse) lo yield e’ del 4,40%, ma il grado di incertezza e’ maggiore. E’ vero che negli ultimi 4 anni la societa’ ha incrementato il livello dei dividendi distribuiti, ma e’ anche vero che gli utili sono sempre aumentati. Per il 2002, l’eps atteso e’ di $1,21, in calo di quasi il 50% rispetto al 2001.

I dividendi distribuiti da Verizon (VZ – Nyse) nei primi due trimestri del 2002 ammontano a $0,77, cioe’ la meta’ di quanto distribuito annualmente in tre dei 4 anni precedenti. Se la politica di distribuzione degli utili della societa’ prosegue sulla falsariga intrapresa (l’ipotesi piu’ verosimile), lo yield sara’ del 4,87%.

General Motors (GM – Nyse) ha gia’ distribuito $1 nei primi due trimestri del 2002: sembra quasi certo che per il 2002 il dividendo sara’ di $2, in linea con gli ultimi 4 anni. In questo caso il rendimento del titolo e’ del 4,17%.

Nota bene: Quest’indagine non ha la pretesa di essere esaustiva. Gli investitori devono essere consapevoli che nell’effettuare le proprie scelte occorre tenere in considerazione molti altri elementi.

*Americo Pietropaolo e’ analista finanziario di Wall Street Italia