E’ un problema di cash-flow: l’americano medio strozzato da economia negativa e rialzo dei prezzi

22 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – I redditi non riescono a tenere il passo con l’aumento dei prezzi alla pompa di benzina e negli alimentari, e gli americani utilizzano sempre di più le proprie carte di credito per le necessità di base, riporta Bloomberg. Il volume in dollari degli acquisti è cresciuto del 10,7% a giugno, su base annua, mentre il numero delle transazioni ha visto un aumento del 6,8%, secondo i dati di First Data Corp.

La differenza dovrebbe per lo più essere dovuta all’aumento del costo dei carburanti, dice Silvio Tavares, senior vice president di First Data, la società di ricerca più grande sui dati delle carte di credito. “I consumatori, in particolar modo la fascia bassa della popolazione, sono obbligati a utilizzare le carte di credito nelle spese di tutti i giorni come benzina e alimentari. Questo perché non c’è stato un aumento del salario a compensare sul rialzo dei prezzi. È tutto un problema di cash-flow”.

L’aumento dei prezzi dei prodotti di base starebbe lasciando ai consumatori americani minore reddito da spendere per altri beni, in turno non facendo altro che rallentare ulteriormente la ripresa economica del paese, secondo Tavares. L’economia Usa conta per il 70% sui consumi domestici. E la situazione non sembra dover migliorare. Joshua Dennerlein, di Bank of America, sottolinea che a fine anno 3,7 milioni di americani non riceveranno più sussidi di disoccupazione.

Il reddito disponibile (dopo imposizione) ponderato all’inflazione, è calato dello 0,1% da gennaio a maggio, secondo i dati del Commerce Department. Il calo conta dei rialzi degli energetici dell’8,2% e degli alimentari del 2%, secondo i dati del Labor Department.