E Trichet ammette: anche lui vuole un dollaro forte

26 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Sul mercato dei cambi, l’euro è in calo sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Bce Jean-Claude Trichet in un’intervista in cui ha detto di condividere interamente la tesi secondo cui un dollaro forte sia nell’interesse degli Stati Uniti.

Trichet ha anche detto a due giornali finlandesi che non vede sull’inflazione effetti di secondo livello significativi. Ciò ha spinto gli operatori a smantellare posizioni lunghe sull’euro nei confronti del dollaro, anche se molti dealer pensano che il dollaro resterà sotto pressione sulla considerazione che la banca centrale degli Stati Uniti è ancora molto riluttante a stringere la sua politica montaria a breve. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia a 1,4560.

Sul fronte delle commodities, il greggio scambia poco sopra i USD111,0 al barile, in ribasso rispetto a ieri. Oro e argento viaggiano questa mattina in calo rispetto ai nuovi massimi record messi a segno ieri rispettivamente a USD1.518,10 e a USD49,31 per oncia.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Avvio in rialzo per l’obbligazionario europeo stamane in relazione all’andamento negativo di Wall Street ieri e dei listini asiatici questa mattina.

BORSE ASIATICHE

In Asia, l’indice Nikkei225 della borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,17% questa mattina, penalizzato dai titoli legati all’export a causa dello yen forte e da una certa cautela in vista dei prossimi risultati societari. -0,88% l’Hang Seng.

BORSE EUROPEE

Avvio debole questa mattina per le borse europee sulla scia dell’andamento negativo delle piazze asiatiche e di Wall Street, in un mercato cauto in vista dell’esito della due giorni del comitato di politica monetaria della Fed che inizia oggi e che termina con la conferenza stampa del presidente Bernanke. Gli investitori guardano a possibili segnali sulla direzione che prenderà la banca centrale Usa, al termine del programma di acquisto di bond a giugno.

Sul fronte corporate, focus sui titoli finanziari dopo che la svizzera Ubs ha registrato, nel primo trimestre, un forte aumento della clientela. In agenda anche i conti di Stm.

Fari accesi infine sulle auto con Toyota che dovrebbe perdere la prima posizione nel campo della produzione di auto, a causa dei problemi alla catena produttiva dopo il terremoto dell’11 marzo in Giappone.

PIAZZA AFFARI

Piazza Affari ha aperto in lieve calo stamane, con l’indice FTSE/MIB in area 21.570 pts.

Focus su Parmalat: il gruppo francese Lactalis ha infatti annunciato un’offerta pubblica di acquisto sulla società a EUR2,6 per azione. Il prezzo rappresenta un premio del 21,3% sul prezzo di borsa degli ultimi 12 mesi, per un controvalore di EUR3,375 mld. Parmalat ha chiuso giovedì scorso a EUR2,3 per azione. Il gruppo francese valuterà l’opportunità di far confluire in Parmalat le attività europee del latte confezionato e intende mantenere la società quotata alla borsa di Milano.

Da monitorare anche Generali, che ha ottenuto dal ministero delle Finanze del Vietnam la licenza per operare nel paese nell’ambito del ramo Vita.

Sul fronte Montepaschi, il Cda ha deciso di convocare l’assemblea straordinaria per deliberare l’aumento di capitale fino a EUR2,471 mld per il 6 giugno.

Staccano il dividendo Credito Valtellinese, De Longhi, Pop. Emilia Romagna, Saes Getters e Sogefi. Attesa l’assemblea ordinaria di Edison e Tas.

EVENTI SOCIETARI

Eni (EUR17,37): gli analisti di JPMorgan hanno alzato il target price da EUR21 a EUR22,5.

Fiat (EUR6,87): ha raggiunto un accordo con Chrysler e i suoi azionisti che le consentirà di salire al 46% del capitale a giugno, pagando per il 16% del capitale USD1,268 mld, e al 51% entro fine anno, un passo che vuole accelerare la formazione di un gruppo unico globale di cui Fiat è pronta a prendere il controllo.

Generali (EUR15,48): gli analisti di JPMorgan hanno alzato il giudizio da underweight a neutral.

Mondadori (EUR2,792): chiuderà il primo trimestre con una raccolta pubblicitaria in crescita di oltre 3% e risultati in miglioramento. L’Ad Maurizio Costa ha anche detto che la crescita della raccolta di aprile sarà superiore al 3%.

Parmalat (EUR2,312): Lactalis ha lanciato un’Opa a EUR2,60 per azione, con un premio del 21,3% sul prezzo di borsa degli ultimi 12 mesi. Il gruppo francese valuterà l’opportunità di far confluire in Parmalat le attività Europa del latte confezionato.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Pochi gli appuntamenti di oggi sul fronte macro, con la fiducia dei consumatori di aprile negli Stati Uniti, attesa in lieve aumento a 64,5 da 63,4 di marzo, e l’indice Shiller sulle case di febbraio.

La Banca centrale europea farà tutto il possibile per impedire che il rincaro dell’energia e delle materie prime si propaghi su altri prezzi. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ai quotidiani finlandesi Kauppalehti e Helsingin Sanomat in un’intervista congiunta aggiungendo di condividere interamente la tesi che un dollaro forte sia nell’interesse degli Usa. Trichet ha spiegato che ciò non è ancora successo e che le aspettative di inflazione non sono a livelli allarmanti. Questo mese la Bce ha aumentato i suoi tassi di interesse di 25 bp all’1,25%, il primo aumento dal luglio 2008, citando i rischi al rialzo per l’inflazione.

Nell’intervista, Trichet ha anche detto che la Bce deve adottare una politica monetaria per tutta la regione dell’euro, non per alcune sue parti.

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