E per l’Fmi l’Italia deve effettuare correzioni su spesa sanitaria e pensioni

17 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Non tutti in paesi devono ricorrere a una stretta sui bilanci pubblici quest’anno, per non mettere a rischio la ripresa economica.

A dirlo è il direttore del Dipartimento affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, secondo cui i paesi più grandi, in particolare, possono permettersi di aspettare il 2011.

“Alcuni paesi dovranno intervenire e stanno già intervenendo, anche in Europa, già quest’anno. Non credo ci sia necessità che tutti si mettano a stringere la politica fiscale quest’anno, molti di questi paesi, i più grossi in particolare, potranno stringere nel 2011. Un’azione troppo forte nel 2010 potrebbe portare un rallentamento dell’economia”, ha detto a margine di un convegno.

A una domanda sulla posizione italiana, Cottarelli ha ribadito che l’Italia è messa “relativamente meglio” dal punto di vista del deficit ma ha “comunque necessità di affrontare correzioni nel medio-lungo termine che riguardano la spesa sanitaria (…) e, anche se meno di altri, le pensioni”.