E ora attenzione alla bolla cinese. Un alert arriva anche da Roubini

1 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

La bolla immobiliare che ha ferito l’economia Usa e quella della Gran Bretagna e’ poca cosa rispetto a quello che si prepara in Cina. A dirlo, al Financial Times, è stato Li Daokui, membro del Comitato monetario della Banca centrale cinese.

“I problemi del mercato immobiliare residenziale in Cina sono attualmente molto piu’ grandi di quelli che abbiamo visto nel mercato immobiliare statunitense e britannico prima dello scoppio della crisi finanziaria. Molto piu’ che un problema”, spiega l’economista.

Un alert sul rischio di un surriscaldamento delle economie dei paesi emergenti è arrivato nelle ultime ore anche dall’economista Nouriel Roubini, docente della New York University. Sul caso Cina, secondo quanto riporta Reuters, Roubini ha affermato che l’elevata inflazione è fonte di preoccupazione, e che esistono indicazioni che fanno pensare alla formazione di una bolla di natura speculativa. Ma l’economista ha anche aggiunto che i tentativi delle autorità cinesi volti a frenare il surriscaldamento della crescita economica potrebbero rivelarsi controproducenti, in un contesto attuale caratterizzato da una crescita della congiuntura globale già debole.

Parlando a un seminario a San Paolo in Brasile, Roubini ha precisato che anche il Brasile, così appunto come gli altri paesi Bric più in generale, sta dando segni di surriscaldamento. Riferendosi all’economia globale l’economista ha detto che l’outlook è fragile, sia per il persistere dei problemi debitori dei paesi ricchi sia per la ripresa anemica, in particolare negli Stati Uniti.