E’ il giorno di Occupy the World, forte tensione a Milano

11 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Momenti di tensione a Milano, al corteo degli studenti organizzato nell’ambito delle proteste in tutto il mondo dal titolo ‘Occupy the world’. I manifestanti hanno prima dato vita a un ‘flashmob’ nella sede centrale di Unicredit in piazza Cordusio, dove alcuni si sono seduti nell’atrio della banca aprendo libri e inscenando un gruppo di studio.

Poi la protesta si e’ spostata alla sede dell’Unione Europea, occupata simbolicamente per alcuni minuti e dove sono stati distribuiti volantini contro “l’Europa dei banchieri e degli affaristi”.

Nel corso del corteo, all’altezza di via Olona, anche lancio di uova e pomodori all’indirizzo degli agenti in tenuta antisommossa che ‘scortano’ i manifestanti.


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da La Repubblica

12.21 Il presidio al Museo del 900

Qualche centinaio di studenti dei licei artistici milanesi si sono dati appuntamento sotto il Museo del 900 in piazza Duomo per un presidio con tanto di performance artistica per protestare contro i tagli all’ istruzione pubblica. Con vernici, pennelli e lenzuola bianche su cui esprimersi i ragazzi stanno preparando il materiale per l’iniziativa che si terrà nel pomeriggio.

11.39 Scontri studenti-poliziotti

I manifestanti, intenzionati a imboccare via Olona, hanno lanciato uova e pomodori contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa. I due gruppi si sono fronteggiati per alcuni istanti fino a entrare in contatto. Le forze dell’ordine hanno risposto con qualche manganellata. La situazione è poi tornata tranquilla e il corteo è ripartito verso via De Amicis.

11.14 A fuoco i finti titoli di Stato

Gli studenti milanesi, fuori dagli uffici del Parlamento europeo a Milano, hanno dato simbolicamente fuoco al debito pubblico italiano, greco e irlandese, incendiando facsimili di titoli di Stato dei tre Paesi europei più colpiti dalla crisi. Quindi alcuni giovani si sono sdraiati sul selciato, in mezzo alla strada, per bloccare il traffico e hanno lasciato tracciate a terra con vernice spray le sagome delle “vittime delle politiche dell’austerity”.

10.45 Blitz negli uffici dell’europarlamento

‘Contro l’Europa di banchieri e affaristi, people of Europe rise up (popoli europei sollevatevi): con questo striscione un piccolo gruppo di studenti ha fatto irruzione negli uffici del parlamento europeo a Milano. Una volta all’interno hanno esposto lo striscione, volantinando con fac-simili dei dollari (con scritto ‘Not our debt’, non il nostro debito) e rivolgendo domande ai responsabili della sede a proposito delle manovre di austerità imposte ai Paesi Ue maggiormente a rischio dal punto di vista economico e sulle politiche dell’istruzione.

10.35 Blitz nella sede di Unicredit

Un gruppo di studenti sono entrati improvvisamente all’interno della filiale Unicredit nel Palazzo del Credito Italiano, in piazza Cordusio a Milano, sede dell’istituto. In una decina hanno srotolato lo striscione ‘Saperi e cultura contro debito e crisi’. Una volta all’interno, i ragazzi hanno iniziato a volantinare e a inscenare un flash mob con altri giovani che, libri in mano, hanno finto di studiare ai tavoli dell’istituto di credito. Il drappello di studenti, una decina di ragazzi del collettivo Labout, ha quindi volantinato all’interno di Unicredit, fra lo stupore dei primi clienti, mentre le ragioni dell’azione venivano comunicate con un megafono a dipendenti e clienti. Dopo pochi minuti il gruppo, una decina di studenti in tutto, è uscito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine gridando in coro “Noi tifiamo il default”.

10.23 Pomodori sui poliziotti

Lancio di pomodori contro le forze dell’ordine da un corteo degli studenti delle scuole superiori milanesi. E’ accaduto in piazza Cadorna, nel centro del capoluogo lombardo, poco dopo che i circa 400 ragazzi coordinati dalla Rete studenti Milano si erano messi in marcia per una manifestazione contro la crisi economica e a favore della scuola pubblica. Dietro gli ormai tradizionali scudi in polistirolo i giovani sono diretti verso l’Ufficio scolastico provinciale.

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