E gli investitori Usa riscoprono sempre più l’appeal dei Treasury

9 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti stabili sul tratto breve, mentre sono calati sul decennale. Il tasso governativo tedesco a 10 anni si è portato sui minimi da 2 mesi, in prossimità dei minimi storici. Il supporto si colloca al 2,50%. Nuovo minimo storico del decennale francese al 2,76%. In lieve calo gli spread vs Germania dei titoli governativi dei paesi periferici.

Sul fronte macro oggi è atteso l’indice sulla fiducia degli investitori dell’area Euro nel mese di agosto, previsto in miglioramento. I dati più importanti della settimana saranno però quelli preliminari relativi al Pil di Germania, Francia ed area Euro relativi al secondo trimestre. I dati dovrebbero evidenziare una crescita su base trimestrale in accelerazione rispetto al primo trimestre. In programma anche la produzione industriale dell’intera area relativa a giugno.

Negli Usa tassi di mercato in ribasso a causa dei dati del mercato del lavoro peggiori del consenso. Il tasso a 2 anni è calato al nuovo minimo storico, scendendo temporaneamente sotto soglia 0,50%. Bill Gross, gestore del maggiore fondo obbligazionario al mondo, ha suggerito agli investitori di comprare obbligazioni a lunga scadenza poiché la banca centrale difficilmente aumenterà i tassi prima di 3 anni.

Segnaliamo che secondo i dati più recenti del Dipartimento del Tesoro Usa, a maggio gli investitori Usa (fondi comuni, famiglie e banche) sono tornati a detenere un ammontare di Treasury superiore a quello detenuto dagli investitori esteri. Si tratta della prima volta dall’inizio della crisi nell’agosto 2007. L’ammontare si attesta a 8180 Mld$, pari al 50,2% del totale.

In lieve ribasso anche le borse Usa, sebbene nel finale abbiano recuperato gran parte delle perdite. Come accennato in precedenza i dati del mercato del lavoro di luglio sono risultati sotto le attese. Il totale dei nuovi occupati non agricoli è calato oltre consenso di Bloomberg (131.000 unità vs 65.000 attese), inoltre sono stati rivisti al ribasso i dati di giugno.

Quelli del settore privato sono aumentati meno del previsto (71.000 vs 90.000 attesi) a luglio, ed anche tale categoria ha subito una revisione al ribasso a giugno. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,5%. Sul fronte macro oggi non sono previsti dati di rilievo.

Durante la settimana l’evento più importante sarà la riunione del Fomc di domani. Da seguire anche vendite al dettaglio, Cpi di luglio e fiducia dei consumatori di agosto che saranno annunciati venerdì prossimo. Da monitorare anche una serie di dati in arrivo dalla Cina, che nel 2010 si appresta a diventare la seconda economia al mondo superando il Giappone. In particolare il focus sarà sui dati relativi alla bilancia commerciale ed all’inflazione di luglio.

Valute: dollaro in deprezzamento dopo i dati del mercato del lavoro con il cross vs euro salito fino a 1,3334 non riuscendo però a chiudere oltre la media mobile esponenziale a 200 giorni passante da 1,3275. Per oggi le resistenze sono costituite dalla sopracitata media mobile e da 1,34. Il supporto è costituito da area 1,32-1,3250.

Secondo i dati del Cftc, gli speculatori la scorsa settimana hanno ridotto fortemente (-66%) le posizioni speculative nette che puntano ad un apprezzamento del dollaro vs euro tramite future. L’ammontare di tali scommesse si attesta al livello più basso del 2010. Lo yen continua ad oscillare nel trading-range degli ultimi giorni vs euro. Resistenza a 114 e supporto a 112. Si è invece apprezzato verso dollaro con l’importante supporto collocato a 84,80-85. Secondo il Cftc sono aumentati del 55% le scommesse degli speculatori che vedono un apprezzamento dello yen vs dollaro.

Materie Prime: arrivano le prese di profitto sul grano (-7,6%) che venerdì ha avuto il calo più marcato da metà 2009 sulla speculazione che gli agricoltori aumenteranno i terreni destinati a tale raccolto nella prossima stagione.

Ricordiamo che i prezzi erano saliti in poco tempo ai massimi da 23 mesi sulla scia dei problemi produttivi in Russia. Tra gli energetici in calo il greggio Wti (-1,6%). Misti i metalli industriali, positivi i preziosi.

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