E FIBONACCI URLA: AVANTI COL RIALZO!

9 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Financial Trend Analysis e’ una societa’ che opera nel settore dell’Analisi Tecnica. Le analisi di borsa qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) –
Alla fine della settimana scorsa Borsa Italiana ha inviato questo comunicato “L’indice All Stars di Borsa Italiana ha chiuso la seduta odierna a 14.905 punti, il massimo dalla sua introduzione nel gennaio 2005. Il precedente record risale a ieri, 2 febbraio 2006, a 14.856 punti.” In una seduta caratterizzata da forti tensioni ribassiste questo tipo di risultato desta sicuramente molta attenzione. Cerchiamo quindi di capire meglio quale sia la realtà dell’All Stars e quali siano le strategie possibili per seguire operativamente questo “fenomeno” di mercato.

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Nella seconda metà del mese di gennaio i principali indici italiani hanno inviato dei segnali grafici di rialzo che difficilmente potranno essere negati nel corso delle prossime settimane, a meno dell’insorgere di eventi di natura imprevista che mutino in modo radicale le aspettative dei mercati. E dal momento che non è riuscito in questo tipo di impresa nemmeno il dato relativo al Pil americano dell’ultimo trimestre del 2005, che ha evidenziato la crescita più debole degli ultimi anni (non solo l’aumento è stato solo dell’1,1% rispetto al 2,8% atteso, ma se si esclude l’aumento delle scorte di magazzino il risultato sarebbe stato negativo per lo 0,3%, il primo calo dall’ultimo quarto del 2001), all’orizzonte dovrebbero profilarsi fatti veramente gravi per convincere i principali mercati azionari, e quindi anche quello domestico, ad invertire la rotta.

L’indice telematico si è lasciato alle spalle quota 27500 dopo aver toccato in area 27000 la media a 40 sedute, riportandosi quindi su valori che non si vedevano dal maggio 2001. I prezzi hanno superato definitivamente anche lo scoglio critico del 62% di ritracciamento (l’ultimo della serie di Fibonacci più comunemente utilizzata) del ribasso dai massimi del 2000, quella quota che secondo gli analisti grafici rappresenta, per convenzione, il punto di non ritorno per un movimento di correzione, la soglia oltre la quale è lecito iniziare ad ipotizzare un ritracciamento completo, quindi del 100%, del movimento originario.

Nel caso in questione quindi oltre area 27500 diventa possibile iniziare a pensare di poter vedere tornare il Mibtel verso quota 35000, ovviamente con le tempistiche dovute. Indicare un obiettivo intermedio raggiungibile in tempi brevi è probabile: area 28750/800 si è infatti dimostrata più volte in passato un riferimento grafico importante, ed è quindi possibile che i prezzi, in caso di test di quei livelli, decidano di prendersi una pausa nella loro camminata al rialzo. Quanto detto per il Mibtel dovrebbe essere di buon auspicio anche per lo S&PMib, che attualmente viaggia al di sotto del 62% retracement del ribasso dal top del 2000 (delle serie storica ricalcolata da Borsa Italiana per il periodo antecedente l’avvio ufficiale della quotazione dell’indice a metà 2003), avendo superato da poco il 50%, la percentuale immediatamente precedente nella serie di Fibonacci.

Se il Mibtel ha già raggiunto certi traguardi è lecito immaginare una sorte simile anche per l’indice delle blue chip, che quindi si può porre come prossimo target proprio il ritracciamento di Fibonacci corrispondente al 62% del ribasso dai massimi storici, posto in area 38750. Ma più di tutti negli ultimi tempi ha saputo stupire, in positivo, l’All Stars, l’indice relativo a tutte le azioni quotate nel segmento STAR dei mercati MTA e MTAX di Borsa Italiana. Dopo una flessione consumatasi tutta nel mese di ottobre 2005 ed una lunga ripresa a partire dai minimi di area 13150, l’indice ha trovato la forza nella seconda metà di gennaio di superare i precedenti massimi storici in area 14500.

La quotazione ad inizio 2005 (ricalcolata per simulazione dal momento che l’indice è andato in quotazione solo a fine gennaio dello scorso anno) era di 10582 euro e quindi l’indice è cresciuto da allora del 40% circa contro il 18% circa dell’S&PMib: in un contesto di borsa al rialzo come quello che sembra profilarsi all’orizzonte nei prossimi mesi, questo indice è da seguire con grande attenzione per la sua capacità di apprezzarsi in modo più rapido di quello contenente i big del listino.

Costruire un paniere che approssimi questo indice non è all’apparenza cosa facile, dal momento che esso è composto da 74 titoli. Se si pensa tuttavia che i 10 titoli a maggior peso all’interno dell’indice All Stars rappresentano il 46,6% circa del totale ed i primi 15 il 56,8% circa, si capisce che probabilmente è sufficiente concentrare la propria attenzione su questi “grossi calibri” per ottenere dei risultati in termini di rendimento del portafoglio incoraggianti, simili a quelli ottenibili dall’indice stesso.

Quella sottostante è la tabella relativa ai titoli con la maggiore capitalizzazione all’interno dell’indice.

COD. ALFA codice ISIN DESCRIZIONE peso %

BB CH0001441580 BB BIOTECH 10.00%
PEL IT0000060878 BANCA POPOLARE ETRURIA E LAZIO 7.48%
PIN IT0000064441 BANCA POPOLARE INTRA 5.97%
REC IT0003828271 RECORDATI 5.11%
IP IT0001078911 INTERPUMP GROUP 4.18%
AE IT0000074028 AEDES 3.36%
AMG IT0001077111 AMGA 2.94%
CEM IT0003126783 CEMENTIR 2.91%
AST IT0003261069 ASTALDI 2.43%
IGD IT0003745889 IGD – IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE 2.24%
GCL IT0003044317 GUALA CLOSURES 2.22%
SO IT0000076536 SOGEFI 2.13%
BVIT IT0001488607 BUONGIORNO VITAMINIC 2.04%,br>
DMT IT0003043418 DMT-DIGITAL MULTIMEDIA TECHNOLOGIES 1.94%
MBFG IT0001403739 MARIELLA BURANI 1.83%

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