E ADESSO ATTENZIONE
ALL’ EONIA SWAP (!!)

21 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In area Euro oggi non sono attesi dati di rilievo, in settimana invece ci sarà la pubblicazione dei dati preliminari dei Pmi manifatturiero e servizi, dell’Ifo tedesco e di M3. Negli Usa nel corso della settimana sono attesi dati relativi al settore immobiliare, gli ordinativi di beni durevoli ed il dato finale sulla fiducia dei consumatori. Continua la stagione delle trimestrali tra le quali segnaliamo Yahoo! e Microsoft.

Tassi di interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un rialzo dei tassi di mercato che ha interessato soprattutto la parte a breve termine della curva grazie all’andamento positivo delle borse ed all’accantonamento per ora dell’ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Bce. Lo stesso Liebscher in un’intervista a Reuters ha dichiarato che non vi sono i margini per una riduzione dei tassi, ma che al contrario una stretta monetaria non può essere esclusa. Il clima di ottimismo che ha interessato soprattutto il mercato azionario, ha favorito anche i paesi cosiddetti periferici, come l’Italia in cui il differenziale con il decennale tedesco si è ristretto a 47 pb dai 51 del giorno precedente.

Relativamente alla crisi del mercato monetario, Papadia, direttore della Bce e responsabile delle operazioni di rifinanziamento, ha dichiarato che le previsioni che il mercato sta esprimendo circa lo sviluppo della crisi, misurata dallo spread tra Euribor e Eonia swap, non sono incoraggianti. Il differenziale si è infatti allargato portandosi in prossimità degli 80 pb, avvicinandosi così ai massimi di dicembre. Oggi l’attenzione sarà rivolta ai discorsi dei membri Bce e Fed.

Negli Usa i tassi di mercato venerdì sono saliti sulla parte a breve, mentre sono calati sul lungo. Questa mattina invece attualmente sono in rialzo su tutte le scadenze. I Treasury sono stati penalizzati dal forte rialzo dei listini azionari dopo che Citigroup ha annunciato ricavi superiori alle attese di mercato, innescando un forte rally sulle borse. I future sui Fed Fund assegnano quasi il 100% di probabilità di un taglio da 25pb nella prossima riunione della Fed del 30 aprile.

Plosser, presidente della Fed di Filadelfia, ha dichiarato che i tassi a breve sono già abbastanza bassi e gli Usa non dovrebbero fare affidamento solo sulla Fed per stimolare l’economia. Per oggi non sono attesi dati macro rilevanti, pertanto l’attenzione si concentrerà sulle trimestrali. Sul decennale la resistenza si colloca al 3,85%. Dal Regno Unito nel frattempo arriva la notizia che oggi la banca centrale annuncerà un piano da 100Mld$ per accettare come collaterale obbligazioni collegate ai mutui in cambio di titoli governativi, operazione simile a quella già attuata dalla Fed. Il piano si propone di migliorare l’attuale tensione sul mercato.

Valute: forte apprezzamento del Dollaro vs Euro in linea con il rally azionario. Le attese che la Fed possa interrompere il proprio processo di riduzione dei tassi, ha favorito il movimento del biglietto verde. Per oggi un livello di supporto si colloca in prossimità di 1,57, la resistenza a 1,5916. Yen in marcato deprezzamento sulla scia del rialzo delle borse che ha favorito le operazioni di carry trading. Verso Dollaro la rottura della resistenza 103, ha dato luogo ad un movimento rialzista che può spingersi fino area 105-105,70. Verso Euro il cross trova un primo livello di resistenza a 165.

Materie Prime: nuovo record per il greggio Wti (117,05$/b) sulla scia del forte rialzo dei listini azionari. L’Opec, in riunione oggi e domani a Roma, ha dichiarato che non esiste spazio per un rialzo della produzione, poiché il mercato è in equilibrio e gli attuali livelli dei prezzi sono da imputare al ruolo della speculazione ed alla debolezza del Dollaro. L’apprezzamento del biglietto verde di venerdì ha impattato negativamente sulle altre commodity. Deboli i preziosi con l’argento che ha perso il 2,7%. Contrastati gli industriali con il calo del rame (-0,5%) ed il rialzo dell’alluminio (+0,5%). Tra gli agricoli, forte calo del grano (-4,7%) su attese di condizioni meteo favorevoli al raccolto. Ennesimo record per il prezzo del riso sopra i 24$/cwt.

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