Dublino sull’orlo di un’orribile crisi bancaria, parola di Pimco

24 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Agire al piu’ presto per evitare un contagio irlandese. E’ il monito lanciato da Mohammed El-Erian, a capo del piu’ grande fondo obbligazionario al mondo (Pimco), ribadendo quanto gia’ sostenuto sulle colonne del Financial Times.

“Sebbene un piano di salvataggio sia stato raggiunto con il consenso di tutti, almeno in teoria, c’e’ una mole immane di lavoro da fare sul fronte degli aspetti tecnici”.

Ha stupito, perche’ cosa rara, vedere i paesi europei desiderosi di vedere l’Irlanda accettare il salvagente per il quale anche loro ci rimettono dei soldi. Perche’? Semplice, sostiene il numero uno di Pimco: tutti hanno paura che il contagio possa espandersi.

“Avendo gia’ vissuto un deflusso dei depositi, l’Irlanda si avvicina a una devastante crisi del sistema bancario che potrebbe mettere a repentaglio crescita e occupazione per un’intera generazione. Ora che i suoi conti sono strettamente connessi con i bilanci dei suoi istituti finanziari, una crisi del settore non puo’ a lungo essere distinta da una crisi del debito sovrano”.

Ecco perche’ secondo El-Erian e’ necessario che “un complicato e ingente lavoro deve essere svolto in collaborazione tra Irlanda ed Europa. Problemi di liquidita’ e insolvenza devono essere controllati”.

Peccato che le istituzioni e le teste in gioco siano cosi’ tante e tutti con i propri interessi che sembra assai improbabile il raggiungimento di un accordo.