DRAGHI: STATISTICA MEGLIO DEI SONDAGGI

18 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

C’è oggi «l’esigenza di una revisione del nostro sistema di ammortizzatori sociali con benefici per l’efficienza produttiva, la tutela dei lavoratori, l’equità sociale». Questo anche perché 1,2 milioni di lavoratori sarebbero sprovvisti di tutele in caso di perdita del posto di lavoro più 450.000 parasubordinati.

LA LAUREA – La valutazione è del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi che, parlando durante il conferimento della laurea honoris causa all’Università di Padova, ritiene che tale revisione è «oggi il prerequisito per un’estensione della flessibilità del mercato del lavoro a tutti i suoi comparti». Poi precisa che sugli ammortizzatori sociali «il governo ha fatto moltissimo, non mi fraintendete».

LE FAMIGLIE – Nel corso del suo intervento il Governatore ha parlato anche della fragilità finanziaria delle famiglie italiane definendola «bassa»: cioè ne è interessata solo una famiglia su 10. «La crisi finanziaria ha concentrato l’attenzione sulla capacità delle famiglie di sostenere gli oneri di un debito rapidamente crescente, sebbene ancora su livelli nettamente inferiori a quelli registrati negli altri paesi avanzati. Ricerche recenti condotte nella Banca hanno utilizzato le informazioni dell’indagine relative ai patrimoni, ai debiti e ai redditi per analizzarne l’andamento in rapporto alle caratteristiche delle famiglie nel periodo dal 1991 al 2006. L’analisi conferma nel complesso una condizione di bassa vulnerabilità finanziaria delle famiglie italiane. La “fragilità finanziaria” – definita come la percentuale di famiglie con una spesa per debiti superiore al 30 per cento del reddito disponibile, risulta complessivamente limitata, pari al 2 per cento, e interessa una famiglia indebitata su dieci».

STATISTICA MEGLIO DEI SONDAGGI – Nel corso del suo intervento il Governatore ha sottolineato il ruolo fondamentale della statistica indipendente per le decisioni di politica economica. «La statistica – dice Draghi – è essenziale per la politica economica: rivelando la realtà scuote le persone dall’ignoranza, comoda per giustificare l’inerzia dei loro comportamenti, prepara e informa il consenso politico necessario per l’azione conseguente, a cui dà il sostegno essenziale per misurarne l’intensità e la precisione. Perciò la discussione della politica economica deve ancorarsi a informazioni quantitative da tutti ritenute affidabili, più che a sondaggi spesso espressione di un’opinione pubblica largamente disinformata. È quindi fondamentale il ruolo della statistica ufficiale: la sua qualità soddisfa standard internazionali, è sottoposta allo scrutinio oculato della comunità scientifica. Per questo la sua indipendenza è essenziale e va tutelata in ogni suo aspetto».

IMMIGRAZIONE – Draghi ha poi parlato di immigrazione spiegando che non c’è evidenza statistica che alcune tipologie di reato siano collegate all’immigrazione: «Lo scorso anno, uno dei primi lavori econometrici su questo tema con il contributo di un ricercatore della Banca sulla base di dati amministrativi del Ministero della Giustizia e dell’Interno non ha trovato evidenza che tipologie di reato come i crimini contro il patrimonio, contro la persona e le violazioni della legge sugli stupefacenti siano da attribuire direttamente all’immigrazione».