Draghi promosso dall’Ft: “bigotta” la scusa del suo essere italiano

14 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Alla fine, qualcuno in Europa che appoggia e riconosce la credibilità del governatore di Bankitalia Mario Draghi e la sua capacità di sostituire Jean Claude Trichet alla guida della Bce, esiste. E non si tratta di uno qualsiasi, ma dello stesso Financial Times che scrive in un editoriale firmato da Wolfgang Munchau e dal titolo “Draghi can lead the eurozone out of danger”, che Draghi è l’uomo giusto.

Il quotidiano inizia l’articolo affermando che, di solito, è pratica buona per gli editorialisti non prendere posizioni troppo nette su chi si candida a ricoprire un’alta carica. Ma in questo caso, gli aspetti politici che circondano la successione a Trichet nella guida della Bce sono diventati parte stessa della crisi.

L’Eurozona, scrive il Ft, “è stata fortunata ad avere Trichet come presidente della Bce durante la crisi”. Trichet possiede infatti molte delle qualità che sono reputate necessarie per essere degni di ricoprire il posto numero uno dell’istituto.

Tali qualità: sono essere un banchiere centrale di esperienza con una profonda comprensione delle questioni economiche sia da un punto di vista monetario che finanziario; conoscere il sistema finanziario; essere capace di raggiungere un consensus all’interno di un consiglio governativo spesso diviso e difficile; essere capace di presentare questo consensus al mondo intero; essere capace di affrontare i leader di grande spessore che in Europa sono il presidente francese e la cancelliera tedesca. Infine, essere un rapppresentante che goda di credibilità non solo nel mondo esterno ma anche tra gli investitori globali.

Ebbene, secondo il Ft, c’è solo un candidato, “sfortunatamente uno solo” precisa, che ora soddisfa tali criteri. Si tratta per l’appunto di Mario Draghi, “economista con esperienza e con una conoscenza del sistema finanziario globale in quanto numero uno del Financial Stability Board”. Inoltre, Draghi è anche abituato a gestire problmi difficili sul fronte politico.

Certo, c’è quella questione – che il Ft definisce bigotta -secndo cui Draghi è italiano: in base a questo assunto, “la signora Merkel non potrebbe “vendere un banchiere centrale italiano al popolo tedesco”. Ma, continua l’Ft, questa presa di posizione non contradice il messaggio stesso che la Merkel e i suoi colleghi dell’Unione europea vogliono mandare al mondo? Ovvero quello secondo cui l’Unione europea è “unita (e dunque prescinde dai concetti) nord-sud, centro-periferia?

Dunque, conclude l’Ft, che la Merkel nomini Draghi come il suo stesso candidato. E che faccia seguire i fatti alle parole da lei pronunciate – ma anche da altri -secondo cui” Faremo tutto quello che sarà necessario” per salvare l’Europa.