Downgrade Italia: grande problema

16 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Si sapeva che non avrebbe avuto conseguenze positive per l’Italia. Che la decisione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, di tagliare di due punti il merito di credito dell’Italia, a “BBB+“, sarebbe stata accompagnata da conseguenze pesanti. Ma il quadro si fa ancora più preoccupante, vista la forte necessità di rifinanziamento quest’anno, da parte del paese e delle sue banche, secondo il banchiere centrale austriaco e consigliere Bce, Ewald Nowotny.

Italia problema numero uno? “In un certo senso si”, secondo Nowotny, “perché sappiamo che quest’anno ha una grande necessità di rifinanziamento. Ne hanno bisogno anche le banche italiane”.

“In tempi normali nessun problema, ma in periodi nervosi e difficili come questo può essere un vero grattacapo. Secondo il mio punto di vista il downgrade dell’Italia è uno dei più difficili e problematici aspetti del mega-taglio da parte dell’agenzia di rating”.

Qualche parola anche sull’Austria. Nowotny non crede che la perdita della “AAA” avrà conseguenze immediate e di rilievo , precisando che il mercato solitamente guarda al downgrade da parte di almeno due agenzie di rating.