Downgrade: Goldman Sachs contro banche italiane

14 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Ormai i downgrade che si riferiscono ai singoli paesi o alle banche europee sono all’ordine del giorno. Nella giornata di oggi ce ne sono diversi. Particolarmente colpito il comparto bancario italiano, dopo i giudizi di Goldman Sachs.

La banca ha infatti ridotto per Unicredit il target price a 1,25 euro dal precedente 1,35 euro. Ridotto anche il prezzo obiettivo per Banco Popolare, che è stato portato a 1,25 euro, con rating neutral. Colpita poi MPS: in questo caso Goldman ha tagliato il target price a 0,47 euro dal precedente 0,55 euro.

La scure di Goldman non si è abbattuta però solo sugli istituti di credito italiani. Nel mirino anche Deutsche Bank , il cui target price è stato ridotto a 39 euro dal precedente 50 euro.

Ma le cattive notizie per il settore bancario europeo non terminano qui. Nella serata di ieri, Fitch ha dato seguito alle sue “minacce”, e ha rivisto al ribasso il rating sul debito di UBS da “A+” ad “A”.

L’agenzia di rating ha messo poi sotto osservazione per possibili revisioni al rialzo le valutazioni di Barclays, di BNP Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank, Société Générale, e anche le americane Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs.

Ancora prima, nella mattinata di ieri, Fitch aveva tagliato le valutazioni di Royal Bank of Scotland e Lloys Banking di due nothc da “AA-” ad “A”.