DOW REPORT: ANALISI SETTIMANALE TITOLI 240604

24 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

SOTTO LA LENTE:

PAPER TRADING – Il bel rally di International Paper

Ai corsi di Economia Applicata, quando si fanno esempi sulla struttura dei cicli settoriali, si fa spesso riferimento anche a un fenomeno particolare che interessa l’industria cartaria e dei media più in generale. Si dice, in estrema sintesi, che le elezioni presidenziali americane siano un toccasana per i settori cartari/editoriali, dato che la macchine della propaganda sono avide di pubblicazioni (oltre che di spazi pubblicitari). Lasciamo ovviamente agli econometrici professionisti il compito di verificare se ci sono relazioni statisticamente affidabili tra le diverse variabili in gioco e andiamo invece a dare un rapido sguardo a un titolo che l’8 aprile scorso era stato estromesso dal Dow Jones IA, impegnato in un’operazione di restyling.

International Paper (PR 44.03 Usd), uno dei colossi mondiali del settore cartario e del packaging, ha sicuramente avvertito – in negativo – la fuoriuscita dal paniere DJIA: dopo un movimento di congestione e un massimo relativo a 43.50 nell’aprile scorso, nell’arco di poche settimane ha subìto una rapida discesa fino a 37.91 (-13%). Il rimbalzo a ‘V’ che si è avviato a metà maggio ha poi riportato le quotazioni verso quota 44.00 (+16% rispetto al minimo precedente).
Previsioni: per le prossime sedute appare possibile una pausa di consolidamento fra 42.00 e 44.00. Attenzione al superamento di 44.00 (probabile), che segnalerebbe un nuovo rafforzamento delle pressioni in acquisto, con obiettivo quota 47.00. Il quadro tecnico subirebbe un chiaro indebolimento solo a seguito di un ritorno al di sotto di 41.00.
In termini di Relative Performance nei confronti nel Dow Jones IA, possiamo notare (sebbene un po’ impropriamente, visto che il titolo non fa più parte del paniere) che il suo andamento ha assunto una tendenza positiva negli ultimi mesi.

Du Pont De Nemours (PC 44.15 USD)
E’ da circa due anni che il titolo sta effettuando un movimento di riaccumulazione fra 35.00/36.00 e 45.50/46.50, caratterizzato da minimi locali ascendenti.
Per le prossime sedute possiamo attenderci una nuova salita a testare l’area di resistenza a 45.50/46.50.
Il superamento di 46.50 aprirebbe finalmente la via per il test di 50.00/51.00.
Il quadro tecnico si indebolirebbe in caso di violazione confermata del supporto a quota 42.50, cui seguirebbe una discesa verso 40.50.

Exxon (PC 45.37 USD)
Nelle ultime settimane la salita delle quotazioni è proseguita senza pause, proponendo come obiettivi 48.00 e quindi 50.00. Nell’immediato è possibile una temporanea correzione verso 43.50.
Il quadro tecnico fornirebbe segnali di debolezza solo in caso di una discesa al di sotto del supporto a quota 40.00, eventualità poco probabile al momento.

Boeing (PC 50.27 USD)
Nei primi mesi dell’anno abbiamo assistito a un robusto movimento correttivo verso la media mobile a 200 gg, a quota 38.00, dove si è avviato un rimbalzo tecnico e quindi, a maggio, il previsto movimento di congestione al di sotto della resistenza a quota 45.00.
Il superamento di 45.00 ha poi condotto le quotazioni verso l’obiettivo indicato a 50.00/51.00.
Per le prossime settimane appare necessaria una pausa e un movimento laterale fra 47.00 e 51.00, che dovrebbe preludere a una nuova salita verso 55.00 e quindi 60.00.
Le pressioni al rialzo diminuirebbero solo in caso di ritorno al di sotto di 42.50.

Verizon (PC 36.40 USD)
Il titolo sta effettuando un ampio movimento laterale (35% circa) fra il supporto chiave a 31.00/50 e la resistenza a 44.00/45.00, con livelli statici intermedi a 34.00 e 40.00.
In prospettiva, finché le quotazioni si mantengono sopra quota 34.00, rimangono possibili nuove salite a testare l’importante trendline ribassista attualmente in transito a 40.00/41.00, dove sono attese nuove ondate di vendite.
Poco incoraggiante, invece, una discesa sotto 34.00, che riproporrebbe il test di 31.00/50, ultimo baluardo prima di un pesante deterioramento del quadro tecnico, eventualità al momento poco probabile.

JP Morgan Chase (PC 37.70 USD)
A inizio 2004, il titolo è riuscito a portarsi al di sopra della forte resistenza a 38.00/39.00, proseguendo poi verso il livello statico a 45.00.
La successiva correzione ha poi ricondotto le quotazioni al di sotto dell’importante supporto statico a 37.00, portandole al test di quota 35.00, dove si è avviato un rimbalzo tecnico.
Per le prossime settimane il quadro tecnico appare ancora a rischio. La violazione del supporto a 35.00 determinerebbe un’estensione della discesa verso il supporto a 32.80/33.00, dove dovrebbero tornare gli acquisti.
Un nuovo segnale di positivo si avrà invece solo con un ritorno al di sopra di 40.00, che proporrà il test del livello chiave a 43.00.

Pfizer (PC 34.81 USD)
Da alcuni mesi è in atto un movimento triangolare, con massimi decrescenti e minimi ascendenti che si appoggiano alla sempre valida media mobile a 200 giorni (si tratta di una progressiva contrazione di volatilità mensile che potrebbe avere termine nelle prossime sedute).
In prospettiva, il titolo mantiene un’impostazione moderatamente rialzista: finché le quotazioni rimangono al di sopra del supporto a 34.50/35.00, sono possibili nuove salite verso 37.80 e quindi 38.90, con possibili estensioni verso quota 40.00.
Il quadro tecnico si deteriorerebbe chiaramente in caso di discesa al di sotto di 33.60 (poco probabile al momento), cui seguirebbe una correzione verso il supporto dinamico a 31.40/50.

Home Depot (PC 35.81 USD)
Dopo un prolungato movimento laterale fra 35.00 e 38.00, le quotazioni hanno violato la media mobile a 200 gg, in transito a 35.00, portandosi verso quota 32.00, dove si è avviato un robusto rimbalzo tecnico che ha condotto a ripetuti test della mm a 200 gg, in transito a 35.00/36.00.
Per le prossime settimane rimane probabile l’avvio di un movimento laterale più ampio, nella banda compresa fra 32.00 e 38.00, con livello spartiacque a 35.00. Nell’immediato, dovrebbe verificarsi una salita verso 38.00.