DOW JONES REPORT: ANALISI TITOLI 20100527

27 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari

DOW JONES REPORT

Giovedì, 27 MAGGIO 2010

DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE
Le ultime settimane in sintesi

DJIA, grafico candlestick a rilevazioni giornaliere

L’indice ha chiuso il 26 aprile 2010 a 9974 punti.

Cos’è successo. Il rimbalzo a ‘V’ verificatosi il 6 maggio a 9870 punti ha riportato le quotazioni a 10900, ma la discesa successiva ha condotto l’indice a quota 9800.

Le ipotesi per le prossime settimane. E’ in atto un tentativo di consolidamento sopra 9800 punti che potrebbe essere seguito da un rimbalzo a testare 10200 e 10400. Al di sopra di 10500 avremmo i primi segnali di stabilizzazione, confermati da ritorni a testare 10700 e quindi 10900.

La violazione del supporto a 9800 fornirebbe un forte segnale di indebolimento del quadro tecnico, segnalando la possibilità di più ampi rintracciamenti del rally effettuato nel periodo marzo 2009-aprile 2010. In tal caso, i supporti rilevanti sono individuabili nella fascia 9200-9400 e quindi a 8800-8900.

Analisi a cura di: Giorgio Sogliani

Questa settimana parliamo di:

Hewlett Packard
Boeing
Microsoft
IBM
Kraft
Alcoa
Pfizer
Wal Mart
Johnson & Johnson
Chevron

Come sempre, se avete richieste, proposte, commenti, sarete i benvenuti.

Buona lettura

Analisi a cura di:
GIORGIO SOGLIANI

Indirizzo e-mail:
[email protected]

Hewlett Packard (PC 45.72 USD)
La violazione del supporto a quota 46 è stata seguita da una rapida discesa a quota 42. Il successivo rimbalzo a ‘V’ ha spinto le quotazioni a 50 dollari, dove sono prevalse nuovamente le vendite.
Per le prossime sedute: è in corso un tentativo di stabilizzazione sopra 44, la cui tenuta potrebbe consentire una fase di consolidamento fra 44 e 50, prima di ritorni a quota 54.
Nuovo indebolimento sotto 44, con discese a testare il livello critico a 42 e con possibili estensioni a 39 dollari, dove dovrebbe comunque verificarsi un rimbalzo tecnico.

Boeing (PC 63.26 USD)

Il deciso rally del titolo, che ha portato dal marzo 2009 a una risalita delle quotazioni da 29 ai massimi di aprile a 76 dollari è stato seguito da un deciso movimento correttivo.
Per le prossime settimane: le quotazioni stanno tentando si stabilizzarsi al di sopra della fascia di supporto a 58-60, la cui tenuta consentirebbe un movimento di riaccumulazione fra 58-60 e 75-76.
La violazione di quota 58 determinerebbe un’estensione del movimento correttivo, con obiettivo individuabile a 52-53.

Microsoft (PC 25.01 USD)
La recente violazione del supporto statico a 27 dollari è stata seguita da una discesa a 24.50.
Per le prossime settimane: nell’immediato è possibile un rimbalzo verso 26.50/27.00, ma il quadro tecnico si è indebolito e sono possibili estensioni della correzione verso 23.
Segnali di stabilizzazione e di possibile ripresa del rally avviatosi nel marzo 2009 solo in caso di ritorni sopra quota 29.

IBM (PC 123.23 USD)
Dopo essersi portato poco sopra 134 dollari a inizio 2010, il titolo ha avviato un movimento di congestione fra tale livello e 120-121, con una rapida e temporanea discesa a 116.
Per le prossime settimane: il quadro è laterale/debole, e l’eventuale violazione del supporto a quota 120 condurrebbe rapidamente a un nuovo test di 116, con il rischio di rapide discese a 109/110.
Un primo segnale distensivo si avrebbe in caso di rapido ritorno sopra quota 126 e quindi con una stabilizzazione al di sopra della fascia 128/130.

Kraft (PC 28.40 USD)
La formazione a Testa & Spalle rovesciato (rialzista) che il titolo ha costruito da ottobre 2009 a gennaio 2010 ha avviato il suo sviluppo a rialzo a inizio anno. Finora le quotazioni si sono portate a 31 dollari, dopodichè si è verificata una decisa correzione in area 27.50/28.00.
Per le prossime settimane: probabile pausa di consolidamento sopra 28, la cui tenuta consentirebbe la prosecuzione del movimento a rialzo, con obiettivi individuabili a 32, 35 e 37.50/38.00 dollari.
Un ritorno al di sotto di 27 fornirebbe invece un segnale di indebolimento del quadro, con la possibilità di approfondimenti della correzione verso 25.80/26.00.

Alcoa (PC 11.25 USD)
Il titolo ha sviluppato nel corso degli ultimi otto-nove mesi un movimento a Testa & Spalle, con implicazioni ribassiste.
Per le prossime sedute: è possibile un’estensione della discesa con obiettivo individuabile a 9.80/10.00.

Primi segnali di stabilizzazione in caso di ritorni sopra 12.40/50, con la possibilità di salite a 13.00/13.15.

Pfizer (PC 15.11 USD)
Il rally che ha caratterizzato il titolo da marzo 2009 a gennaio 2010 ha condotto le quotazioni da 11.60 a quasi 20.40 dollari. Da inizio anno è in corso però una pesante correzione, che ha finora determinato un ritracciamento del 62% del precedente movimento a rialzo (il rcente minimo è stato a 14.75).
Per le prossime sedute: è probabile che nell’immediato si verifichi un nuovo tentativo di rimbalzo con obiettivi 16 e 16.50. Occorre una stabilizzazione sopra 16 per avere un primo segnale positivo che consenta una fase di consolidamento fra 16 e 17.50.
Un’eventuale violazione di 14.75/15.00 proporrebbe una discesa verso l’area di supporto a 14.00/20.

Wal Mart (PC 50.02 USD)
Dopo un test a quota 56, il titolo ha avviato una pesante correzione che ha condotto nelle ultime settimane al test del supporto a 50 dollari.
Per le prossime sedute: il quadro rimane debole, sebbene nell’immediato sia possibile un rimbalzo con primo obiettivo 52. Solo con un consolidamento sopra 53 sarà però possibile avere un segnale di stabilizzazione, con possibili successivi ritorni a 55-56.
L’eventuale violazione del supporto a 50 dollari spingerebbe rapidamente le quotazioni verso 47/48.

Johnson & Johnson (PC 59.66 USD)
Negli ulltimi mesi si è verificato un movimento laterale fra 62 e 65.50. La recente violazione del supporto a quota 62 ha avviato una discesa verso 58/59.
Per le prossime settimane: il supporto a 59 dollari dovrebbe determinare una fase di consolidamento, con la possibilità di rimbalzi verso 63.
Un’eventuale violazione del supporto critico a quota 59 avvierebbe una nuova discesa in accelerazione verso 55-56.

Chevron (PC 71.55 USD)
Dopo il test dell’ area di resistenza a 82-83 dollari, le quotazioni hanno avviato una discesa verso quota 70.
Per le prossime sedute: la prossimità del supporto a 70 rende probabile una fase di consolidamento e quindi un rimbalzo verso 75/76. Solo sopra tale resistenza si avrebbe un primo segnale di possibile ripresa del movimento a rialzo avviatosi nel 2009.
Sotto 70, deciso indebolimento, con il rischio di rapide discese verso 64/65 dollari.

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Il presente documento si configura come un servizio di informativa finanziaria standard e non può, in nessun caso, essere considerato un appello al pubblico risparmio.
Esso non contiene altresì suggerimenti di strategie di investimento e non costituisce “consulenza in materia di investimenti”, come definita dall’articolo 1 comma 5 septies del D.Lgs. n.58/1998. I livelli di supporto, resistenza ed i prezzi obiettivo sono individuati esclusivamente applicando i criteri, le metodologie ed i dettami di pertinenza dell’analisi tecnica dei mercati finanziari, con un orizzonte temporale di breve periodo.

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La rotazione e la scelta dei titoli analizzati nel presente report ha il solo scopo di garantire la periodica copertura dei valori mobiliari che compongono l’indice di riferimento.

Note terminologiche:
Trend: tendenza, che può essere ulteriormente qualificata come di:
Brevissimo periodo: 1-2 giorni
Breve periodo: 2-10 giorni.
Medio periodo: 10-30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell’analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
rally: movimento a rialzo, spesso successivo a una forte discesa e a una fase di riaccumulazione.
gap: area di prezzi non battuta, con conseguente movimento a balzo verso l’alto (gap-up) o il basso (gap-down) delle quotazioni rispetto alla rilevazione precedente.