DOW JONES REPORT: ANALISI TITOLI 20081106

6 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

SOTTO LA LENTE:
COCA COLA – Consolidamento in corso

Coca Cola (PC 45.18 USD – 26/11/08 div. 0.38 USD)

Il deciso movimento a ribasso di ottobre 2008, da 55 dollari a 40, è stato seguito da una fase di consolidamento all’interno dell’intervallo compreso fra 40-41 e 47 (16% d’ampiezza circa).

Per le prossime sedute: è probabile un movimento di congestione compreso fra 43 e 47, che potrebbe preludere a un superamento di quest’ultima resistenza. In tal caso si aprirebbero spazi di risalita con obiettivi 50 e 52/53. Sopra 53 si proporrebbe il test di 55-56.

Nuovo indebolimento sotto 42-43 e netto peggioramento sotto 40, con il rischio di discese a 36.

Analisi a cura di: Giorgio Sogliani

Questa settimana ci occuperemo di 6 titoli il cui peso all’interno del DJIA è pari a circa il 22 %.
Nella prima pagina forniamo un aggiornamento su Coca Cola, che prosegue il suo consolidamento.

Come sempre, se avete richieste, proposte, commenti, sarete i benvenuti.

Buona lettura.

Il prossimo aggiornamento sarà effettuato giovedì 13 novembre 2008.

JP Morgan (PC 38.58 USD – 02/10/08 div. 0.38 USD)
Da metà 2007 a luglio 2008 il titolo si è portato con un movimento a espansione (massimi e minimi divergenti) a toccare estremi a 30 e 50 dollari (50% di ampiezza)
Per le prossime settimane: finché le quotazioni si mantengono sopra 37, sono possibili risalite a 43, 46 e quindi 48-50.
Deciso peggioramento sotto 34.00, con il rischio di rapide discese a testare 30.00 e quindi 28.00.

Chevron (PC 74.21 USD – 14/11/08 div. 0.65 USD)
Nel periodo settembre-ottobre 2008 le quotazioni hanno subìto una discesa da 90 a 55 dollari (-39%), dopodiché si è verificato un consolidamento e quindi un a rally verso 80.
Per le prossime settimane: se le quotazioni si mantengono sopra 70 è possibile vedere un’ulteriore risalita a testare la resistenza in area 85-87, dove dovrebbero prevalere le prese di beneficio.
Indebolimento sotto 70, con il rischio di rapide discese verso 59/60.

Disney (PC 23.34 USD – 05/12/07 div. 0.35 USD)
Le discese di settembre-ottobre 2008, da 35 a 21 (-40%) hanno decisamente indebolito il quadro, sebbene nelle ultime settimane si sia avviato un ampio movimento di consolidamento fra 21 e 27 (25% circa di ampiezza).
Per le prossime sedute: se le quotazioni riescono a mantenersi sopra di 21-22, rimane probabile una risalita a 26/27, resistenza al di sopra della quale si aprirebbero spazi di salita a testare 30-32.
Netto peggioramento sotto 20, con possibili discese a 17-18.

J&J (PC USD 59,12 – 21/11/08 div. 0.46 USD)
Le recenti accelerazioni ribassiste hanno condotto il titolo in prossimità di 52 (a inizio settembre era a 72).
Per le prossime settimane: è probabile la prosecuzione del consolidamento sopra 56-58 e al di sotto di 66.
Nuovo peggioramento 56, con rapide discese a 52 e 48.

Kraft (PC 28.70 USD – 22/09/08 div. 0.29 USD)

Da metà settembre a metà ottobre le quotazioni sono passate da 35 a 25.50 (-27%), dopodiché si è avviato un movimento di consolidamento tra 25.50 e 30 (16% di ampiezza).
Per le prossime settimane: se le quotazioni si mantengono sopra 28, saranno possibili risalite con obiettivi 30.00 e quindi l’area di resistenza a 32-33.
Al di sotto di 27, rischio di rapide discese a 25 e quindi 23.50.

Caterpillar (PC 38.78 USD – 16/10/08 div. 0,42 USD)
Le discese di settembre-ottobre scorsi, hanno condotto le quotazioni da 74.50 a 32 (-57%), dopodiché si è avviato un rimbalzo a V verso quota 44.
Per le prossime settimane: se il titolo si mantiene al di sopra di 36, saranno possibili risalite a testare 44, con possibili ulteriori spunti a rialzo verso 50-52.
Deterioramento in caso di violazione del supporto a 36, con rapida discesa a 31-32.

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LEGENDA
Trend: tendenza, che può essere ulteriormente qualificata come di:
Brevissimo periodo: 1-2 giorni
Breve periodo: 2-10 giorni.
Medio periodo: 10-30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell’analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
rally: movimento a rialzo, spesso successivo a una forte discesa e a una fase di riaccumulazione.
gap: area di prezzi non battuta, con conseguente movimento a balzo verso l’alto (gap-up) o il basso (gap-down) delle quotazioni rispetto alla rilevazione precedente.

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Certificazione degli analisti

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