DOW JONES REPORT: ANALISI TITOLI 20081017

17 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Giovedì, 16 ottobre 2008

SOTTO LA LENTE:
COCA COLA – Rimbalzo sul supporto a 40

Da inizio 2008 abbiamo visto le quotazioni scendera da 65 a quasi 40 (-38%), con una forte accelerazione ribassista a inizio ottobre, in linea peraltro con le forti discese che hanno colpito gli indici.

Per le prossime sedute: la tenuta del supporto a quota 40 ha permesso per il momento un rimbalzo verso 47 e un consolidamento sopra 42-43. Se le quotazioni si mantengono sopra 42, riuscendo poi a portarsi sopra 47, potremo assistere a un rally con obiettivi 50 e 52/53, resistenza al di sopra della quale si proporrebbe il test di 55-56.

Netto peggioramento sotto 40, con il rischio di discese a 36.

Analisi a cura di: Giorgio Sogliani
Questa settimana ci occuperemo di 6 titoli il cui peso all’interno del DJIA è pari a circa il 22 %.
Nella prima pagina forniamo un aggiornamento su Coca Cola, in fase di consolidamento.

Come sempre, se avete richieste, proposte, commenti, sarete i benvenuti.

Buona lettura.

Il prossimo aggiornamento sarà effettuato giovedì 6 novembre 2008.

JP Morgan (PC 38.24 USD – 02/10/08 div. 0.38 USD)
Da metà 2007 a luglio 2008 il titolo si è portato con un movimento a espansione (massimi e minimi divergenti) a toccare estremi a 30 e 50 dollari.
Per le prossime settimane: è possibile un consolidamento sopra 36/38, con possibili risalite a 48 e quindi 50.
Deciso peggioramento sotto 34.00, con il rischio di rapide discese a testare 30.00 e quindi 28.00.

Exxon (PC 64.54 USD – 11/08/08 div. 0.40 USD)
Da giugno 2007 ad agosto 2008 le quotazioni si sono mosse fra 77 e 95 dollari. La violazione del supporto a 77 ha segnalato un progressivo indebolimento del quadro tecnico (mini recenti a 56/57).
Per le prossime settimane: se le quotazioni si mantengono sopra 60/62 è possibile vedere un consolidamento e un rally verso 75.
Nuovo peggioramento sotto 60 con discese a 53-55.

Disney (PC 23.63 USD – 05/12/07 div. 0.35 USD)
Le recenti discese hanno determinato la violazione dell’importante supporto a 26 hanno decisamente indebolito il quadro.
Per le prossime sedute: se le quotazioni riescono a mantenersi sopra la fascia di supporto a 20-21, diviene probabile un rally a testare 25 e 27, livello al di sopra del quale si aprirebbero spazi di salita a testare 30-32.
Ulteriore peggioramento sotto 20, con possibili discese a 17-18.

J&J (PC USD 59,67 – 22/08/08 div. 0.46 USD)
Le recenti accelerazioni ribassiste hanno condotto il titolo in prossimità di 52 (a inizio settembre era a 72).
Per le prossime settimane: è probabile un consolidamento sopra 56-58 e al di sotto di 66.
Nuovo peggioramento 56, con rapide discese a 52 e 48.

Citigroup (PC 15.31 USD – 31/07/08 div. 0.32 USD)
Le brusche discese degli ultimi mesi hanno condotto il titolo in prossimità di 12 (a inizio 2007 il titolo era a 55, a inizio 2008 era in prossimità di 30).
Per le prossime settimane: pur in un contesto di elevata volatilità, potrebbe avviarsi un tentativo di consolidamento nella fascia 12-22.
Al di sotto di 12, nuove accelerazioni verso 10.

Caterpillar (PC 41.38 USD – 16/10/08 div. 0,42 USD)
La rottura del supporto chiave a 60 ha avviato un movimento in accelerazione che portato al test di 37, raggiungendo l’area obiettivo a 35-37 del movimento distributivo verificatosi fra 60 e 85 (una formazione a rettangolo con 3 massimi locali)
Per le prossime settimane: è possibile l’avvio di un consolidamento fra 40 e 55.
Ulteriore deterioramento in caso di violazione del supporto a 35-37, con rapida discesa a 30.

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LEGENDA
Trend: tendenza, che può essere ulteriormente qualificata come di:
Brevissimo periodo: 1-2 giorni
Breve periodo: 2-10 giorni.
Medio periodo: 10-30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell’analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
rally: movimento a rialzo, spesso successivo a una forte discesa e a una fase di riaccumulazione.
gap: area di prezzi non battuta, con conseguente movimento a balzo verso l’alto (gap-up) o il basso (gap-down) delle quotazioni rispetto alla rilevazione precedente.