DOW JONES IN RIALZO
A META’ SEDUTA

1 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa i mercati americani imboccano il trend rialzista, accogliendo con favore alcune notizie positive provenienti dal fronte internazionale.

Il Pentagono ha riferito che le forze alleate hanno messo a segno una serie di raid vincenti in Iraq. Gli investitori hanno inoltre reagito positivamente alla cattura di un generale iracheno e al fallimento di due attacchi terroristici iracheni in Giordania.

Pesa tuttavia il dato relativo all’Ism manifatturiero , che per la prima volta in cinque mesi e’ sceso nel mese di marzo al di sotto dei 50 punti, a quota 46,2. Il dato punta il dito contro la precarieta’ dell’economia americana.

Cosi’ commenta l’andamento dei mercati Barton Biggs, strategist di Morgan Stanley. “La guerra non sta andando cosi’ bene come previsto e il problema e’ che il post-guerra si profila ancora piu’ pericoloso. Vedo all’orizzonte uno scenario di estrema cautela. Consiglio agli investititori di adottare un atteggiamento “wait and see” (aspetta e osserva). In termini operativi, investire meno in azioni e tenere piu’ liquidita’ in portafoglio” Biggs consiglia di non posizionarsi sulle obbligazioni.

Pessimista anche Richard Bernstein, Us strategist di Merrill Lynch I titoli azionari stanno diventando meno attraenti . Un considerevole livello di incertezza continuera’ a persistere sui mercati anche dopo la guerra in Iraq”. Bernstein ha inoltre aggiunto che al momento le probabilita’ di una recessione a doppio minimo sono del 50%. Le probabilita’ che gli utili societari siano inferiori alle attese e’ del 90%.

L’attesa per la stagione degli utili societari inizia a preoccupare gli investitori. Sono molti gli analisti che hanno gia’ iniziato a rivedere al ribasso le stime relative alla crescita degli utili . In particolare gli addetti ai lavori di Thomson Financial parlano di un incremento degli utili dell’ 8,3%, contro il +10,0% del trimestre precedente.

TITOLI E SETTORI IN MOVIMENTO

Tra i settori, sostiene gli indici soprattutto il comparto aereo, con l’indice di riferimento che durante la seduta e’ arrivato a incamerare un progresso superiore al 3% (XAL ). Il portavoce della Casa Bianca Ari Fleisher ha dichiarato in una conferenza stampa che l’amministrazione Bush continua a seguire con attenzione gli sforzi del Congresso per la messa a punto di un piano di aiuti a favore del settore.

Sotto i riflettori il rialzo di America Airlines (AMR – Nyse), che nella seduta di lunedi’ e’ riuscita a raggiungere un accordo con i sindacati, riuscendo cosi’ ad evitare il ricorso all’amministrazione controllata. Immediata la reazione di Goldman Sachs, che ha alzato il giudizio sul titolo da “underperform” a “outperform”. Il titolo incamera un guadagno del 33% e si conferma il piu’ scambiato sul Nyse.

Notizia positiva per il colosso telefonico e blue chip del Dow Jones SBC Communications (SBC – Nyse). Il rating sul titolo e’ stato infatti alzato dalla banca d’affari Legg Mason da “hold” a “buy”. Il titolo guadagna il 3%.

Tra le blue chip continua invece a scivolare il colosso dei tabacchi Altria (MO – Nyse),, che ha dichiarato di avere difficolta’ ad emettere un bond di $12 miliardi per far fronte alla sanzione imposta dalla Corte dell’illinois.

  • Sempre sul Dow Jones da segnalare International Business Machines (IBM – Nyse), che riesce a tenere, nonostante la nota negativa di J.P. Morgan. La banca d’affari ha sottolineato che i risultati trimestrali del gruppo potrebbero essere influenzati in modo negativo dal deterioramento della domanda da parte delle aziende. Piatta la performance di General Motors (GM – Nyse). La societa’ ha annunciato il lancio una nuova campagna di incentivi attraverso finanziamenti a tasso zero fino a cinque anni.

    Il Nasdaq vede sotto i riflettori il rialzo dei semiconduttori (SOX ), che riconquistano il segno piu’ dopo le pesanti perdite della sessione di lunedi’. Tra i titoli guadagna il colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq), che resiste allo scetticismo di Dan Niles, analista di Lehman Brothers, che consiglia nel breve termine di “prendere profitto” sull’azione, almeno fino alla pubblicazione dei risultati relativi al primo trimestre. Per Miles il colosso dei chip comunichera’ utili in linea con le stime, presentando tuttavia un outlook poco confortante sul trimestre che terminera’ a giugno.

    In ribasso la societa’ di semiconduttori RF Micro Device (RFMD – Nasdaq), dopo la decisione di Thomas Weisel di tagliare il giudizio sul titolo da “buy” a “attractive”.

    Cede invece il colosso informatico SunMicrosystems (SUNW – Nasdaq), colpita dal giudizio negativo di J.P. Morgan, che ha ribadito il giudizio “underweight”sul titolo.

    Il tabellone elettronico assiste alla perdita dei titoli Internet (GIN ). In ribasso Yahoo (YHOO – Nasdaq), colpita dalle vendite dopo la revisione al ribasso del rating da parte di
    Salomon Smith Barney. Giu’ anche il titolo della libreria online Amazon.com (AMZN – Nasdaq), dopo che la banca d’affari Credit Suisse First Boston ha ridotto il giudizio sul titolo a “neutral”, fissando il target price a $25.

    Sempre sul Nasdaq si mette in evidenza la flessione di Cisco (CSCO – Nasdaq). Lehman Brothers ha tagliato le stime sui risultati del terzo e quarto trimestre fiscale del colosso infrastrutture Internet citando la debolezza della domanda di infrastrutture network.

    Cede il settore retail (DJ_RTS), dopo le dichiarazioni della National Retail Federation, che prevede che le vendite del settore cresceranno nel 2003 al ritmo piu’ lento degli ultimi dieci anni. Per l’associazione del settore, infatti, gli effetti della guerra in Iraq e gli alti prezzi petroliferi starebbero iniziando a far sentire in modo netto i loro effetti sulla spesa al consumo e gli investimenti delle aziende. E non sono stati d’aiuto i risultati rivelati dal sondaggio settimanale di Bank of Tokyo Mitsubishi, che hanno segnalato un calo dell’1,4% delle vendite retail nella settimana conclusasi il 29 marzo.

    DOLLARO, PETROLIO, ORO

    La ripresa del biglietto verde e il calo del petrolio , dopo aver sostenuto i mercati prima dell’inizio delle contrattazioni, non riescono a fungere da sufficiente elemento di traino.

    Il rapporto euro/ dollaro e’ tornato a scendere a 1,0891, mentre l’oro nero ha perso colpi, sulla scia dell’annullamento dello sciopero in Nigeria, importante produttore di petrolio.

    Performance al ribasso per l’oro, che testa $334,35

    MACROECONOMIA

    Deludente l’indicatore relativo all’ Ism manifatturiero di marzo , scivolato per la prima volta in cinque mesi al di sotto dei 50 punti, l’importante linea di demarcazione che separa la fase di contrazione da quella di espansione. Il dato e’ sceso dai 50,5 di febbraio a quota 46,2, contro i 49 stimati dal consensus di mercato.

    Migliori delle stime le spese per costruzioni di febbraio, che sono scese dello 0,2%.

    I COMMENTI DEGLI ANALISTI E LA DICHIARAZIONE DELLA FED

    Bear Stearns ritiene che sia il dollaro che i mercati azionari globali registreranno un calo nel breve periodo , considerata la prospettiva di un conflitto piu’ lungo contro l’Iraq e il peggioramento del quadro economico. La banca d’affari ritiene inoltre che i recenti indicatori economici dovrebbero stimolare la Fed a tagliare ulteriormente i tassi.

    Nel frattempo la Federal Reserve ha dichiarato di tenere sotto osservazione lo stato di salute della congiuntura americana, aggiungendo che se, necessario, sforbicera’ il costo del denaro .

    C’e’ chi rimane tuttavia ottimista sullo scenario dell’economia americana. “E’ importante tenere in mente quanto potrebbe accadere una volta terminato il conflitto”, dichiara Boris Boehm di Norinvest, intervistato da Bloomberg.com “La ripresa ci sara’, e’ semplicemente questione di tempo. E l’America sara’ la prima a segnare il recupero”. Boehm consiglia agli investitori di investire su Jabil Circuit (JBL – Nyse), sulla societa’ retail Lowe’s (LOW – Nyse)
    e su Microsoft (MSFT – Nasdaq).

    “Il dato relativo all’Ism e’ preoccupante”, incalza invece John Silvia di Wachovia, intervistato dal canale televisivo CNBC. “Iniziamo a scontare il prezzo della guerra”.

    Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.