”DOW JONES A 5.000”, PREDICE UN FAMOSO GESTORE

9 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Bill Gross, manager di Pimco, il piu’ grande fondo obbligazionario degli Stati Uniti, ritiene che Wall Street sia ancora sopravvalutata. Secondo Gross l’indice delle blue chips americane Dow Jones Industrials Average deve scendere a quota 5.000. Cioe’ circa il 40% in meno rispetto al livello a cui e’ oggi.

La previsione oltremodo ribassista e’ giustificata da Gross dal fatto che i dividendi, piuttosto che la crescita degli utili, sono la chiave per l’apprezzamento dei corsi in borsa. E poiche’ il dividend yield del mercato azionario Usa in totale oggi e’ molto basso – circa l’ 1,7 per cento – la borsa e’ ancora sopravvalutata. E di molto.

E per questo il manager precisa che le azioni Usa continueranno a scendere fin quando il Dow Jones non sprofondera’ a quota 5.000, lo Standard & Poor’s 500 a quota 650 e il Nasdaq “Dio solo sa a che livello…”. Venerdi’ scorso il Dow ha chiuso a 8.427, lo S&P 500 a 894 e il Nasdaq a 1.295.

Gross ha fatto questa previsione nel suo regolare commento mensile pubblicato sul sito web di Pimco. Il Pimco Total Return, il fondo gestito da Gross, e’ cresciuto negli ultimi anni fino a diventare il n.2 negli Stati Uniti, dopo il Vanguard Index 500.

“Gli utili sono stati gonfiati per anni e il mercato ancora e’ prezzato a multipli molto alti proprio per via degli utili fasulli”, ha scritto Gross.

Secondo il gestore questo scenario ribassista non prevede pero’ un collasso dell’economia americana o altri scenari ancor piu’ apocalittici.

Gross tuttavia sostiene che i prezzi delle azioni quotate a Wall Street sono stati gonfiati, e gli utili sono di qualita’ cosi’ “bassa”, e i dividendi sono cosi’ scarsi, che “non e’ possibile che le azioni possano sovra-performare i titoli obbligazionari, fin quando non ci sara’ una severa correzione del mercato”.

Se anche per caso Gross si sbagliasse (in passato ha dimostrato spesso di non essere infallibile) la sua opinione conta molto, a Wall Street e in tutto il mondo finanziario, per via della quantita’ di denaro gestita dal Pimco Total Return.

Un’opinione simile genera in questo momento preoccupazioni doppie, visto che arriva in circostanze molto delicate per il mercato azionario Usa, nella settimana in cui cade l’anniversario dell’attacco terroristico dell’11 settembre, con la guerra contro l’Iraq ormai impellente e l’economia americana in preda a contraddittori e deboli segnali di ripresa.

Gli investitori di tutto il mondo hanno visto evaporare dai loro portafogli miliardi di dollari, da quando, nella primavera del 2000, Wall Street tocco’ i massimi con l’indice hi-tech Nasdaq sopra quota 5.000.