DOW BOOM TRASCINA AL RECORD ANCHE MADRID E ZURIGO

6 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Giornata all’insegna di nuovi record per le Borse europee, nonostante il rialzo dei tassi d’interesse al 3,25% della Banca centrale europea. E anche Piazza Affari è riuscita a superare il massimo di inizio maggio. L’ultima volata per il superamento dei precedenti top (per alcuni indici storici, per altri annuali) è stata tirata dal Dow Jones Industrial che martedì scorso ha battuto il precedente massimo di sempre a 11750 punti, toccato il 14 gennaio del 2000.

Sempre a Wall Street rimangono, invece, distanti dai record storici gli altri principali indici azionari: lo S&P 500 è tornato sui livelli di inizio 2001 mentre più indietro è rimasto il Nasdaq Composite, ancora al di sotto dei massimi dello scorso maggio.

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In Europa, un’altra seduta da record storico per le Borse di Zurigo e Madrid. Per lo Smi, sostenuto dall’ottimo andamento dei titoli finanziari, il precedente massimo di tutti i tempi, registrato il 24 agosto del 2000, a 8408 punti è già lontano dato che l’indice svizzero ha raggiunto quota 8514. Stesso discorso per Madrid, con l’Ibex che ha superato di slancio il record del 7 marzo del 2000 a 12969 punti, chiudendo la seduta a quota 13116.

Alla base del primato del listino iberico, che da inizio anno ha guadagnato oltre il 22%, l’exploit borsitico del settore utility e le numerose operazioni di finanza straordinaria compiute dalle blue chip spagnole, grazie anche a una disciplina fiscale più favorevole, rispetto ad altri Paesi Ue, sul trattamento delle plusvalenze derivanti da fusioni e acquisizioni.

Aria da record, questa volta stagionale, per il Dj Stoxx 600 e per lo S&P/Mib nelle stesse ore in cui Trichet non soltanto ha aumentato i tassi dello 0,25% ma ha anche annunciato ulteriori rialzi nelle prossime riunioni del direttivo della Bce. Rimangono sotto i livelli della scorsa primavera, invece, gli indici delle tre principali Borse europee: Cac40, Dax e Ftse 100. L’indice delle blue chip italiane ha battuto il top del 5 maggio a 38896, raggiungendo il record 2006 a 39010 punti; con questo rialzo la performance dello S&P/Mib dal primo gennaio è di oltre il 9 per cento. Nuovo massimo dell’anno anche per l’Hang Seng in Asia.

Per quanto riguarda le prospettive dei mercati azionari per l’ultimo trimestre, gli strategist del Credit Suisse sono ancora ottimisti: gli esperti dell’istituto elvetico suggeriscono di sovrappesare all’interno del portafoglio globale, la componenente azionaria, nonostante il rally degli ultimi mesi e il leggero deterioramento di alcuni indicatori: crescita degli utili, compravendite da parte degli insider e gli spread creditizi.

La preferenza verso le azioni è giustificata dalla convinzione che non è attesa nessuna recessione sul fronte dei profitti aziendali e che sono infondate le paure sull’inflazione. Ottimista su Wall Street il guru di Goldman Sachs, Abby Cohen che prevede per l’S&P 500 un rialzo dell’8% nei prossimi 12 mesi.

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