Dopo S&P arriva Moody’s: taglio outlook a negativo sul Giappone

22 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Un nuovo downgrade si abbatte sul Giappone. Dopo la recente decisione di Standard & Poor’s di tagliare il rating a lungo termine dalla doppia A ad AA- (con outlook stabile), un’altra agenzia di valutazione ha rivisto il suo giudizio, non sul debito del Sol Levante in realtà, ma sul suo outlook.

Si tratta di Moody’s, che ha ridotto l’outlook sul debito sovrano da “stabile” a “negativo”, suggerendo anche che un possibile dowgrade del rating in futuro non è escluso, sia a causa dei problemi fiscali sia dell’instabilità politica che stanno minando il paese.

“L’azione sul rating è stata scatenata dall’aumento dei timori sulle politiche fiscali ed economiche, che potrebbero non rivelarsi sufficienti per permettere al governo di raggiungere il target di riduzione del deficit e contenere l’inesorabile ascesa dei debiti”, ha scritto l’agenzia in un rapporto.

Insomma, nonostante il premier Naoto Kan stia facendo pressioni per avviare riforme fiscali e sul welfare al fine di ristrutturare i conti pubblici “abbiamo alcune preoccupazioni, visto l’attuale contesto politico”, ha precisato Thomas Byrne, analista senior presso la divisione di rischio sovrano di Moody’s, nel corso di una conferenza stampa successiva alla pubblicazione del rapporto.
Di conseguenza, ogni forma di instabilità politica può essere vista come “negativa per il debito”.

Al momento, Moody’s mantiene ferma la valutazione sul debito giapponese ad “Aa2”, che si conferma il terzo gradino dal top. L’ultima volta che l’agenzia di rating rivide al ribasso la valutazione sul Giappone fu nel 2002, quando il rating venne abbassato ad A2 prima di essere rialzato ben tre volte al livello attuale.

Ma “c’è una crescente incertezza” – continua il rapporto – sulla capacità del partito di maggioranza e di opposizione di riuscire a sfornare una risposta politica efficiente di riforma sul debito e a far fronte alle sfide sul fronte della crescita”.

Con il debito al 200% circa del pil, il Giappone si conferma il paese industrializzato con il maggiore debito al mondo. Nel commentare la notizia Hiroshi Watanabe, economista presso Daiwa Institute of Research, ha predetto che il cambiamento dell’outlook da parte di Moody’s “si tradurrà probabolmenye in un downgrade”. Detto questo, ha proseguito stando a quanto riporta France Press, che è vero che”il Giappone è alle prese con debiti fiscali elevati”, ma è vero anche che “non esiste un rischio immediato di collasso”. Dunque, “non dobbiamo allarmarci troppo”.

Intanto fortemente negativa è stata la performance della borsa di Tokyo, che ha perso quasi il 2% a 10.664,38 punti, a seguito della notizia.